Anglotedesco

Anglotedesco

lunedì 11 aprile 2016

N.Roubini:”I tassi negativi stanno diventando controproducenti”



Nouriel Roubini, un altro economista a cui piacciono le politiche che favoriscono il capitale e mai il lavoro e i ceti medio-bassi.La stima per Mario Draghi ne è la prova piu convincente...

Da La Repubblica dell’11aprile 2016- Eugenio Occorsio

“l’Italia come l’intera Europa,deve fare i conti con il cambio della politica della Fed,che anziché i previsti quattro rialzi dei tassi nel 2016 non ne farà più di uno o due.Dipenderà dai dati.Le conseguenze dell’inversione di marcia dei primi due mesi dell’anno si sono fatte già sentire sui cambi con il dollaro più debole,e ne soffrono le economie europee a forte export come appunto l’Italia”

“I tassi negativi stanno diventando controproducenti, però i problemi dell’Italia vanno visti nel quadro europeo.Certo, ci sono debolezze intrinseche al paese, come il fatto che lo sforzo sulla spending review è ancora insufficiente con l’obiettivo di 25 miliardi di tagli nel 2016 molto difficile da raggiungere. Al tempo stesso l’Europa dovrebbe riconoscere che l’Italia sta riducendo il suo deficit,e anche la crescita del rapporto tra debito e PIL si è fermata.è per altro verso vero che, se molte riforme sono state fatte ,altre ne mancano, come per esempio le misure in contrasto alla corruzione e alla criminalità sono ancora insufficienti nonostante gli sforzi meritori di Raffaele Cantone. Per la crescita, l’Italia risente del l’impasse europea con la carenza di misure fiscali e di bilancio comuni che affianchino gli sforzi monetari di Draghi,per il quale pure l’Italia fa molto affidamento, è di bilancio comuni si affianchino gli sforzi monetari di Draghi,per il quale nutro un profondo rispetto “.

“ Ben altro servirebbe: un massiccio impegno dei Paesi in surplus,Germania in testa,nell’intraprendere grandi piani europei di sviluppo e investimenti pubblici.Il momento è ora:quando mai nel mondo si troveranno condizioni cosi favorevoli? Perfino dall’economia cinese che sembrava la mina destinata a sgretolare gli equilibri globali, arrivano notizie meno drammatiche .E il petrolio si sta riprendendo solo l’Europa è ferma,o quasi”.

“La BCE fino a due anni fa aveva lo stesso mantra della Germania: l’austerità, il rigore di bilancio ad ogni costo.È riuscita a fare, su spinta di Draghi,il salto culturale, la Germania invece è rimasta ferma sulle sue posizione e le conseguenze sono nell'insufficiente crescita dell’Europa. Eppure basterebbe un po di realismo :lo stesso che ha fatto riconoscere agli USA che la politica del dollaro forte stava provocando la caduta dei prezzi del greggio ,la deflazione mondiale ,la crisi degli emergenti .Gli USA hanno cambiato rotta,hanno già recuperato dall’ 1,2 all’1,5% l’inflazione, e le aspettative di crescita,che a fine anno facevano addirittura parlare di una recessione negli USA,sono salite decisamente. E in tutto il mondo,i mercati finanziari hanno arrestato i crolli e gli spread sui crediti si sono ridotti”.

Nessun commento:

Posta un commento