Anglotedesco

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martedì 10 gennaio 2017

Le bugie dei giornalai sui posti di lavoro creati dal governo Obama



Per tutta la propria storia gli Stati Uniti hanno subito le pubbliche bugie, ma non fino a che quelle dei regimi Clinton, Bush e Obama sono diventate così diffuse che la verità è scomparsa del tutto.
Consideriamo il report sul lavoro di Novembre. Ci viene detto che il tasso di disoccupazione è sceso al 4.6% e che 178.000 nuovi posti di lavoro sono nati nel mese. La ripresa è in corso, etc. Ma quali sono i fatti reali?
Il tasso di disoccupazione non comprende gli “scoraggiati” che non riuscendo a trovare un impiego hanno smesso di cercarlo, perché costa caro, è snervante e demoralizzante. In altre parole, i disoccupati vengono scoraggiati prima che possano trovare un lavoro. Per di più questo basso tasso di disoccupazione non coincide con il calo della partecipazione al lavoro. Quando ci sono posti di lavoro disponibili le persone entrano nella forza lavoro sfruttando i posti disponibili, e la partecipazione cresce.
I report delle puttane della stampa si aggiungono all’inganno. Ci viene dato il numero di 178.000 nuovi lavori in novembre. È vero. Però, i dati rilasciati dal Bureau of Labor Statistics mostrano molti aspetti problematici. Per esempio solo 9.000 sono full time (35 o più ore settimanali). Ottobre ha visto un calo di 103.000 posti di lavoro full time rispetto a settembre e settembre un calo di 5.000 rispetto ad agosto. Nessuna spiegazione di come un’economia che perde posti di lavoro a tempo pieno sia in ripresa.
La distribuzione del lavoro per fascia di età è raccapricciante. 77.000 posti di lavoro sono andati a persone con più di 55 anni. Solo 4.000 posti sono andati alla fascia d’età tra i 25 e i 34.
Anche lo status familiare della distribuzione è preoccupante. In novembre c’erano 95.000 lavoratori uomini in meno sposati e 74.000 lavoratrici in meno sposate. In ottobre ce n’erano 331.000 e 87.000 in meno che in settembre.
Si potrebbe concludere da queste grosse differenze di mese in mese che le statistiche ufficiali non sono buone, come invece dovrebbe essere. Per esempio, come ho scritto nei miei report sull’impiego, c’è una richiesta sempre più grande di cameriere e baristi. L’uso di ristoranti sta calando da 9 mesi. Perché i ristoranti dovrebbero assumere personale se la frequentazione cala?
Come ci ha informato John Williams (shadowstats.com), le dichiarazioni sull’impiego sono aggiunte alle stime date da un modello difettoso e manipolazioni sulla stagionalità. In altre parole, i nuovi lavori sono solo illusioni statistiche.

Paul Craig Roberts

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