Anglotedesco

Anglotedesco

Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 21 dicembre 2016

C'è la Cia dietro l'omicidio dell'ambasciatore russo ad Ankara



Quello che è successo due giorni fa è una tragedia di fatto due volte più dolorosa,  perché  probabilmente poteva essere evitata. I servizi di sicurezza turchi, probabilmente durante la notte non hanno arrestato nessuno ma troveranno tutti  quelli che ha incontrato, da sempre, Mevlut Mert Aydinta, e avranno un sacco di confessioni. Sono abbastanza sicuro che condivideranno tanti di quei dati con i russi, se non altro per mostrare quanto siano dispiaciuti. Purtroppo, sia turchi che russi hanno una lunga tradizione di segretezza e non potremmo mai scoprire chi c’è, se c’era qualcuno, in realtà dietro Mevlut Mert Aydintas.
La presenza di una regia nell’omicidio di Karlov è testimoniata dalla sua esecuzione “a favore di telecamera” e dalla velocità con cui il video ha lasciato la Galleria d’Arte Moderna per invadere la rete ed i media: è stato quasi un omicidio in diretta, così da aumentarne esponenzialmente l’impatto. Il filmato, in altre circostanze, difficilmente avrebbe lasciato la scena del crimine, certamente non così in fretta. Il killer è stato attentamente istruito per agire dentro il campo della telecamera, così da confezionare un video sulla falsariga di quelli prodotti dall’ISIS o da Al Qaida: il poliziotto Mevlut Mert Altintas è nell’inquadratura delle camere prima, durante e dopo l’omicidio.
Mevlut Mert Aydintas ha perso il lavoro in un recente epurazione, ha fatto vedere le sue credenziali di polizia e da come si muove nel video, il suo sembra un esempio da manuale di comportamento da fanatico pazzo solitario. Quindi sì, è possibile che Mevlut Mert Aydintas  abbia agito da solo. In fin dei conti, tutto quello che serviva era una pistola e un tesserino di polizia. Vediamo un po’,  cosa potevano sapere di lui  turchi e russi? Dubito che ne sapessero qualcosa. Questo tipo di personalità viene normalmente identificata da  quegli  stati che sponsorizzano il terrorismo e che viene attivata in caso di necessità.  Probabilmente qualcuno ha usato Mevlut Mert Aydintas.
I sostenitori di Gulen non hanno niente da perdere, la CIA è impazzita di rabbia e di paura per l’elezione di Trump, e anche l’amministrazione Obama è arrabbiata, offesa e profondamente vendicativa, così personaggi  sordidi e prezzolati  vorrebbero innescare una nuova crisi tra Russia e Turchia o far pagare alla Russia in qualche modo l’aver umiliato l’Impero Anglo-sionista ad Aleppo. Tenete a mente che questo è esattamente il modus operandi della  CIA  che uccide sempre dignitari stranieri: sub-appaltando gli omicidi a qualche fanatico del posto, in modo da poter giustificare quella che chiamano una “negazione plausibile”.
Durante la guerra fredda i sovietici e gli americani avevano una sorta di patto non scritto che diceva in pratica: “non ci uccidiamo a vicenda”. Non è mai stato formalmente citato o  riconosciuto, ma vi assicuro che era tutto vero: nessuna delle due parti voleva una escalation a tempo indeterminato di assassini e contro-assassini. Ma la CIA di oggi è uno scherzo patetico rispetto alla CIA della guerra fredda, e con miscuglio di mediocri cervelloni ora nel ramo esecutivo non potrei escludere che qualche idiota a Langley abbia fatto approvare  l’omicidio di un ambasciatore russo. Inoltre, se gli americani  sono stati così folli e sconsiderati da tentare di rovesciare Erdogan, perché non avrebbero dovuto cercare di uccidere un ambasciatore russo?

Nessun commento:

Posta un commento