Anglotedesco

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lunedì 11 gennaio 2016

GUNTER WALLRAFF DOPO COLONIA:"La paura non vincerà"



Stimo molto Gunter Wallraff ,ho letto il suo libro che qui ha trovato ampio spazio, descrivendo alla perfezioni le condizioni del ceto operaio tedesco, un grande giornalista d'inchiesta.Purtroppo in questa intervista non mi è piaciuto,sopratutto quando dice di essere rimasto sorpreso positivamente da Angel Merkel.Dovrebbe saperlo che l'accoglienza è solo per portare in Germania degli schiavi per accontentare la dittatura neoliberista.

da LA REPUBBLICA dell'11 gennaio 2015-Gunter Wallraff risponde alle domande di Roberto Brunelli

"Mia figlia era lì',quella notte, così come un mio caro amico e sua moglie.Sono sconvolti,ma devo dire che la loro percezione degli avvenimenti è diversa da quella descritta dai media.Di quella terribile notte loro raccontano  che non si può parlare di un migliaio di persone organizzate che hanno effettuato degli attacchi concertati,casomai di molte decine di persone,forse piu di cento,che hanno approfittato del clima di festa per compiere quegli atti.Che non intendo assolutamente sottovalutare ne relativizzare,sia chiaro.Moltissime donne sono state attaccate,ed è gravissimo.Ci sono state altre violenze,furti.E' successo qualcosa di destabilizzante,che non ha precedenti.Tuttavia nel ceto politico c'è chi coglie l'occasione per spostare all'indietro le lancette della storia,per reagire in maniera isterica,e questo proprio mentre lo sguardo del mondo sulla Germania si era fatto di nuovo positivo,grazie ai tanti che hanno saputo accogliere chi fuggiva".

"Io sono stato sorpreso in maniera positiva dalle scelte della cancelliera.Ha saputo mostrare un lato umano importante,mettendosi anche contro le proprie file.Io credo che abbia avuto una sorta di shock quando fece quella terribile gaffe con la ragazzina profuga palestinese che le chiese aiuto e a cui le rispose in quella  maniera cosi gelida.Immagini che fecero il giro di tutto il mondo.Per lei quella vicenda ha rappresentato una specie di svolta.Il fatto che Merkel poi abbia detto,e imposto,che non si rimanda indietro chi è sopravvissuto all'odissea della fuga e della guerra,che a queste persone bisogna dare protezione,vuol dire che in Germania la democrazia è ancora una struttura stabile"

"Sulle implicazioni religiose c'è troppa correttezza politica.Si deve poter discutere di Islam quando si tratta di una critica fattuale.Chi ad ogni osservazione parla di islamofobia finisce per fare il gioco di chi sta a destra.Così come è giusto indagare con attenzione la realtà di certe moschee:alcune delle piu grandi in Germania sono de facto un'estensione del regime di Erdogan,che evidentemente oggi è tutt'altro che democratico.D'altronde,gli attacchi di Parigi potrebbero ripetersi ovunque.Ma la lezione che dobbiamo trarne è che deve andare avanti la vita normale.Che non bisogna mostrare paura".

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