Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

domenica 18 settembre 2016

Siamo tutti schiavi ma nessuno sembra accorgersene...



Alla domenica metto da parte l'economia e la finanza e voglio pubblicare post su altri argomenti molto importanti come lo stile di vita della gente e il lavaggio del cervello che subisce.
Vorrei fare pubblicità a questo libro scritto da Francesco Narmenni che suggerisce un modo di vivere piu "snello", evitando di buttare via tempo e soldi per attività inutili che va molto di moda nella stragrande maggioranza degli esseri umani.Narmenni ha 40 anni come Anglotedesco, non siamo vecchi ma neanche giovanissimi e a volte inutile prendersela , si possono recuperare 300-400 euro al mese se la gente la smettesse di farsi influenzare da questo mondo senza senso.Il mio stile di vita assomiglia molto a  quello di Francesco Narmenni.

da SMETTERE DI LAVORARE-Francesco Narmenni (Il Punto d'incontro Edizioni)

Sono sempre stato profondamente convinto che la televisione sia il mezzo di controllo piu potente oggi esistente,eppure chi lo avrebbe mai detto che quel bene di lusso che negli anni Cinquanta tutti desideravano si sarebbe trasformato nel peggior nemico della libertà? Mentre eravamo intenti a seguire "Lascia o Raddoppia" con un Mike Bongiorno appena trentunenne,la grande macchina del controllo sociale si era già messa in moto,pronta a piegarci al suo volere a colpi di quiz,veline e talent show.
Crediamo di essere in grado di guardare la televisione,godere dei programmi e ignorare la pubblicità.Ovvio,chi di noi non cambia canale quando scattano gli spot pubblicitari? Questo ci mette in salvo? No.Crediamo di poter scegliere, di essere abbastanza scaltri da saper filtrare,distinguere i programmi televisivi dagli spot,ignorare la pubblicità,relegarla a ingannevole messaggio messaggio da evitare,ma in verità siamo completamente disarmati e subiamo inconsapevolmente un continuo lavaggio del cervello.

PERCHE' MANIPOLARCI?

Nel 2004 ,di fronte a una platea di dirigenti televisivi,il direttore del primo canale della TV pubblica francese fece la seguente dichiarazione:

"Affinchè un messaggio pubblicitario sia percepito,è necessario che il cervello dello spettatore sia disponibile ad accettarlo.Le nostre trasmissioni hanno come obiettivo quello di renderlo disponibile,cioè divertirlo,rilassarlo e quindi prepararlo al messaggio che arriverà.Ciò che noi vendiamo ai nostri sponsor non è il tempo ,ma una corretta preparazione del cervello dell'individuo alla manipolazione dei messaggi pubblicitari".

L'intero meccanismo televisivo è pensato per modificare la nostra percezione della realtà,al fine di plasmarci.Il legame tra i programmi e gli spot è così forte che le pubblicità piu efficaci sono quelle che hanno come protagonisti gli stessi personaggi televisivi;in questo modo si riduce al minimo il distacco in trasmissione e spot,creando un continuo che confonde lo spettatore al fine di aumentare la credibilità di un prodotto.
Il semplice fatto che riteniamo "di qualità" o universalmente migliore e "vero" ciò che passa in TV è sintomatico dell'idea che negli anni sono stati capaci di inculcarci.Quante volte sentiamo la frase "l'hanno detto in Tv...", come a sottolineare che non è una stupidaggine;se lo dice la televisione o qualche personaggio famoso,è certamente vero.E pensare che invece la natura stessa del mezzo non solo ci rende impossibile verificare le informazioni passate,ma induce a ritenere "di valore" persone nelle quali non sappiamo nulla,ma che presumiamo "migliori" solo perchè appaiono spesso in televisione.
Di conseguenza,anche i messaggi portati da tali individui saranno "migliori" e credibili.La vera forza della televisione però non sta in quello che dice,ma in ciò che non dice.Proprio perchè le menti delle persone vanno appositamente preparate a ricevere i messaggi pubblicitari,nelle fasce orarie con gli ascolti maggiori (sopratutto il pubblico giovane) vengono prediletti programmi senza spessore,che non richiedono particolare attenzione e che contribuiscono a mantenere il livello culturale basso."Uomini e Donne", "Pomeriggio cinque", "Ciao Darwin" sono solo alcuni esempi di trasmissioni capaci di alimentare la mediocrità delle persone,evitando che utilizzino il cervello per ragionare e giudicare in modo critico le pubblicità innestate nel programma.Questa pratica, di fatto, ci mantiene in uno stato di ignoranza diffusa,che ottimizza il nostro assorbimento di messaggi pubblicitari.In parole povere,in televisione tutto complotta contro di noi.
Per completare il quadro bastano pochi numeri:guardare la televisione è un'abitudine consolidata per il 94% della popolazione dai tre anni in su e mediamente ogni italiano passa quattro ore al giorno davanti alla TV.Se facciamo una breve stima ci rendiamo subito conto che in un anno buttiamo via circa due mesi paralizzati davanti al teleschermo.Il conteggio diventa a dir poco imbarazzante se applicato all'intero arco della nostra vita, dove emerge che sprechiamo tredici anni seduti su un divano a guardare una scatola di plastica.
Escludendo il lavoro, a quale altra attività,nell'arco della nostra esistenza, ci dedichiamo con così tanta costanza e impegno?
Probabilmente nessuna! Risulta quindi evidente che sprechiamo quasi tutto il nostro tempo libero immersi nei programmi televisivi, tra quiz, talent show,film e pubblicità.
Il sito web sintesi.it ha svolto un'indagine su un considerevole campione di persone,stabilendo che chi guarda molta TV risulta meno propenso a fare volontariato,dipingere,scrivere,leggere suonare ecc...cioè a dedicarsi a tutte quelle attività ricreative che aiutano il naturale sviluppo psicofisico della persona.

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