Anglotedesco

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martedì 23 febbraio 2016

All'improvviso Mario Monti è diventato antieuropeista...




Mamma mia, questo signore non conosce la parola "vergogna".Quando a lamentarsi dell'Europa, dove lui ha fatto la marionetta per anni, la criticava Berlusconi,era un pericolo.Adesso che è il "suo" Renzi a "criticare" la dittatura europea, va bene.Patetico.

da LIBERO del 22 febbraio 2016-Mario Monti risponde alle domande di Luca Telese. Pubblico solo quelle piu interessanti

"L'Europa non riesce a gestire come dovrebbe il problema dei profughi e degli immigrati e non riesce a contribuire come potrebbe alla crescita e all'occupazione nei Paesi che ne fanno parte.Questi sono sintomi,ben visibili ai cittadini,di un'Europa che non sa affrontare problemi nuovi e che non è efficace nel risolvere problemi vecchi.In entrambi i casi,hanno ragione i capi di governo che,come Matteo Renzi,incalzano l'Europa.Temo però che sbaglino indirizzo".

"I principali responsabili della paralisi della Ue,e forse presto della sua disintegrazione,non sono,pur con i loro limiti, il Parlamento europeo,la Commissione,le regle, le burocrazie,oggetto di strali quotidiani. E non lo è neppure ,come si sostiene spesso, "assenza di politica".I maggiori responsabili sono loro, i governi nazionali e in primo luogo i capi di governo che,come Mateo Renzi,incalzano "L'Europa".Temo però che sbaglino indirizzo.La politica c'è, eccome, ai vertici della Ue.Ma è,sempre piu,un'accozaglia di ventotto politiche nazionali,portate a quel tavolo da 28 persone che decidono per l'Europa avendo in mente non tanto l'interesse generale europeo,cioè l'interesse comune dei loro Paesi nel lungo termine,e spesso neppure l'interesse nazionale del Paese che rappresentano,quanto il loro interesse di partito alle  prossime elezioni,anzi al prossimo sondaggio".

"La crisi dell'Europa c'è.Ma le sue radici affrontano nella crisi dei sistemi politici nazionali,che del resto sono sempre meno in grado di affrontare efficacemente i problemi e perfino di indurre i cittadini a votare".

"Penso che alla fine la Gran Bretagna non ucirà dal Ue e che la Grecia non uscirà dall'eurozona.Ma anche se saranno evitati in Brexit e il Grexit,se ciòè non avverrà una disintegrazione per distacco di questo o quel Paese,è alto il rischio,per certi aspetti gà in essere,di una disintegrazione per alcuni o per tutti.Sarebbe un brutto colpo,perchè  per diverse politiche importanti della Ue,pensiamo all'Unione economica e monetaria o alla libera circolazione delle persone,un'integrazione che rimanesse a mezz'asta per le bandiere,un funesto auspicio".

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