Anglotedesco

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martedì 9 febbraio 2016

A Paolo Mieli non toccargli l’Europa…




A si? Perchè Matteo Renzi sta sbattendo i cosidetti pugni sul tavolo? Certo,non è tutta colpa sua se l'Italia è stata svenduta alla dittatura finanziaria. Paolo Mieli invece è uno dei tanti giornalisti-imbonitori del sistema finanziario, per lui l'Europa neoliberista ha sempre ragione.

Da Il Corriere della Sera del 9 febbraio-pezzo di editoriale di Paolo Mieli

Ha avuto una buona idea Matteo Renzi a proporre le primarie per eleggere il prossimo presidente della Commissione UE destinato a sostituire Jean-Claude Juncker.Pur se in genere le primarie si fanno quando a votare è lo stesso corpo elettorale che poi andrà alle urne a scegliere chi dovrà guidare un governo ,una regione o una città (e infatti in Italia nessuno le ha mai proposte per il presidente della Repubblica ,che è eletto dal Parlamento), esse avrebbero comunque l’,effetto di avvicinare i popoli europei alle istituzioni continentali.Ottima idea,ripetiamo.Ma lascia perplessi che Renzi abbia specificato nel presentarla che “non se ne può più di questa tecnocrazia”. Parole alle quali si sono aggiunte invettive contro la “ valenza dogmatica delle regole tecniche e dei parametri finanziari”,il minaccioso “emergere di nuovi gruppi a Visegrad e dintorni (Sandro Gozi).Il direttore dell’Unita’ Erasmo D’Angelis,si è entusiasmato per il fatto che oggi a Berlino Yanis Varoufakis lancerà il movimento “ Democrazy in Europei” il quale darà forza ai concetti di cui sopra presentandosi “con una photo opportunaty che andrà da Corbyn ad Assange ,all’ex ministra francese Cecile Duflot a Brian Eno”. Il merito di aver mosso le acque,ha scritto il responsabile del quotidiano PD, va al nostro presidente del Consiglio che ha dato prova di non avere “ alcuna timidezza né timori reverenziali “ nei confronti dell’impressionante deriva del governo europeo”.

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