Anglotedesco

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martedì 15 dicembre 2015

VINCENZO IMPERATORE.Come difendersi dalle banche




Vincenzo Imperatore che ha scritto libri molto interessanti contro le banche e che Anglotedesco è andato a riprendere la presentazione del suo  SO E HO LE PROVE ,spiega in 10 punti che evitare di farsi fregare.Io pubblico i più interessanti.

Da Il Fatto Quotidiano del 14 dicembre 2015

-La direttiva Mifild stabilisce che ciascuna banca proceda obbligatoriamente a una classificazione dei propri clienti in base alle caratteristiche degli stessi e alla competenza in materia finanziaria e ne tracci quindi un “profilo di rischio o profilo finanziario” che è invece sistematicamente manipolato dal vostro consulente bancario. Fatelo modificare secondo le vostre effettive caratteristiche di investitore.L” obiettivo è di eliminare dalle mani delle banche lo strumento che consente alle stesse di proporre a vendere al cliente i prodotti che vogliono collocare e quindi di tutelarsi con un paracadute da utilizzare di fronte ad eventuali contestazioni.

  • Non firmate nulla quando leggete le parole “manleva” e “novazione”.Perché è molto probabile che la banca abbia commesso delle leggerezze alla stipula di un contratto precedente a quello che ci accingete a firmare ora.Grazie a quelle due paroline l’Istituto rimedia ai propri errori ,si annulla tutto il pregresso e le possibilità di successo anche in una causa giudiziaria diminuiscono.

  • Se cogliere in castagna la banca, accorgendovi di qualche magagna su contratti o estratti conto ,il direttore sarà così gentile da offrirvi dei soldi per chiudere subito la questione e non farvi adire le vie legali ma ancor di più per non farvi “parlare” perché temono il rischio reputazionale.Si chiama “procedura di calmierazione” e viene attivata entro due-tre giorni dal vostro reclamo.La tendenza a conciliare ,da parte dell’Istituto ,equivale però a una mezza confessione. Non accontentatevi pertanto di quei pochi spicci,andate a fondo e studiate attentamente tutti i vostri conti correnti bancari.È probabile che a vostra insaputa la banca abbia compiuto ben più gravi reati e sta comprando il vostro silenzio.

-Il pericolo più grande si annida però negli aumenti di capitale disposti da quelle banche “piccole” che non sono quotate sui mercati ufficiali. Infatti se il cliente di Unicredit ,Intesa, MPS e altri grandi banche ,sebbene con grosse perdite ,può comunque vendere i titoli azionari in suo possesso perché quelle azioni sono quotate sui mercati ufficiali ( e quindi un compratore ,anche se speculatore ,lo si trovano sempre)un cliente invece di una piccola banca (come le Banche di Credito Cooperativo) deve aggiungere al danno la beffa.Può ritrovarsi ...senza acquirenti”.

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