Anglotedesco

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mercoledì 10 febbraio 2016

BINI SMAGHI:"L'euro rafforzato è un problema in piu per le aziende"



"L'area euro ha un problema in piu:la rivalutazione della moneta,non solo sul dollaro ma anche contro le valute dei Paesi emergenti ciò penalizza la competitività dell'export,già colpito dal rallentamento della Cina e degli stessi Usa.Ma non significa che si deve rinunciare ne rallentare il quantitative easing".

"Il rallentamento dell'economia americana,motivo della frenata sui tassi, è fisiologico per un Paese che cresce ininterrottamente dal 2010 anche a buon passo,e non ha avuto  la seconda recessione.Questo è un problema finanziario,dovuto ai default delle obbligazioni con cui le compagnie si finanziano.Il trasferimento all'economia reale non è automatica.C'è chi vede una nuova crisi modello-subprime quale detonatore di una reazione a catena.Ma sono diverse le situazioni se non altro perchè il mercato allora era inondato dai titoli spazzatura,appunto quelli connessi ai subprime,ora non è così.Comunque c'è da fare attenzione alla qualità di titoli ad alto rischio acquistati per la ricerca di migliori profitti negli anni dei tassi a zero,una tipica contraindicazione del Qe.Gli investitori potrebbero venderli in massa a causa delle incertezze esistenti, con forti instabilità sui mercati e l'ampliamento della massa di liquidità  inespressa che già oggi ferma gli investimenti,in America come in Europa".

"I mercati vogliono vedere per credere.Non si basano solo sugli annunci.C'è un'altra questione.La domanda di euro è forte perchè  la maggior parte dei Paesi europei,registra un surplus commerciale.Le esportazioni superano le importazioni,e la richiesta di euro spinge la moneta.Ecco perchè il Qe non basta.Ci vogliono misure che facciano crescere la domanda interna,investimenti privati e pubblici e provvedimenti fiscali per stimolarla specie nei Paesi che se lo possono permettere ,dove il debito pubblico non è troppo alto".

da LA REPUBBLICA 08/02/2016-Lorenzo Bini Smaghi risponde alle domande di Eugenio Occorsio

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