Anglotedesco

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domenica 3 luglio 2016

BILL GATES:"Aiutare i popoli africani nei loro Paesi"



I discorsi che fa sulla globalizzazione non li metto in discussione sono tutte cose giuste ma Bill Gates è un personaggio poco affidabile.In Nigeria la fondazione Gates ha incentivato con 167 milioni di euro un programma di vaccini contro le poliomelite e il morbillo.La stessa fondazione ha investito il doppio in gruppi petroliferi come Shell,ExxonMobil che in quella parte del mondo danneggiano l'ambiente e,con la combustione del petrolio,liberano nell'atria centinaia di sostanze velenose.Per questa ragione,gli stessi bambini che grazie a Bill Gates ricevono il vaccino contro il morbillo,si ammalano di gravi malattie respiratorie.Un paraculo ,in poche parole!


da IL CORRIERE DELLA SERA del 27 giugno 2016-Massimo Franco

"Esiste un problema umanitario in un'area del mondo nella quale le popolazioni non hanno cose che in Occidente sono date per scontate.L'altro è che in Italia si trova alla frontiera con l'Africa.Aiutare questi popoli nel loro Paesi,renderli autosufficienti,ridurre il tasso di crescita demografica che è altissimo,ridurrebbe anche la pressione migratoria".

"Non vedo un rischio di conflitto che minacci l'Europa per i prossimi dieci anni.Se debbo pensare a che cosa potrebbe destabilizzare il mondo, penso semmai a qualche epidemia capace di uccidere anche dieci milioni di persone.Questa è la prospettiva piu rischiosa che intravedo.Sia chiaro:in dieci anni saremo piu preparati ad affrontare una simile emergenza.I governi e le organizzazioni non governative stanno lavorando per minimizzare il rischio.Non voglio spaventare la gente.Ma dobbiamo essere preparati ad affrontare un problema del genere.La guerra è il passato".

"Credo che l'agricoltura sia fondamentale come punto di partenza.Il 755 dell'economia africana si basa sull'agricoltura.Ma bisogna che sia produttiva per rendere quei paesi autosufficienti.Oggi la produttività della loro agricoltura è un quarto di quella dei Paesi Occidentale.Noi cerchiamo di accellerarne la crescita,finanziando iniziative che migliorino le condizioni di vita.L'agricoltura è il primo passo verso il progresso.Se pensiamo alla Cina, al Brasile, alla Corea del Sud di sessant'anni fa: hanno tutti cominciato a crescere partendo dall'agricoltura.E oggi non si possono piu  definire Paesi poveri.Salute e istruzione sono fondamentali perchè in prospettiva certe aree del mondo arrivino all'autosufficienza".

"Non credo che un fatto come il voto britannico sull'Europa renderà piu difficile il rapporto con funzioni globali come la mia.La partnership con la Ue e il Regno Unito continuerà perchè è di reciproco interesse.Il tema umanitario e li,come il commercio,c'è l'esigenza di mettere insieme i migliori talenti mondiali e lavorare insieme per risolvere le questioni piu difficili.Ci sono sempre buone o cattive sorprese lungo un cammino,ma le cose vanno avanti".

"Il 99% delle persone che si muovono non hanno nulla a che fare con l'immigrazione.Si muovono per andare in vacanza,per affri.Le migrazioni  sono in percentuali minime.E le malattie non hanno niente a che fre con l'immigrazione.In Siria si sono registrati casi di poliomielite perchè la guerra ha distrutto il sistema sanitario"

"La globalizzazione continuerà.Se guardiamo alle innovazioni scientifiche,all'idea di curare il cancro,sdradicare pollo e malaria,si trtta di attività globali.L'Europa dovrebbe essere orgogliosa di aiutare i Paesi poveri.I bisogni umanitari sono lì, la solidarietà serve a risolverli.Certo, sarà interessante come l'Unione Europea e la Gran Bretagna svilupperanno la loro collaborazione.Ma continuerà a esserci, anche perchè ne traggano benefici reciprochi".

"L'immigrazione è un tema  controverso,ma non posso evitare di pensare che nel passato il grande problema era l'immigrazione europea verso l'America.Ecco, bisognerebbe esaminare la storia e vedere che grazie all'immigrazione gli Usa sono diventati un grande Paese.Capisco che ci sia gente che vede le cose cambiare troppo,o troppo in fretta:che è a disagio perchè alcuni ricevono molto appoggio, altri no.C'è stata una reazione negativa,in Germania,quando è sembrata aprirsi troppo ai migranti,ma non c'è scappatoia su immigrazione, innovazione,globalizzazione:creano  controversie,eppure non potranno essere rallentate".

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