Anglotedesco

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martedì 2 febbraio 2016

Cosa cambia per i lavoratori italiani se la Gran Bretagna esce dalla UE...



Questa Europa chiaramente non funziona,è falsa, le banche sono le uniche cose da salvare,e per ora i fatti lo confermano.Proprio su Repubblica ho letto che Laura Boldrini vuole gli Stati Uniti d’Europa, ovviamente per completare il grande progetto del Nuovo ordine mondiale con le politiche neoliberiste a farle da padrona,la libertà di circolazione è fondamentale perché serve la manodopera a basso costo cioè gente dell'Est Europa ,Sudamerica e Africa.
Secondo Repubblica, bisogna evitare che la Gran Bretagna esca dall’unione ,non solo perché uno dei parsi più importanti della UE ma anche perché stabilirebbe un pericoloso precedente suscitando in altri paesi euroscettici la tentazione di imitarla .Il sogno europeo ,già minato da tanti problemi ,potrebbe uscirne gravemente colpito se non distrutto.

Da La Repubblica del 2 febbraio 2015-intervista a Vittorio Scarpetta di Enrico Franceschini

“Teoricamente ,a quel verrebbero considerati come sono considerati oggi gli immigrati extracomunitari e varrebbero per le loro stesse regole.In pratica,tuttavia, dipende da che tipo di accordo la Gran Bretagna avrebbe con la UE.Se guardiamo al caso di Norvegia e Svizzera,due paesi che non sono membri della UE ma hanno con essa accordi per la libera circolazione delle merci,la UE ha imposto a entrambi condizioni più favorevoli per gli immigrati europei.In sostanza una Gran Bretagna fuori dalla UE potrebbe dare ai futuri immigrati italiani un trattamento migliore di quello riservato agli extracomunitari ,ma peggiore di quello che hanno adesso”.

“Benefici sul salario ,assegni familiari e alloggi popolari potrebbero valere per i redditi bassi,ma non abbiamo statistiche su quanti siano gli italiani che si avvalgono oggi di questa voce del welfare britannico ,credo siano pochi.Ma in ogni caso dubito che l’accordo avrebbe valore retroattivo”

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