Anglotedesco

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mercoledì 7 settembre 2016

MICHELE BOLDRIN:"L'economia italiana è ancora fascista"



Mi mancava "Don Michele" Boldrin.Quando parla dell'Italia ha ragione.Sprechi, burocrazia, gestione vergognosa di tutto, questo avveniva anche con la Lira.Per le sue idee di politica economica, no.
Boldrin è per il modello americano cioè disuguaglianze da anni  20', niente di pubblico, o mangi o ti curi , beni e servizi solo per chi se li può permettere.
Sulle piccole-medie imprese si sbaglia.Prima della crisi erano prese come modella da tutto il mondo, anche se poi spesso trovavi imprenditori furbacchioni e io li ho trovati...

da LIBERO del 5 settembre 2016-Pietro Senaldi

"Culturalmente siamo fermi al pericolo delle Signorie,mentre economicamente e socialmente la struttura portante è ancora quella fascista, con corporazioni protette dalla concorrenza,micr-imprese scrsamente produttive,dirigismo e tanto Stato assistenziale.Non abbiamo mai avuto un leader liberale perchè manca la base elettorale chi non è di sinistra,in Italia,solitamente non è liberale ma anarco-individualista,pensa a s'è e guai a chi si intromette in concetto che la libertà altrui è un limite alla nostra non ci appartiene.Il mantra di ognuno è:meno tasse pago meglio è".

"l mercato privo di regole è violento,è la giungla.Quello regolato in modo concorrenziale premia i migliori e conduce all'efficienza e l'efficienza serve a tutti.Ma non è giusto a priori,semplicemente è il miglior mezzo a disposizione per organizzare la nostra vita economica.Schumpeter,il migliore, sostiene che il mercato è solo un'organizzazione umana nella quale lottiamo (producendo,innovando e commerciando) per il potere e la ricchezza.La qual cosa è molto preferibile al farlo fuori dal mercato,rubando,distruggendo e uccidendo"

"Noi non abbiamo mai avuto una visione dello Stato sociale.Viviamo in una cultura che mischia il signore che fa l'elemosina al popolino e il popolino che insorge contro il signore.La nostra sinistra è un insieme di lobby che pastura e distribuisce prebende.Oggi che c'è poco da distribuire è emerso M5S,che mischia l'eterna fascinazione per la Rivoluzione alla descrescita felice,al mare bello,all'ambientalismo primitivista e a tutti quegli altri concetti che ci siamo inventati per impoverire senza sensi di colpa ,anzichè rimboccarci le maniche e progredire".

"Eravamo settimi perchè non ce n'erano otto grandi abbastanza nel mondo libero.Quanto si sta bene non si vede dal Pil,e li non siamo mai stai tra i primi.Gli anni 50' e 60' sono stati l'eccezione,il Paese si è industrializzato favorito da pressioni esterne e da una manodopera a basso costo.Eravamo   i cinesi d'Europa e una classe imprenditoriale si stava formando,ma le generazioni successive non sono state all'altezza.E poi l'Italia non è tutta uguale.Nelle città del Nord e di parte del Centro esiste una borghesia di livello europeo che si dà da fare .Discende da quella dei Comuni e in parte dall'influenza dell'impero austroungarico con qualche spruzzo francese.Ma qui al Sud,dove sono da tre mesi, siam fermi quasi al Medioevo o alle Signorie,con il potente locale che attraverso lo Stato distribuisce briciole alla plebe.Sono qui in Sicilia,è tutto bellissimo,il mare,le montagne, i templi,il barocco,la cucina, ma quasi nulla di tutto questo è stato fatto dai siciliani d oggi,è stato ereditato e,francamente,non mi pare gestito al meglio".

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