Anglotedesco

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giovedì 5 maggio 2016

JOSEPH STIGLITZ:"Tassi bassi ma niente crescita e piena occupazione"




Ennesimo articolo che spiega che il mondo è comandato dalla finanza e che per ceto medio-basso di tutto il mondo non c'è piu nulla da fare.Euro o non euro, cambia poco.

da l'INTERNAZIONALE-Joseph Stiglitz

Per l'economia mondiale il 2016 non dovrebbe rivelarsi migliore del 2015,l'anno peggiore dalla crisi del 2008.Il problema di fondo è l'insufficienza della domanda globale.Per farvi fronte la Bce ha introdotto anche misure di stimolo:come,già tentato dalla Banca del Giappone e altre banche centrali,vuole smentire l'assunto secondo cui i tassi d'interesse non possono scendere sotto lo zero.
Eppure in nessuna delle economie che stanno tentando l'esperimento dei tassi negativi c'è sotto un ritorno alla crescita o alla piena occupazione,in alcuni casi ci sono stati esiti inattesi:i tassi praticati dalle banche sono aumentati.Avrebbe dovuto essere chiaro che la maggior parte dei modelli teorici seguiti dalle banche centrali prima della crisi erano sbagliati.Nessuno di quei modelli ha previsto la crisi, e in pochissime di queste economie si è tornati a una parvenza di piena occupazione.Com'è noto,la Bce ha alzato due volte i tassi d'interesse nel 2011,proprio quando la crisi dell'euro si stava aggravando e il tasso di disoccupazione stava raggiungendo la doppia cifra,aumentando il rischio della deflazione.La maggior parte delle aziende,e sopratutto le Pmi ,non riescono a ottenere prestiti agli stessi tassi dei buoni del tesoro statunitensi.
Può sembrare strano, ma le banche non erano contemplate nel  modello di politica economica usato negli ultimi vent'anni.Il fatto è che la struttura dell'eurozona e le politiche della Bce hanno indebolito le banche dei paesi meno solidi.I depositi sono sempre piu esigui e le politiche d'austerità imposte dalla Germania stanno prolungando la carenza di domanda e aggravando la disoccupazione.In queste circostanze prestare denaro è rischio e le banche non possono e non vogliono farlo,sopratutto se a chiederlo sono le PMI.Anche un calo del tasso d'interesse reale fino al -3 o -4% non farebbe praticamente nessuna differenza.I tassi d'interesse negativi penalizzano i bilanci delle banche,che devono pagare per depositarne presso le banche centrali,e questo annulla l'incentivo al  prestito.Alla fine il credito può ridursi ancora e ai tassi di prestito possono salire.

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