Anglotedesco

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giovedì 28 gennaio 2016

I problemi della bad bank leggera



Marcello Messori:”Misura poco efficace”

Viviamo in un mondo dove comandano le grandi banche e questo è un argomento di grande interesse. Cerchiamo di sintetizzare i rischi che si corrono grazie a due esperti in questo campo.

Da La Repubblica del 28 gennaio 2016- Eugenio Occorsio“

“ L’intervento concordato l’ altra rotte a Bruxelles ha due aspetti positivi :accantona l’ ipotesi di una o più Bad Bank,soluzione rivelatosi impossibile in sede comunitaria ,e ancora il costo della garanzia statale a soglie piuttosto basse.Ma tutto questo non basta per liquidare l’eccesso di crediti problematici che sono nei bilanci delle banche italiane,specie le più vulnerabili”.

“La garanzia statale ,cioè l’assicurazione venduta dallo Stato alle banche originarie per cui se alla fine il “ veicolo” non riuscirà a disfarsi definitivamente delle partite finanziarie sarà rimborsato dallo Stato ,non è congegnata bene.Lo Stato non concederà  questa garanzia tutti i crediti in sofferenza,ma solo a quelli classificati come senior dalle agenzie di rating o altri valutari indipendenti .I più sicuri,insomma.Le altre e più numerose tranche di crediti problematici rischiano di avere un prezzo di cartolarizzazione ancora più basso di quello che avrebbero avuto senza interventi statali .Il rischio è che le banche non li cedano perché dovrebbero dare delle garanzie che non è sicuro che possano onorare,oppure sopportare perdite elevate,e tornano al punto di partenza”.

“Sarebbe ingeneroso non riconoscere gli aspetti positivi del compromesso raggiunto, si tratta di rafforzarli e superare le maggiori debolezze .Una correzione sostanziale sarebbe l’introduzione del meccanismo seguente.Prendiamo la banca x che vende al veicolo y.Gli dice “ ti vendo una partita di crediti,anche i più rischiosi ,e tu poi li rivenderai a un prezzo prefissato ,poniamo il 50% del valore.Se non ci riesci ma recuperi, che so,il 43% ,il 7 te lo restituisco io”.La banca intanto si fa dare la garanzia statale su questa eventuale quota residua che dovrà ripianare.È una garanzia di livello che la UE non può rifiutare ai sensi dei Trattati, che impongono almeno questo minimo di tutela per i Paesi membri.È diversa da quella concordata perché si estende a tutti i crediti incagliati senza distinzioni”.


Da Libero del 23 gennaio 2016-Ugo Bertone

Secondo l’agenzia Reuters il prezzo di cessione dei crediti in sofferenza sarà in media pari a circa il 20-30% del loro valore nominale.Gli analisti del Credit Suisse h
I problemi della bad bank leggeraanno perciò ipotizzato:dato l’ammontare delle sofferenze (poco più di 200 miliardi) ed assumendo un taglio medio del 75%, per azzerare i non performing loans del sistema ,ci potrebbero volere 37 miliardi ,cifra a cui si arriva tenendo conto degli accantonamenti già effettuati dalle grandi banche (il 60-65% dell’ammontare) e dalle più piccole (il 40-50%).

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