Anglotedesco

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mercoledì 3 febbraio 2016

PAUL DE GRAUWE: “Nulla è irreversibile, nemmeno l’euro”




Dal Libro Oltre L’Euro .pezzi più importanti delle interviste:

PAUL DE GRAUWE: “Nulla è irreversibile, nemmeno l’euro”

Nella zona euro le politiche monetarie sono centralizzate ,ma il resto delle misure macroeconomiche rimangono nelle mani dei governi nazionali,producendo dinamiche peculiari e senza costrizioni per l’esistenza di una moneta unica.Come risultato ,la dinamica dei booms and busts non può convergere a livello della zona euro ,ma, al contrario, l’esistenza di un’unione monetaria ne amplifica l’ampiezza a livello nazionale, perché il tasso d’interesse è uguale per tutti i Paesi membri.Ed è un tasso troppo basso per i Paesi che registrano l’espansione e troppo alto per i Paesi in recessione: quando Spagna, Irlanda e Grecia hanno cominciato a registrare alti tassi di crescita, anche l’inflazione ha chiaramente seguito il passo.Tuttavia ,restando lo stesso il tasso d’interesse nominale deciso dalla BCE ,il tasso d’interesse reale era,per quei Paesi, eccessivamente basso, aggravando l’arresto e le conseguenze dell’esplosione della bolla creditizia alimentata dall’afflusso dei capitali del Nord Europa .L’opposto è accaduto per i Paesi con bassa crescita o in recessione. L’Unione monetaria e un solo tasso d’interesse ,quindi amplificano questi effetti distorsivi per le economie nazionali”.

“Non è mai facile parlare del futuro e fare previsoni .Ogni cosa è certamente sempre possibile e anche la fine della zona euro è uno scenario da tenere sempre in considerazione.La mia opinione personale è che oggi non siano alte le probabilità di un collasso della zona euro ,ma è assolutamente imprudente dire che la moneta unica sia irreversibile.Tutti gli scenari devono essere considerati e studiati per essere poi pronti alle conseguenze. Il maggiore rischio oggi per la sopravvivenza della zona euro  è lo smantellamento del welfare ,figlio dell’austerità e della spirale deflattiva,che produrrà proteste sociali sempre maggiori in grado di destabilizzare politicamente un numero crescente di Paesi .Mentre la BCE con il programma OMT ,agendo come prestatore di ultima istanza ,ha ridotto la possibilità di un’implosione finanziaria della moneta unica ,questo rischio è stato sostituito da uno nuovo :un’implosione politica.Senza un cambiamento di rotta immediato e deciso in grado di dare una risposta concreta soprattutto al livello insostenibile di disoccupazione, le possibilità di una dissoluzione potrebbero aumentare rapidamente “



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