Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 1 luglio 2016

IL NOBEL ANGUS DEATON:"Non sono sicuro che la Brexit ci sarà".



Sono d'accordo al 50% col premio Nobel Angus Deaton.Il referendum è stato consultivo ma non penso che verrà ignorato il voto dei britannici.
Molte categorie di lavoratori che sono state danneggiate dalla dittatura europea hanno votato il Brexit ma la maggior lo ha fatto per evitare un'altra invasione di stranieri.Secondo voi vi sembra normale che le classi piu disagiate devono schierarsi con quel Nigel Farage ultrà della Thachter che negli anni 80 ha rovinato la classe operaia privatizzando tutto? E Trump? La stessa cosa,dei lavoratori non gli frega nulla.
Sull'americanizzazione della Gran Bretagna sono assolutamente d'accordo, il brutto è che è in atto anche quella dell'Europa con tagli e privatizzazioni grazie a persone giuste al posto giusto...

da LA REPUBBLICA del 1 luglio 2016-intervista Eugenio Occorsio

"Quello che non riesco a spiegarmi,che non mi da pace, è che a favore della conservazione piu retriva ,da Farage a Trump,si sono schierate le fasce piu svantaggiate,dagli abitanti di Tower Hamplets,il distretto degli immigrati di Londra dove il 30% dei bambini vive sotto la soglia di povertà,a quelli di Sunderland,una cittadina che grazie alla globalizzazione vive quasi esclusivamente in virtù di una fabbrica della Honda".

"Non sono sicuro che la Brexit ci sarà.Anzi, ci sono tante circostanze che possono evitarla che, a mio giudizio, alla fine non se ne farà nulla.Certo, se invece si andrà fino in fondo,il colpo alla globalizzazione sarà pesante,per la semplice ragione che ci sarà un brusco calo degli interscambi commerciali e quindi un rallentamento dell'economia mondiale.Al quale si accompagnerà una riduzione dei movimenti di personale qualificato all'interno dell'Europa,che è un fattore trainante della crescita.L'incertezza continuerà a lungo,il che è un male per tutti.Meno soldi saranno in circolazione e su di essi si avventeranno i soliti già ricchi e potenti".

"La Gran Bretagna è diventata,dai tempi della Thatcher,il terreno di coltura europeo delle disuguaglianze.In altri Paesi,  dalla Scandinavia al Mediterraneo,la situazione è meno drammatica.Ma la Gran Bretagna sembra aver preso il peggio dall'America,campione mondiale delle disuguaglianze"

"Londra ha abbinato questa leadership negativa e una imperdonabile insofferenza contro gli immigrati.Nel mondo occidentale si diffonde anzichè ridursi quello che Thomas Piketty chiama "capitalismo patrimoniale":sono i ricchi a fare le leggi,a loro beneficio.Si innescano reazioni a catena,e la stessa democrazia finisce col soffrirne perchè si diffonde la sensazione che il proprio voto non conti nulla per modificare la situazione.Da diseguaglianza nasce diseguaglianza:oltretutto questa rallenta la crescita mondiale e riduce le possibilità che la globalizzazione sia davvero un fattore di sviluppo.Se a dominare il quadro restano i ricchi,finisce che lo stesso welfare state ne soffre perchè ai ricchi non interessa la copertura assicurativa pubblica".

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