Anglotedesco

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giovedì 16 giugno 2016

Patrizia Toia (PD) terrorizzata dal Brexit...



Cari lettori di questo blog e dei miei canali Twitter e Facebook , per questa volta dovete leggere quello che dice una contro il Brexit.L'intervista è presa del quotidiano renziano e pro dittatura europea, l'Unità.
La signora Toia è preoccupata perchè il Brexit sarebbe la sconfitta dei tanti sacrifici a favore della dittatura di Bruxelles.Certo, finchè non si vedono degli uomini marciare in camicia nera, siamo in democrazia, e purtroppo molti "diversamente sviluppati", ci credono.
La Bce è tenuta per trattato a favorire la deflazione e la stagnazione rispetto alla crescita.Gli aiuti di stato alle aziende in difficoltà sono vietati... Questa è l'Europa che difende la signora Toia e il Pd...

da L'UNITA' del 16 giugno 2016-Intervista di Marco Mongiello

"Esiste un legame,che ormai dovrebbe essere evidente a tutti, tra la salute del prospetto europeo e la solidità delle nostre economie,che sono fondate anche sulla credibilità.Se in Europa prevalgono gli egoismi nazionali e le spinte centrifughe siano meno credibili anche come sistema economico e ne paghiamo il prezzo.Se al referendum britannico del 23 giugno dovessero prevalere quelli che vogliono la Brexit rischiamo di annullare il duro lavoro che abbiamo fatto sulla governance economica,sia a Bruxelles sia a Francoforte con il "whatever it takes" di Mario Draghi ,è di tornare al clima di sfiducia dei mercati del 2010-2012".

"Sicuramente l'Italia è in una posizione molto differente rispetto ai primi anni della crisi dell'euro, quando a Palazzo Chigi c'era un governo privo di credibilità come quello di Berlusconi.Oggi abbiamo un governo che sta facendo delle riforme e questo ci viene riconosciuto dalla Commissione europea ma anche dalle agenzie di rating.Inoltre il debito pubblico è stato reso piu sostenibile e avviato verso un percorso di riduzione.Detto questo,non c'è dubbio che se iniziasse una nuova fase di turbolenze sui mercati ne risentiremmo anche in Italia.Anche per questo è ora che una certa classe politica del nostro Paese diventi piu matura e utilizzare l'Unione europea come capro espiatorio di ogni male,scimmiottando atteggiamenti euroscettici importati dall'estero, è un comportamento che rischiamo di pagare molto caro, perchè è la premessa di una disgregazione non solo economica,ma anche sociale e civile".

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