Anglotedesco

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lunedì 26 settembre 2016

IL TISA:"TUTTI I SERVIZI AI PRIVATI



Qualcuno si sorprende di questo? Io e il 5% decenti di questo paese no,gli altri invece se ne fregano fino al giorno prima e poi piangono perché restano senza lavoro.Non sono neanche sorpreso che alla manifestazione contro il TISA c'erano poche perso.Ce ne sono di piu quando Fabrizio Corona esce di galera...

Da IL MANIFESTO del 21 settembre 2016-Luca Fazio

L'Unione europea non fa mistero dei suoi misteri.Li ostenta pure.Al capitolo trasparenza si legge:"come tutti gli altri negoziati commerciali,i colloqui relativi al TISA non si svolgono in pubblico e i documenti sono accessibili solo ai partecipanti.Una bella lezione di democrazia.Il TISA ( accordo sugli scambi di servizi) ,come il piu noto TTIP ,è un accordo internazionale sul commercio che punta alla liberalizzazione dei servizi e vede impegnati nelle trattative a porte chiuse tutti i paesi dell'Ue ,gli Usa e altri 21 paesi (Australia,Canada, Cile ,Taiwan, Colombia,Costarica,Hong Kong,Islanda,Israelw,Giappone,Corea, Lichtenstein,Mauritius,Messico,Nuova Zelanda,Norvegia,Pakistan,Panama,Perù,Svizzera e Turchia).La Cina ha chiesto di partecipare ai negoziati e l'Ue sostiene la sua candidatura.Senza contare i cinesi,i cittadini interessati tenuti all'oscuro sono 2 miliardi e 100 milioni.Se dovesse entrare in vigore questo accordo riguarderebbe il 70 percento del commercio mondiale di servizi.C'è una filosofia di fondo che fa da disastro a questo trattato: ogni regolamentazione di fatto viene vista come una barriera al commercio mondiale.L'obiettivo è sempre il medesimo: multinazionali,grandi imprese e investitori privati vogliono avere le mani libere per entrare senza ostacoli normativi nei servizi pubblici degli Stati (non piu) sovrani .Naturalmente,secondo i tecnocrati dell'Unione Europea, "aprire ,i mercati dei servizi significa promuovere la crescita e l'occupazione".I colloqui proseguono dal marzo 2013 e fino alla scorsa estate ci sono stati 19 cicli di negoziati.A  rovinare il clima di fredda e cordiale cospirazione che si respira in questi giorni a Ginevra dove è in corso il ventunesimo round del negoziato ,questa volta ci ha pensato Greenpeace Olanda rivelando una serie di documenti segreti relativi al capitolo sull'energia.Le eventuali mobilitazioni sono ancora da costruire ,ieri alcuni attivisti si sono limitati a srotolare uno striscione con la scritta "don't trade away our planet"  ( non svendere il pianeta).Secondo l'organizzazione ambientalista ,che ha analizzato i documenti con la collaborazione di diverse Ong,l.'allegato sui servizi energetici confermerebbe una clamorosa retromarcia rispetto agli impegni presi a livello mondiale sui temi ambientali ed energetici.
Le trappole sono nelle clausole.Due in particolare allargano Greenpeace.La cosiddetta clausola "Ratched" (una sorta di divieto a reintrodurre barriere commerciali,la quale implicherebbe che servizi vitali come l'energia,l'acqua potabile e l'istruzione,se liberalizzati ,non potranno piu essere rinazionalizzati (indipendentemente dalla volontà degli elettori).La clausola "Standstill",invece,renderà quasi impossibile regolamentare il settore privato proprio in questa fase delicata di lenta transazione energetica e poi le aziende private di fatto sarebbero coinvolte nella stesura dei nuovi regolamenti commerciali che le rigurdano ,limitando la supervisione dei governi e la stessa democrazia inoltre,"nessuna distruzione potrà essere fatta tra fonti energetiche meno impattanti e combustibili fossili piu nocivi,rendendo impossibile una graduale eliminazione di quelle piu dannose come il carbone ,il petrolio estratto da sabbie bitunose e lo shale gas".

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