Anglotedesco

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venerdì 22 luglio 2016

A Nizza come a New York, bruciate certe registrazioni...




Maurizio Blondet sul suo blog:

"Il municipio di Nizza ha ricevuto una ingiunzione di sequestro dalla Procura di  Parigi:   cancelli  “completamente” le 24 ore di immagini riprese da sei telecamere di sorveglianza (specificamente nominate e  numerate) che hanno ripreso l’attentato del 14 luglio, e anche “tutte le scene che dall’inizio dell’attentato hanno avuto luogo sulla Promenade des Anglais”.
Lo denuncia il Figaro – si noti, il più mainstream del giornali – riportando una frase pronunciata da una (anonima)  fonte  del Comune di Nizza: “E’ la prima volta che ci si chiede di distruggere delle prove”. Aggiungendo: “La città di Nizza e il centro di videosorveglianza potrebbero essere perseguiti se lo fanno, e del resto gli agenti responsabili del dispositivo non hanno la prerogativa di fare tali operazioni”.  La richiesta (continua ilFigaro) sembra tanto più stupefacente  perché lo SDAT (Sotto-Direzione Antiterrorismo, una specie di Digos) ha inviato da venerdì del personale allo scopo di recuperare le 30 mila ore di videosorveglianza legata  ai noti eventi.  La Procura di Parigi (il Parquet)  richiesta di spiegazioni dalFigaro, ha spiegato che la misura mira a “evitare la diffusione non controllata e non padroneggiata  di immagini”  (sic).  Quanto alla polizia nazionale, ecco la sua ‘spiegazione’, se così si può chiamare: “Sulle mille telecamere istallate a Nizza, 140 presentavano   elementi d’inchiesta interessanti. La polizia giudiziaria ha recuperato il cento per cento di queste immagini. La Polizie e il Parquet hanno chiesto di cancellare le immagini di queste 140 per evitarne l’utilizzo malevolo, preoccupati per la dignità delle vittime e la ripresa di queste immagini   da siti jihadisti a scopi di propaganda”.  La distruzione deve essere ‘completa’ perché,  ecco completata la spiegazione, è impossibile procedere a distruzione parziale di questo tipo di materiali"

Anglotedesco pensa che sia tutto organizzato per gettare fango addosso agli islamici, a partire dall'11 settembre 2001.Anche li verrenno bruciate delle registrazioni che mettevano in discussione la versione ufficiale.Leggete:

da CENSURA 2009 (Peter Phillips e Project Censored)-Nuovi mondi
VERSIONI ALTERNATIVE:INSABBIAMENTO DELLE TESTIMONIANZE DEI PRIMI SOCCORRITORI
Per avere un'opinione sulla causa del crollo degli edifici,i giornalisti avrebbero dovuto intervistare i primi soccorritori,invece di limitarsi a fermare i passanti.Quando ci parlarono,però, si concentrarono sulle loro gesta eroiche e sulla loro terribile esperienza.Infatti,quasi senza eccezione, nessuna testata d'informazione riportò il vasto numero di testimonianze relative alle esplosioni avvertite prima e durante la caduta delle Torri.Alcuni soccorritori ebbero, però,l'accortezza di registrare le proprie.Decine di vigili del fuoco raccontarono delle esplosioni avvertite prima e durante la caduta delle Torri.Alcuni soccorritori ebbero ,però, l'accortezza di registrare le proprie.Decine di vigili del fuoco raccontarono delle esplosioni che udirono,in particolare del rumore che sentirono quando le Torri cominciarono a crollare,come un "bum bum bum".Solo a partire dal 202 certi particolari emersero durante le interviste.Thomas Turilli,ad esempio, raccontò che il rumore che aveva sentito ricordava e l'esplosione delle bombe,un bum bum bum ripetuto sette o otto volte,e poi ci fu come una spaventosa ventata e il mio capo ci prese tutti e ci buttò a terra e saltò su di noi,si sdraiò su di noi"Questa è solo una delle decine di testimonianze raccolte fra i primi soccorritori: tutti parlano di esplosioni.
Subito dopo gli attacchi,la città di New York requisì i nastri con le testimonianze degli agenti e il Dipartimento dei Vigili del fuoco proibì a tutti di parlare dell'accaduto,perchè quei nastri si sarebbero potuti usare come prove nei processi.Anche i sindaci successivi,Rudy Giuliani e Michael Bloomberg,continuarono a nascondere le prove.Solo tre anni dopo,in seguito alla continua pressione da parte delle famiglie delle vittime e all'azione legale intrapresa dal New York Times, la città permise finalmente la diffusione delle testimonianze registrate"Per via del modo in cui gli edifici si disintegrarono e crollarono,anche gli altri osservatori avanzarono il sospetto che non si trattò di un semplice "collasso" delle strutture.Infatti,il presentatore della CBS Dan Rather disse che "quel crollo ricordava l'abbattimento di un edificio per mezzo di cariche di dinamite".Peter Jennings ,della ABC News, notò la stessa affinità. Dall'11 settembre ,comunque,nessuno fra gli organi d'informazione controllati dalla corporate ha mai sottolineato questa analogia".




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