Anglotedesco

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martedì 28 giugno 2016

JACQUES ATTALI:"Non possiamo decidere noi per il popolo britannico"



Cominciava bene Jacques Attali, poi mi sono cadute le braccia appena ho letto che è un suicidio.L'Unione europea è una dittatura che risponde alla grande finanza e alle grandi multinazionali. Stanno facendo leggi per tutelare le multinazionali e danneggiare il consumatore.I britannici lo hanno capito, il resto d'Europa no.


da LA REPUBBLICA del 25 giugno 2106-Pezzo di intervista di Anais Ginoni

"Fino all'ultimo sono rimasto convinto che avevamo bisogno della Gran Bretagna ma non possiamo  decidere noi al posto del popolo britannico.Brexit è secondo me un suicidio.adesso a noi spetta solo prenderne atto e adattarci alla nuova situazione".

"Il voto britannico rappresenta una presa di coscienza.Ora è chiaro che l'adesione alla Ue non è irreversibile.quel che è successo mi fa pensare a molte storie  di divorzio.Quando  una persona decide di andarsene da una coppia logorata.L'altra realizza improvvisamente che avrebbe dovuto fare di piu sforzi.Anche nel caso britannico,i segnali precursori sono stati colpevolmente ignorati".

"Per rispondere alle preoccupazioni delle nostre società bisogna al piu presto lanciare una Difesa comune,intanto subito ai confini rafforzando il ruolo di Frontex.E poi sull'esercito,grande progetto che non è mai stato davvero lanciato.Certo, perdere la potenza militare britannica è un duro colpo,ma dobbiamo andare avanti lo stesso.Non ci si può piu accontentare di un'Europa fondata sulla libera coincidenza,così com'è stata immaginata in passato.La Francia insieme alla Germania e all'Italia devono tracciare un nuovo quadro forte per dare un segnale sulla sicurezza".

"L'Unione europea è stata costruita a tappe,in un progresso graduale ma costante.Ci sono state battute d'arresto,mai regressioni.Adesso per la prima volta torniamo indietro.E si moltiplicherà,la tentazione di imitare l'esempio britanico sono che se non ci sarà un cambio di passo incamminiamo su una strada che porterà tra qualche decennio a una nuova guerra franco-tedesca.L'integrazione europea non ha cambiato direzione,a Bruxelles tutto è continuato come prima,con una priorità sulla concorrenza sull'ultra-liberismo,e dimenticando di rafforzare un'unione democratica,attenta alla giustizia sociale.Gli ultimi Ayatollah der liberismo non solo negli Usa ma in Europa,a Bruxelles.Le conseguenze le vediamo adesso".

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