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giovedì 21 gennaio 2016

JACQUES SAPIR:"La fine dell'euro non vorrebbe dire fine dell'Unione europea"



Dal Libro JACQUES SAPIR:Oltre L’Euro .pezzi più importanti delle interviste:

“Un ritorno allo SME implica che ogni Paese ritrovi la propria valuta nazionale.La questione della strategia è qui centrale.I Paesi dell’Europa del Sud possono scegliere tra prendere la decisione di uscita in modo indipendente o chiedere la dissoluzione della zona euro.Se alcuni Paesi,come l’Italia ,la Francia, la Spagna dicessero durante un Consiglio Ecofin che sono pronti a lasciare l’euro ma che è preferibile lo scioglimento dall’unione monetaria ,questo, visto l’attaccamento dei tedeschi al Marco,verrebbe rapidamente accettato. Sarebbe di gran lunga la soluzione migliore perché presa in comune e apparirebbe come una decisione “europea”.La fine dell’Uem non implicherebbe la fine dell’Unione europea, tanto meno quella di una cooperazione sulle questioni monetarie tra i Paesi in questione.Questa soluzione rimane comunque a oggi la meno possibile rispetto a quella di un’uscita indipendente di un Paese membro ,che provocherà ,entro sei mesi da quel momento, il collasso della zona euro ,ma in un contesto politico assai più conflittuale “.

“Esiste il problema del trattato di libero scambio ,che chiamiamo TTIP; è indiscutibile che sarebbe alquanto nocivo ,e che la Commissione di Bruxelles cerca di farlo passare ad ogni costo.Ma un trattato è solo un trattato .Quello che Bismarck chiamava un “cencio di carta”. Un trattato non è altro che la formalizzazione di un rapporto di forza a un certo momento. Quando questo rapporto di forza cambia il trattato cambia o scompare.Ora,la tendenza attuale non è a favore degli Stati Uniti. Il problema principale per la libertà dei popoli in Europa viene dall’unione Europea.Ciò non significa che la politica degli USA non sia irresponsabile ,soprattutto se si esaminano le responsabilità di Washington nella creazione di quello che viene chiamato “lo Stato islamico” o la sua gestione della crisi ucraina.La sovranità appartiene il popolo. Bisognerà forse combattere per veder riconosciuto questo principio.Non ho alcun dubbio sul fatto che alla fine verrà riconosciuto “.


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