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lunedì 21 marzo 2016

Negli Usa 283 milioni di armi da fuoco possedute da civili



Quante buffonate hanno sempre raccontato sull'America, i film patetici di Vanzina.I neri del centro-sud America che speravano di trovare benessere nel Nord, sono stati presi in giro esattamente come i neri dell'Africa con l'Europa. Disuguaglianze ecco cosa sono gli Usa,altro che modello da prendere come esempio, chi lo dice è un bugiardo razzista.

da L'Età del Caos-Federico Rampini (Mondadori)

283 milioni di armi da fuoco possedute da civili,escluse quindi quelle in dotazione a polizia e militari:quasi una per ogni americano.11 milioni di nuove armi vendute ogni anno.E' l'Arsenale America:la nazione piu ricca del mondo è armata fino ai denti,convinta così di difendersi dal pericolo,oltre che di esercitare un sacro diritto costituzionale.Il risultato che ottiene è l'opposto.Ogni anno 100.000 americani vengono colpiti con armi da fuoco,nel 2014 oltre 31.000 persone sono morte,67.000 sono rimaste ferite spesso gravemente o con conseguenze irreparabili.Il conteggio viene aggiornato sul sito del Brady Center, l'Ong che prende il nome dall'ex addetto stampa di Ronald Reagan che fu ferito e rimase paralizzato nel 1981 nell'attentato contro il presidente.Dal 1968,l'anno in cui furono assassinati Martin Luther King e Bob Kennedy,l'ecatombe si avvicina alle piu gravi guerre della storia umana:un milione di morti.

Le famiglie che possiedono armi sono in diminuzione:il 45% del totale,rispetto al 54% nel 1977.In compenso, cresce la potenza dell'arsenale casalingo per chi ce l'ha.Dunque,gli americani armati sono ormai leggermente in minoranza,ma quelli che lo sono hanno una potenza di fuoco tale da poter compiere stragi.
Questa è anche la nazione che ha perseguito l'ordine pubblico con mezzi di tipo militare,togliendo dalla circolazione una quota esorbitante dei propri cittadini per rinchiuderli dietro le sbarre.Con meno del 5% della popolazione del pianeta,,ricorda un'inchiesta del  settimanale "The Economist" del 20 giugno 2015,gli Stati Uniti "ospitano" il 25% di tutti i carcerati del mondo.Piu di 2,3 milioni è il totale nel 2015.La percentuale di prigionieri si è moltiplicata per sette rispetto ai livelli del 1970.Sempre in percentuale rispetto alla popolazione,cinque volte quelli dell'Inghilterra,nove volte quelli della Germania.
Un terzo dei maschi afroamericani,almeno una volta nella vita,avrà sperimentato il carcere.Un bambino nero su nove ha uno dei genitori dietro le sbarre.
Quest'America,da cui per altri versi dovremmo imparare alcune lezioni di governo dei fenomeni migratori,ha in sè una piaga aperta,secolare,irrisolta.Un'eredità della sua storia che fa a pugni con i valori della sua Costituzione.Un dramma incivile,inumano,immorale.

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