Anglotedesco

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lunedì 19 dicembre 2016

DOMINIQUE DE VILLEPIN:"Con la caduta del muro di Berlino ci aspettavamo altro".




"Non esiste alcuna fatalità nelle scadenza elettorali quando si trova il modo di riallacciare il dialogo con i popoli".

"Pensavamo che con la caduta del muro di Berlino nel 1989 significasse la vittoria automatica delle democrazie liberali e invece ci accorgiamo che non è cosi semplice.Esiste una nuova competizione tra sistemi politici.Quando le democrazie non rispondono alle aspirazioni dei popoli,altre forme diventano piu attraenti,dal populismo ai regimi autoritari".

"Uno dei drammi del mondo:l'indebolimento degli Stati.Le democrazie occidentali sembrano atomizzate e impotenti ,non sempre pronte a confrontarsi con regimi autoritari che appaiono piu in grado di unificare i propri paesi.Oggi molti attaccano gli Stati in quanto organizzazioni sociali arcaiche e opprimenti ,in.nome del liberismo e dell'estensione illimitata della supremazia dell'economia.Un'illusione che ha provocato la crisi economica.Un'illusione che ha provocato la crisi economica,poi il Brexit e l'elezione di Trump".

"La globalizzazione ha creato un sentimento di vincitori e vinti,aumentato le disuguaglianze,provocato paure economiche ma anche identitarie.Le presunte soluzioni proposte dai populisti conducono verso un'impasse :alzare muri fino al cielo non farà scomparire paure profonde.La risposta deve essere dell'azione dei governi".

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