Anglotedesco

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mercoledì 6 aprile 2016

LORETTA NAPOLEONI:"In borsa si fa il gioco delle tre carte"



Economia e finanza stanno riscrivendo le teorie economiche:grazie alla politica dei tassi a zero o sotto zero.Ormai a Piazza Affari  chi può gioca alle tre carte.Per anni la Riserva Federale ha mantenuto a zero ed ha stampato carta moneta.Un fiume di denaro che si è riversato sui listini di Borsa.Gli indici sono saliti regalando agli investitori ,privati, istituzionali e pubblici,ampi guadagni.Portarsi a casa un ritorno del 14%  senza rischiare,semplicemente investendo negli indici compositi ,era facile.Anche quando la Fed ha deciso di non stampare piu dollari,sul mercato c'era abbastanza liquidità per continuare ad acquistare azioni di imprese,le cui quotazioni non corrispondono agli utili.Ma che importa?
Il mantra era: nel lungo periodo la profittabilità aumenterà.
Poi è arrivato il 2016 e le cose sono cambiate, è svanita questa surreale visione del futuro.A gennaio e a febbraio è iniziata la grande vendita,nelle prime sei settimane del 2016 l'indice Standard e Poor ha perso l'11%.Ma la domanda non è scomparsa.A metà febbraio le imprese quotate hanno cominciato a ricomprare le proprie azioni da chi le aveva acquistate a prezzi piu elevati mesi prima.Sono loro gli unici acquirenti e lo fanno con i soldi delle vecchie vendite,900 miliardi di dollari,secondo le stime ,accumulati nel 2015.
Se continua così nel primo trimestre verranno riacquistati, a prezzi piu bassi del 2015,165 miliardi di dollari di azioni,quasi quanto nel 2007,l'anno dell'inizio della crisi finanziaria mondiale.Anche allora si giocava alle tre carte con i soldi della gente.

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