Anglotedesco

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domenica 18 dicembre 2016

Il Financial Times terrorizzato dagli antieuropeisti...



La riscossa dell'Europa contro il populismo è durata un paio d'ore.Il pomeriggio del 4 dicembre è arrivata la notizia che il candidato dell'estrema destra era stato sconfitto alle elezioni presidenziali in Austria.Nella notte,però,sono arrivate notizie pessime dall'altra parte delle Alpi.Il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi ha perso il referendum sulle riforme costituzionali e ha annunciato le dimissioni.
Per l'Europa le conseguenze del voto italiano non sono a prima vista drammatiche come quelle del referendum sulla Brexit che si è tenuto a giugno.I britannici hanno votato per lasciare la Ue,gli italiani hanno semplicemente respinto una serie di complesse modifiche alla costituzione  che,secondo  molti esperti,erano mal concepite.Ma la Brexit e le dimissioni di Renzi sono comunque due facce della stessa medaglia.Il progetto europeo attraversa una crisi senza precedenti.La decisione del Regno Unito di uscire dalla Ue né è la dimostrazione piu evidente.Ma sul lungo periodo la crisi politica italiana potrebbe rappresentare una minaccia ancora piu grave per la sopravvivenza dell'Unione.I motivi sono politici,economici e geografici.
L'Italia,a differenza del Regno Unito,è uno dei paesi fondatori dell'Unione.La Comunità economica europea è stata fondata nel 1957 con il trattato di Roma.I britannici sono sempre stati i piu euroscettici tra i grandi paese europei,mentre gli italiani sono stati tradizionalmente i sostenitori piu entusiastici dell'Unione.
Ma i rapporti tra l'Italia e l'Europa sono profondamente cambiati dopo la lunga stagnazione economica,la crisi dell'euro e i timori legati ai flussi migratori.Non c'è da sorprendersi se gli elettori italiani sono delusi.Dopo l'inizio della crisi economica del 2008 l'Italia ha perso almeno il 25% della sua produzione industriale.La disoccupazione giovanile è quasi il 40%.Molti italiani associano l'avvento dell'euro alla depressione economica,e alcuni economisti sono convinti che l'euro abbia ridotto la competitività dell'economia italiana,che si è trovata senza lo strumento della svalutazione e in un contesto deflattivo che aumenta il peso del debito pubblico.

FINANCIAL TIMES -Gideon Rachman

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