Anglotedesco

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martedì 20 dicembre 2016

LE BALLE SULLA GUERRA IN SIRIA.Le Monde




Su Aleppo regna l'ordine di Putin e Assad.Il 13 dicembre la roccaforte dei ribelli stava per cadere sotto i colpi degli aerei russi e siriani e gli assalti delle milizie sciite,dai libanesi di Hezbollah agli afgani,passando per gli iracheni ,comandati da ufficiali iraniani e russi.L'esercito siriano,da solo,non avrebbe mai potuto averla vinta sui ribelli di Aleppo,,che hanno controllato la metà orientale della città per piu di quattro anni.Questa vittoria non è solo quella, indiscutibile,del residente russo Vladimir Putin.E' anche quella dell'Iran,che porta avanti una politica di espansione nel mondo arabo carica di conseguenze e di tensioni a venire.Bashar al Assad è l'altro grande vincitore di Aleppo.Solo un anno e mezzo fa,nessuno immaginava che avrebbe potuto riprendere la campagna militare nè che il destino di Aleppo Sarebbe stato deciso inmeno di sei mesi.Ma che tipo di vittoria è?Se a Mosca e Teheran non importa stabilire la propria autorità su una distesa di rovine,il governo siriano invece riprende il controllo di una città dissanguata.Della capitale economica della Siria non resta che un cimitero.
Le periferie sono vuote e ci si chiede chi ricostruirà Aleppo,visto che il regime sembra piu preoccupato di cacciare la maggioranza sunnita,sospettata di simpatie per i ribelli,che di invitare i profughi a tornare in patria.La caduta di Aleppo sarà seguita da un'epurazione politico-religiosa simile a quella osservata negli anni novanta nella ex Jugoslavia.Si parla già di campi di concentramento per donne e bambini e della scomparsa in massa di uomini di meno di quarant'anni.Un'immagine che evoca terribili ricordi.
Ma nonostante la posta in gioco i governi occidentali sono rimasti a guardare.Aleppo sarà ricordata come una delle tombe del diritto internazionale,delle Nazioni Unite e del senso di umanità.

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