Anglotedesco

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venerdì 18 dicembre 2015

80 euro finiti alle famiglie piu ricche



Gli 80 euro è una buffonata tutta renziana, che senso ha dare 80 euro in piu a persone che bne o male hanno già uno stipendio? Quei andavano utilizzati in maniera diversa.
Ho guardato i video girati dal Fatto quotidiano con le intervista fatte alla Leopolda.Un branco di poveracci rincoglioniti,come i berlusconiani.Intanto l'Eurostat dice che l'Italia è maglia nera in Europa per i consumi...

da IL FATTO QUOTIDIANO del 16 dicembre 2015-Articolo di Franco Mostacci

Secondo l'indagine della Banca d'Italia il reddito disponibile delle famiglie italiane nel 2014 è stato di 30.525 euro, in crescita dello 0,5% rispetto al 2012.Considerando che nel biennio 2013-2014 il deflatore dei consumi finali delle famiglie è aumentato dell'1,4%,il reddito reale e il relativo potere di acquisto si sono ridotti dell'1%.
Mettendo in fila le famiglie italiane dalla piu povera alla più ricca e dividendole in dieci parti uguali (decili),è andata peggio alle famiglie piu povere,quelle che provano a sbarcare il lunario con  6.511 euro all'anno (542 euro al mese).
Anzichè essere maggiormente tutelate,le famiglie del primo decile hanno accumulato tra il 2006 e il 2014 una perdita del 32% del reddito disponibile reale, il doppio di quella subita dalle famiglie italiane nel loro complesso.Se tra il 2006 e il 2006 il reddito delle famiglie povere era diminuito del 7,6% ,nel 2010 del 3,8% e nel 2012 del 13,4%,quanto accaduto negli ultimi 2 anni ha dell'incredibile.I nuclei familiari del primo decile hanno avuto una contrazione del reddito da 7.268 a 6.511 euro,con una perdita del 10,4% nominale e 11,7% reale (cioè sempre tenendo conto anche dell'aumento dei prezzi).
Tra il 2012 e il 2014 non tutti ci hanno rimesso,visto che i redditi dal secondo all'ottavo decile sono aumentati tra lo 0,6% e l'1,5% reali.
Sul risultato incide anche le differenze composizione,con una percentuale di non occupati presenti nella fascia piu bassa che passa dal 28,8% del 2002 al 39,8% del 2014.
E' possibile anche dare un volto alle famiglie che compongono il primo decile,a partire dalle caratteristiche dal capofamiglia.Si tratta di nuclei familiari in prevalenza a conduzione femminile (il 56,3% rispetto al 35,2% medio);senza lavoro (il 39,8% rispetto al 5,6%) che vivono nel meridione (il 55,2% rispetto al 35,2%);di età inferiore ai 40 anni (il 45,7% rispetto al 27,2%); di cittadinanza straniera (18,6% rispetto al 6,1%) ;monocomponenti (il 55,4% rispetto al 29,3%);con un titolo di studio che non supera la licenza elementare (il 36,5% rispetto al 22,5%).

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