Anglotedesco

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venerdì 25 novembre 2016

Cosa ne pensa Alessandro Di Battista dell'islam (dal libro di Lilli Gruber)



È PREOCCUPATO DELL'ISLAMIZZAZIONE DELLA NOSTRA SOCIETÀ?

"Io sono innanzitutto molto preoccupato dalla,perdita di radici culturali della nostra società.Se ci fosse un aumento dell'islamizzazione ,sarebbe importante capirne il motivo:l'Islam,in alcuni luoghi ,sta quasi colmando un gap che viviamo dal punto di vista culturale.Credo che in Occidente in generale,e quindi anche in Italia,ci sono delle perdite di valori ,non solo cristiani e cattolici ,ma on senso piu tradizionale.E questo mi preoccupa ,perché l'aspirazione deve essere a una società giusta,non per forza a una società multiculturale."

QUALI SONO I VALORI CHE SI STANNO PERDENDO?

"La solidarietà e il forte senso della famiglia.Tra vicini di casa,un tempo,ci si scambiava le ricette,mentre oggi quasi non ci conosciamo...Viviamo in piccole prigioni,in celle,e di giorno in giorno ci stiamo trasformando sempre piu da cittadini a consumatori.È un pericolo ,perché laddove c'è questo tipo di debolezza c'è il rischio che altre culture possano prendere il sopravvento.Casa mia è casa mia:ci sono delle regole ,e le diamo noi."

QUANDO DICE "ALTRE CULTURE" PENSA PRINCIPALMENTE ALLA RELIGIONE ISLAMICA?

"Penso di sicuro all'islamizzazione ,ma piu in generale a un cambiamento degli stili di vita.Faccio un esempio: al Sud tradizionalmente le relazioni umane venivano prima dell'azione,mentre oggi invece passano in secondo piano.Io non ho una particolare simpatia,dal punto di vista culturale,per l'islam.Ma la sua voce è molto forte perché è molto chiara.E quando c'è una posizione netta ,vi è una maggiore radicalizzazione.Per il resto ,la nostra stessa cultura deve moltissimo agli arabi.La piu grande ricchezza dell'Italia è sempre stata la "contaminazione".Però mantenendo una determinata linea ,che io vedo oggi un po' smarrita".

QUALE DOVREBBE ESSERE LA POSIZIONE ITALIANA RISPETTO ALLA LIBIA?

"Finora ho sostanzialmente apprezzato Renzi.La linea della ricerca di un sostegno a un governo di unità nazionale è corretta.Io vengo dalla cooperazione internazionale,e a volte ho criticato le posizioni dell'Eni e dell'Enel in America Latina,ma fino a che in un Paese ci sono interessi italiani penso che sia compito di un parlamentare italiano difenderli.Sperando che non influiscano in modo negativo sulla vita dei libici... D'altra parte l'evento che piu li ha destabilizzati è stata la morte di Gheddafi.Io non stimo i regimi,ma è bene che i dittatori vengano spodestati dai popoli sovrani,non dalle bombe francesi o dalla connivenza italiana o dalla Nato.Altrimenti,lo abbiamo visto ovunque ,il risultato è una guerra civile.Non giustifico Gheddafi ma,con il pugno di ferro ,riusciva a tenere insieme un Paese in cui vivono tanti gruppi tribali diversi.Ce l'ha fatta elargendo ricche mance a destra e sinistra,e di sicuro grazie a un apparato militare molto forte.E a un piano di welfare,rispetto ad altri Paesi,davvero notevole:bisogna riconoscerlo ,basta guardare i dati sull'alfabetizzazione e la qualità del sistema sanitario".

MA IN GENERALE LEI PENSA CHE L'ISLAM SIA COMPATIBILE CON I NOSTRI VALORI?

"Per me è compatibile a patto che loro sappiano che la cultura predominante è un'altra.La prima cosa ,direi,sono i numeri.Siamo un Paese che non fa figli:se aumenta considerevolmente,eccessivamente,il numero di islamici,vanno in.crisi definitiva le tradizioni italiane.Faccio un esempio:dopo la Seconda guerra mondiale molti tedeschi sono emigrati in Sudamerica.Hanno cominciato a comprare appezzamenti di terra da poter coltivare il caffè in Argentina,sid del Brasile,Guatemala...A un certo punto,una delle comunità indigene guatemalteche ha deciso che erano troppi.E si sono difesi ponendo limiti alla quantità di terra che ciascun tedesco poteva acquistare."

SECONDO LEI QUINDI LA CULTURA TRADIZIONALE ITALIANA È A RISCHIO?

"Si.Bisognerebbe rileggere alcune delle ultime cose scritte da Oriana Fallaci ,sebbene io non condivida le soluzioni da lei proposte e quella sorta di amore per la guerra che esprimeva.Per esempio,il concetto che l'islamizzazione ha qualcosa di estremamente radicale e quindi capace di attecchire in una fase di debolezza.Dobbiamo capire che il problema esiste.Questo non significa adottare posizioni xenofobe,ma non si può sottovalutare il pericolo di una perdita di valori che già l'Occidente corre a causa del consumismo dilagante.La crisi dei valori è cominciata negli anni 80' ,e si è arrivati a oggi dove i giovani hanno grosse difficoltà a metter su una famiglia dal punto di vista economico e sociale,e non possono piu contare su diritti di cui prima si godeva..."

Da PRIGIONIERI DELL'ISLAM-Lilli Gruber (Rizzoli)

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