Anglotedesco

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mercoledì 13 gennaio 2016

AMBROSE EVANS PRITCHARD:"Senza euro l'industria tedesca non può competere con quella italiana"




Molto interessante il libro di Paolo Becchi e Alessandro Bianchi con interviste a grandi esperti in materia.Sono d'accordo con Pritchard ma le politiche neoliberiste che stanno distruggendo il ceto medio-basso ci sono anche nei paesi dove non c'è l'euro.Anche senza monreta unica a nessuno verrebbe impedito di trasferirsi dove il lavoro costa meno.

Dal Libro Oltre L’Euro 


AMBROSE EVANS PRITCHARD:

“Quello che serve in Europa oggi è uno shock economico sul modello dell’Abenomics.Italia,Spagna,Grecia e Portogallo ,insieme alla Francia devono smettere di fare finta di non avere un interesse in comune da tutelare.Questi Paesi hanno i voti necessari per forzare un cambiamento.La BCE oggi non sta rispettando gli obblighi previsti dai Trattati e non solo per il target del 2% ,dato che nei trattati non si parla solo d’inflazione ,ma anche di crescita e di occupazione.Il dato dello 0,8% di ottobre è un autentico disastro per l’andamento della traiettoria di lungo periodo del debito.l’Italia ha un avanzo primario del 2,5 % del PIL e ciononostante il suo debito continua ad aumentare.Il dramma del vostro Paese non è morale ,ma dipende dalla crisi deflattiva cui è costretto per la sua partecipazione alla zona euro.La politica è fatta di scelte e di coraggio.Fino a oggi non si è agito per impedire che si dissolvesse il consenso politico dell’euro in Germania.Ma oggi c'è una minaccia più grande e se Berlino non dovesse accettare le nuove politiche ,potrebbe anche uscire dal sistema.Il ritorno di Spagna ,Italia e Francia a una valuta debole è proprio quello di cui i Paesi latini hanno bisogno.Del resto,la minaccia tedesca è un bluff e i Paesi dell’Europa meridionale devono smascherarlo.L’ ora  del confronto è arrivata”

“È negli interessi della Germania gestire l’eventuale uscita di un Paese membro nel modo più lineare,regolare e tranquillo possibile. Nel caso di un deprezzamento fuori controllo della lira,ad esempio ,il più grande sconfitto sarebbe Berlino: le banche e assicurazioni tedesche che hanno investimenti in Italia sarebbero a rischio fallimento ;e inoltre ,le industrie tedesche  non potrebbero più competere  con quelle italiane sui mercati globali.Sarebbe interesse primordiale della Bundesbank acquisire sui mercati valutari internazionali le lire, i franchi, pesos o dracme per impedirne un crollo.Si tratta di un punto molto importante da comprendere: nel caso in cui uno dei Paesi meridionali dovesse decidere di lasciare il sistema in modo isolato ,è nell’interesse dei Paesi economici del nord Europa,in primis la Germania ,impedire che la sua valuta sia fuori controllo e garantire una transizione lineare.Tutte le storie di terrore su eventuali disastri che leggiamo non hanno alcuna base economica”.




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