Anglotedesco

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martedì 22 dicembre 2015

Bankitalia non ha vigilato come doveva



Quella bancaria è una vera e propria mafia,tutti si proteggono l’uno con l’altro ,prevale l’omertà e nessuno rischia. Nel pezzo che pubblico ,Vittorio Malagutti spiega bene come Bankitalia non ha vigilato come doveva.

Da L’ESPRESSO -Vittorio Malagutti

Il buco nero che ha inghiottito i risparmi di quasi 150.000 italiani non è nato d’improvviso la sera del 22 novembre, quando il governo ha varato il decreto che ha messo in sicurezza ,a spese degli azionisti e di una parte dei titolari di obbligazioni ,i quattro istituti locali di media grandezza ,Banca Marche,Banca Etruria ,la Cassa di Chieti e quella di Ferrara ,da giorni sulle prime pagine di tutti i giornali.La valanga di guai che ha infine reso inevitabile l’intervento dell’esecutivo ,per quanto discutibile e tardivo,parte da molto lontano.A innescare di disastro sono stati anni di gestione irresponsabile e forse truffaldina (diverse inchieste penali sono in corso) da parte di un manipolo di manager e amministratori ,con l’avallo di sindaci e revisori dei conti.
A leggere le carte, e i bilanci ,che scandiscono le tappe di questa storia di malaffare ,si scopre però dell’altro.Emerge quella che appare come una serie di ritardi,errori e omissioni da parte degli organi chiamati a vigilare sul credito e sul risparmio .In prima linea la Banca D’Italia .E poi la Consob,la commissione di controllo sulle società e la Borsa. Decine di ispezioni ,richiami,multe .Gli artefici dei crac,presidenti,amministratori delegati, direttori generali, sono rimasti al timone fino a quando il naufragio era ormai inevitabile.

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