Anglotedesco

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lunedì 29 agosto 2016

Come li troviamo i soldi per la ricostruzione? Chiedetelo alla BCE...



Un pezzo ,non tutto l'articolo che ho trovato su Comedonchiosciotte,ma quello che pubblico sotto è da leggere e rileggere e così il 95% di disinformati menefreghisti capiranno perchè non si riuscirà a ricostruire in tempi decenti il Centro Italia danneggiata dal terremoto.
Siamo schiavi della dittatura della BCE.I soldi vanno dati a banche e speculatori finanziari e le briciole agli Stati membri.Smettetela di ascoltare i deliri del Movimento 5 Stelle.

ARTICOLO DI FABIO CONDITI


Anche se mi occupo di economia, sono pur sempre un ingegnere strutturista originario delle Marche, quindi so cosa significa un terremoto, non solo per averlo vissuto più volte come cittadino, ma anche e  soprattutto perché ho visionato per lavoro molti edifici più o meno lesionati. E' una esperienza traumatizzante, perché ti viene subito da pensare alle persone che ci vivevano. Noi abbiamo la percezione che gli edifici siano destinati alla nostra protezione, sia nei confronti delle intemperie che delle aggressioni, facciamo fatica a pensare che possano mettere a rischio la nostra vita.
In realtà possono crollarci addosso, se non sono stati costruiti secondo determinate regole sismiche, che oggi abbiamo le conoscenze ed i materiali per applicarle a qualunque edificio.
Sono quindi emotivamente vicino a chi ha subito questa ennesima tragedia, ma vorrei dare un contributo non come ingegnere ma come studioso di sistemi monetari, per evitare che dopo il danno ci sia anche la beffa di una ricostruzione piena di incertezze e di difficoltà finanziarie.
Qual è la causa di questa incertezza ? Lo Stato non ha i soldi per ricostruire tutto come era prima.
O almeno per farlo, dovrebbe aumentare il debito pubblico e questo è un problema.
Una soluzione l'ha pensata Giuseppe Povia, stranamente un cantautore, ma dotato di una preziosa e rara capacità di leggere il mondo, per cui vi consiglio di ascoltarla direttamente da lui QUI.
La ricostruzione dopo un terremoto è uno dei casi tipici nei quali la creazione monetaria dovrebbe essere una soluzione obbligata e dovuta, da parte delle istituzioni, perché i soldi sono uno strumento al servizio della collettività che deve essere utilizzato per ricostruire una ricchezza che è andata distrutta.
Allargando il discorso, in realtà, i soldi dovrebbero essere creati ed utilizzati per "consolidare" gli edifici e rendere le case antisismiche, possibilmente prima del terremoto, in modo da evitare la perdita di vite umane e la distruzione progressiva di tutto il nostro patrimonio.
Invece attualmente la BCE, cui abbiamo ceduto le politiche monetarie ed economiche, crea continuamente enormi quantità di denaro, ma per altri scopi molto meno nobili e necessari :
  • "consolidare" le banche, attraverso l'LTRO che fornisce prestiti addirittura ad interessi negativi;
  • "consolidare" i mercati finanziari, attraverso il QE per circa 80 mld di euro al mese.
Visto che le cifre sono poco comprensibili, proviamo a visualizzare questi 80 mld di euro al mese che la BCE crea dal nulla per il Quantitative Easing. Corrispondono a circa di 1.000.000 di alloggi da 100 mq. in un solo mese, mentre per realizzare 1.200 alloggi ( sufficienti forse a ricostruire gli edifici distrutti con il terremoto di Rieti) basta meno di un'ora di QE di Mario Draghi.
Ma dovrebbe destinarlo all'economia reale e non ai Mercati Finanziari, per cui è … impossibile !
Quella di Povia rimane  una bella ed interessante provocazione, ma rimarrà inascoltata, perché la BCE non ha alcun interesse a farlo, né forse fa parte dei suoi obiettivi.
Intervenire per ripristinare i danni causati da un evento catastrofico naturale, è una tipica attività di uno Stato, o addirittura sarebbe preferibile riuscire a prevenire quelli che si potrebbero verificare nel futuro, salvando la vita dei cittadini, con costi anche decisamente molto inferiori.
Visto che sono uno dei pochi in Italia a sostenere che lo Stato ha ancora la propria sovranità monetaria, solo che non la esercita, voglio provare ad illustrare cosa farei io, se fossi al Governo in questo momento, per trovare concretamente i soldi per ricostruire gli edifici distrutti dal terremoto e sostenere la popolazione colpita da questa ennesima tragedia.
Sono stanco di sentir ripetere promesse dall'ennesimo Presidente del Consiglio in giro tra le macerie: "Dobbiamo pensare alla prevenzione sismica.  Dobbiamo essere seri su questo tema. Deve essere il nostro compito per il futuro. … dobbiamo garantire ai cittadini di poter tornare nelle loro case, di poterci restare vicino. Di poter uscire dalle tende il prima possibile. Dopo le emozioni passeremo alle reazioni. … Ci vuole tempo. … E se quello che andava fatto non è stato fatto in 70 anni non sarà fatto in 7 mesi".

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