Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 21 luglio 2016

BREXIT.Intervista ad un trader italiano che lavora nella City




Il trader si chiama Federico Ferrari nato a Parma,laureato alla Bocconi di Milano,da un anno lavora nella City di Londra.

da LA GAZZETTA DI PARMA del 19 luglio 2016-Patrizia Ginepri

"Dopo l'esito del referendum,ha prevalso inizialmente lo sgomento generale.Sopratutto perchè nei giorni precedenti tutti scherzavano sulla Brexit,ma nessuno aveva pensato a una vittoria del "leave".Anche a distanza di qualche settimana,i colleghi inglesi sembravano quasi vergognarsi dell'accaduto,come se si sentissero ,in qualche modo i responsabili di un misfatto".

"Dal punto di vista del business che riscontro nel mio lavoro posso dire che si è registrata una sorta di congelamento degli investimenti in strutture legalmente piu complesse,con molti flussi,al contrario. La verità è che, mentre prima si poteva associare l'incertezza a un evento preciso,adesso non siriesce a capire quanto e come effettivamente possa evolvere la situazione".

"Diversi colleghi stanno iniziando a preparare piani nel caso si dovesse ricevere un invito/ordine a spostarsi da Londra.Per i ragazzi all'inizio della loro carriera può essere qualcosa di non particolarmente traumatico e lo stesso vale per chi è a livello dirigenziale,il vero problema è per chi si trova  in una fascia intermedia chi ha risparmiato e investito in una casa a Londra,ad esempio, con lo spettro di una perdita di valore consistente che non è del tutto improbabile visto quello che stanno realizzando i fondi di investimento nel real estate Uk chi si trova in quella posizione è spiazzato di fronte alle difficoltà che comporterebbe uno spostamento"

"A mio avviso,lo status internazionale della città non cambierà.Qualche azienda si sposterà del tutto o in parte,ma i contraccordi non saranno eccessivi per i giovani stranieri rimarrà comunque un polo d'attivazione importante,anche perchè penso che la Gran Bretagna troverà un accordo soft per la circolazione delle persone in ambito Ue. Un fattore che può frenare i flussi migratori verso Londra (oltre a eventuali incertezze legate a visti/permessi  di soggiorno) è la sterlina debole un motivo che rendeva interessante spostarsi a Londra era il fatto di riuscire a guadagnare di più e risparmiare qualcosa.Con il calo della sterlina,questo incentivo venne a mancare.Rimane tuttavia,l'attrattiva della città e il fatto che offra possibilità di crescita professionale maggiore che in altri contesti europei".

"Per quanto riguarda l'attenzione verso le banche italiane,sicuramente è uno dei temi principali del momento;in un mercato in cui sembra prevalere un ottimismo ingiustificato,il minimo segnale di cedimento potrebbe dare inizio a una reazione a catena potenzialmente difficile da arginare,visto che le banche centrali stanno facendo già pieno uso degli strumenti a loro disposizione.Ogni notizia in ambito europeo viene pesata e le nostre banche e la nostra politica economica dell'Unione Europea,visto che eventuali salvataggi non dipenderebbero solo da noi".

Nessun commento:

Posta un commento