Anglotedesco

Anglotedesco

Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 15 luglio 2016

PAOLO BECCHI:"Spendiamo di piu restare in Europa che per le ferrovie"



Tutto vero quello scritto dall'ottimo (come sempre) Paolo Becchi:è piu quello che l'Italia da che quello che riceve.Però qui c'è da dire una cosa.Sovranità monetaria o no, Banca d'Italia pubblica o no, c'è sempre stata un enorme differenza tra il Nord e Sud.Mio padre nel 1972 ci fece il militare da quelle parti (per la precisione a Barletta), e anche senza i vari trattati europei, la situazione era quella che era.Colpa ovviamente dei politici .Non si può dire che i soldi da quelle parti lo Stato non gliele abbia mai mandati...


da LIBERO del 15 luglio 2016

La terribile tragedia ferroviaria in Puglia riapre come per magia la stucchevole polemica "sull'Unione Europea buona che stanzia fondi per adeguare le infrastrutture mentre la nostra classe dirigente lazzarona.Non li spenderebbe.Al netto delle deprecabili lungaggini burocratiche che soffocano il nostro Paese,occorre dare un pò di chiarezza.Che i fondi della UE non spuntino fuori dalle miniere di carbone di Charlie-Roi dovrebbe essere abbastanza evidente.Ed è altrettanto evidente che i fondi che la Ue mette a disposizione dei singoli Stati non possono arrivare dai bilanci dei Paesi aderenti e scopriremo alla fine in quale misura per quanto riguarda l'Italia.Ma ciò che molti in buona fede ignorano è che gli enti locali destinatari dei fondi europei (che ripetiamolo,sono soldi nostri) sono quasi sempre obbligati a "cofinanziare" i progetti di investimento con altrettanti fondi da attingere al bilancio della collettività.In altre parole la Ue ci restituisce grosso modo la metà dei nostri soldi,ci dice pure li dobbiamo spendere e non paga di tutto ciò ci impone di mettere altrettanti soldi nostri per realizzare quelle opere.Non dovrebbe sfuggire a nessuno, credo,che spesso gli enti assegnatari non abbiano purtroppo la disponibilità per "cofinanziare" le opere in quanto torturati da politiche di bilancio restrittive:il patto di stabilità interno, non dimentichiamolo,obbliga tutti gli Enti a razionare ogni e qualsiasi spesa (inclusi gli investimenti),pur di rispettare il demenziale vincolo che impone al deficit di non superare la mistica soglia del 3% del Pil.

Ciò che spesso purtroppo nei dibattiti si trascura e l'effettiva entità del costo dalla Ue sul bilancio della nostra Repubblica.Vi dò in proposito alcuni numeri rielaborati dal gruppo "Telegram Me No-Europa" sulla base dei dati forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato,dal 2001 al 2014 l'Italia  ha versato all'Unione quasi 71 (settantuno) miliardi in piu rispetto a quelli che sono stati riaccreditati sui bilanci  degli Enti per finanziare (pardon cofinanziare) le tante infrastrutture del nostro Paese.A detta cifra si aggiungono i fondi che l'Italia ha prestato a vario titolo agli Stati in difficoltà come Grecia e Irlanda affinchè rimbossassero i prestiti incautamenti erogati dalla banche tedesche e francesi.Tutti i soldi cioè che l'Italia non ha destinato al finanziamento della propria economia.La Banca d'Italia ci dice che al 31 dicembre 2014 detti crediti erano 60 miliardi.In pratica ,dal 2001 al 2014 abbiamo versato all'Unione Europei quasi 131 miliardi in piu rispetto a quanto l'Unione ce ne ho restituiti;ossia piu di 25 milioni al giorno.
A fronte di queste cifre, volete sapere quanto sarebbe costato il raddoppio della tratta Corato-Andria interessato dal tragico incidente ferroviario del 12 luglio? Vi riporto le testuali parole di questo articolo pubblicato dal Sole 24 Ore il giorno 10 marzo 2016 a firma di Vincenzo Rutigliano:"Sarà messo in gara dopo il via libera della Regione al progetto definitivo,un altro lotto del Grande Progetto,quello del raddoppio del tratto Corato-Andria,in tutto 25 milioni di euro".Avete capito bene? Il raddoppio della tratta ferroviaria Corato-Andria costerebbe quanto un semplice giorno di permanenza dentro l'Unione Europea.

Nessun commento:

Posta un commento