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mercoledì 22 giugno 2016

PAOLO BECCHI:"La Ue non è una democrazia ma una plutocrazia"




Perfetto come sempre il professor Paolo Becchi.L'ultima speranza sono i 5 Stelle? No,sarebbe quel partito formato da professori,giornalisti,economisti,blogger liberi , euroscettici ma non populisti.Mi auguro che prima a poi si decidano di unire le forze e cambiare la mentalità della gente.

 Da LIBERO del 22 giugno 2016- Pezzo di articolo di Paolo Becchi

Il contesto europeo  potrebbe cambiare repentinamente e le Brexit avere un effetto dominio.Non dimentichiamo inoltre le prossime elezioni politiche in Francia.E' aria di elezioni anticipate si respira anche in Italia.La situazione è in evoluzione e dopo il referendum inglese tutto potrebbe cambiare o rimanere come adesso.Eppure anche indipendentemente dall'esito del referendum qualcosa si muore.
E' evidente che i partiti identitari europei si trovano solo in apparenza a confrontarsi oggi con i partiti che sono i loro diretti avversari,avendo in realtà  di fronte un "sistema" economico globale,centrato sul primato della speculazione finanziaria, che nell'ultimo decennio si è progressivamente consolidato nei meccanismi della società,grazie al controllo totale delle vie che presiedono alla formazione dell'opinione pubblica dei cittadini ridotti a sudditi:il sistema educativo,gli organi di stampa, i media audiovisivi,la cultura,i sindacati, ecc. Il "sistema" su cui si fonda l'establishment mondialista dispone inoltre di tutti i mezzi possibili per immunizzarsi da eventuali attacchi provenienti dall'esterno:il monopolio della legge, l'amministrazione della forza pubblica,il controllo diretto o indiretto sui media,la Giustizia e l'orientamento politico della  giurisdizione,il fisco.
"Questo "sistema" in Europa si basa su 4 menzogne che qui di seguito cerco sinteticamente di smontare:la democrazia in Europa,la sua autonomia nello scacchiere internazionale,lo spirito liberale e l'immigrazione.

-L'Unione Europea non è una democrazia,ma una plutocrazia,un regime cioè in cui la ricchezza finanziaria funge da principio di legittimità,e in ciò stesso si autodissolve;

-l'Unione Europea non costituisce una realtà autonoma, ma è una semplice entità tecnocratica infeudata al sistema di dominio politico-ideologico liberal degli  Usa;

-l'ideologia dominante in Europa che si autodefinisce "liberale" è un falso essa non trova alcun fondamento nel pensiero liberale classico,riferendosi piuttosto sul piano ideologico al radicalismo liberal americano  e sul piano economico al primato della speculazione finanziaria sui meccanismi dell'economia reale;

-'iimmigrazione in Europa non costituisce una necessità economica e neppure corrisponde a un obbligo morale di riparazione dal passato coloniale:  ha solo il compito di portarle a compimento la ristruzione delle identità  nazionali su cui si è costituita l'Europa moderna.

E' sempre piu evidente che la Ue è completamente funzionale al sistema economico della globalizzazione manzi è il modo in cui il "sistema" opera in Europa,soffocando i popoli che la costituiscono o persino cercando di sostituirsi ad essi, come sta già accadendo in Grecia,dove i greci vengono rimpiazzati dagli immigrati che scappano dalle guerre alimentate dagli Usa in Medio Oriente.Ecco il progetto della Ue della finanza globale:la sostituzione dei popoli che storicamente hanno formato l'Europa in modo che il "sistema" possa eliminare il vero nemico:gli Stati Nazionali che ancora oppongono resistenza,che cercano di frenare il processo della globalizzazione.

Le tendenze,che con un termine comune potremmo definire "sovraniste",sono ancora per la verità troppo legate agli schemi ideologici dei vecchi partiti della destra (e della destra estrema) con il rischio agli occhi dell'opinione pubblica di assicurare quei movimenti  identitari che si battono giustamente per la difesa di interessi nazionali al nazionalismo del secolo scorso,con tutti i suoi corollari di razzismo e xenofobia tutti coloro che in realtà si battono  per un mondo non globale ma multipolare.Per vincere la battaglia contro il "globalismo" ,i "sovranisti" dovranno anzitutto liberarsi dal pesante fardello del vecchio nazionalismo e far capire che la voglia di nazione oggi è anzitutto una voglia di libertà.

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