Anglotedesco

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martedì 16 febbraio 2016

D'ALEMA:"La minaccia è rappresentata dagli anti europeisti"




Caro D'Alema, gli antieuropeisti ci sono perchè l'Europa è una fregatura, una dittatura,inutile continuare ad insistere che deve essere piu unita e che i paesi devono collaborare fra di loro.L'unica cosa che conta è accontentare i grandi colossi bancari.

da LA STAMPA del 9 febbraio 2015-Massimo D'Alema risponde alle domande di Fabio Martini

"Ho visto che ora Renzi  invoca una riunione dei leader socialisti.E' un fatto positivo,anche se vertici di questo tipo si tengono regolarmente prima di ogni Consiglio e la vera novità sarebbe se Renzi vi partecipasse regolarmente.Speriamo che questa richiesta  produca una correzione di rotta.Correzione che servirebbe anche da parte del governo italiano,che insiste presso la Commissione europea per ulteriore flessibilità.Francamente non si capisce quale soldarietà in Europa potesse riscuotere una richiesta prettamente nazionale,finalizzata ad ottenere vantaggi per l'Italia".

"La richiesta è legittima in sè,ma che somiglia molto a quanto invocava Berlusconi nel 2011.Il vero problema non è ottenere deroghe da Bruxelles per poter elargire ulteriori mance in patria.Oggi in Europa ci sono due modi di polemizzare:la politica di chi fa l'occhiolino agli anti-europeisti di marca nazionalista,che poi è soltanto un modo per chiedere a Bruxelles di fare i propri comodi.Altro è dire:esiste una Commissione,nata attorno ad una coalizione tra popolari e socialisti e che al momento del suo insediamento si impegnò per una politica della crescita e degli investimenti.Finora con risultati deludenti:per questo occorre dar corso al coraggioso programma di investimenti annunciato come caratterizzate dalla Commissione Juncker e che finora stenta dar corso a grandi progetti comuni.Cosi si creano margini per ulteriore flessibilità:ma per fare investimenti,non tagliare l'Imu".

"Anche a seconda dell'esito del negoziato con la Gran Bretagna,c'è il rischio di un allentamento dei vincoli unitari che hanno caratterizzato l'integrazione europea sino ad oggi.Di fronte a questo rischio,certamente può essere positivo che un nucleo di Paesi disponibili proceda ad una operazione rafforzata,peraltro già prevista come possibile dal Trattato esistente.Ciò che mi sembra ragionevole è che questa ipotesi sia proposta all'insieme dei Paesi dell'area dell'euro,anche perchè è in questo  ambito che esistono particolari esigenze di una maggiore integrazione".

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