Anglotedesco

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domenica 15 gennaio 2017

MARCO PONTI attacca il capitalismo ma vuole voucher,immigrati e reddito di cittadinanza...




Perfetto, questi sono i punti di forza del capitalismo per manipolare la gente.Bisogna cambiare il sistema, il resto sono tutte scemenze.Guerra alle multinazioni, banche e ritorno alla sovranità...

da IL FATTO QUOTIDIANO del 12 gennaio 2017-Pezzo di articoli di Marco Ponti

L'obiettivo  principale deve essere proprio il lavoro ,proprio come dice la Costituzione e come fermemente crediamo.Sia in un prolungato  ciclo negativo (di cui si possono trovare molti colpevoli,in Italia e in Europa,na qui siamo ,oggi e ora hic Rodus ,hic salta).
Il lavoro stabile protetto si può avere solo in un ciclo economico espansivo,o almeno non negativo.Chiedere adesso queste condizioni è un boomerang terribile,e i voucher sono nettamente meglio delle alternative:disoccupazione o lavoro nero,senza quindi neppure quel minimo di tutela  sociale che garantiscono i voucher.Poi i giovani  con i voucher imparano a lavorare ,e a formarsi sul lavoro.Ciò non significa ovviamente che non vada perseguito l'uso illegale dello strumento.
Gli Usa,che storicamente  sono il paese con meno disoccupazione e maggiore crescita,anche di recente,non hanno mai creato barriere all'ingresso nel mercato del lavoro,se non un salario minimo molto simile al sistema dei voucher.
Il concetto di un reddito di cittadinanza sta prendendo piede ,anche  per ragioni piu o meno opportunistiche,attraverso l'intero spettro partitico ,da Maroni in Lombardia al Pd (il M5S se pur confusamente ci era arrivato un pò prima).Ma per essere compatibile con vincoli realistici,non fantasiosi ,del bilancio pubblico e della pressione fiscale questo reddito almeno in buona parte deve essere "sostituito"  e non aggiuntivo ai mille rivoli,molto spesso  clientelari che caratterizzano il sostegno al reddito oggi:dalla progressività della pressione fiscale stessa,ai prezzi differenziati dei servizi pubblici erogati nei diversi settori,a una serie infinita  provvedimenti ad hoc,che fioriscono sotto elezioni e poi tendono a divenire permanenti  (vedi l'addizionale sull'accisa sui carburanti per i terremotari del Bellice e molti altri esempi semplici).E un ragionevole reddito di cittadinanza,commisurato alle condizioni economiche dei percettori ,variabile mel tempo secondo il ciclo economico.
Rimane apertissimo il problema dei migranti che non hanno diritto di asilo.Il quadro conoscitivo oggi è ancora scandalosamente ,e forse non disinteressatamente ,inadeguato  circolano stime di attuali o potenziali "aventi diritto" che vanno dal 20 al 70%.
In realtà nessuno sa niente,pare,neppure dei costi pubblici attuali e previsti  per l'accoglienza ,nè si ha una stime di quanti siano migranti sbarcati ma non intercettati.
Un dato è tuttavia terribilmente oggettivo:i migranti sono per la grandissima parte giovani,e noi abbiamo ancora quasi  il 40%  di giovani disoccupati.Per queste persone ,"aventi diritto" o clandestini,non si possono usare forme di reddito di cittadinanza:arriverebbero a milioni.E i migranti comunque godono già di un modesto sostegno pubblico:il problema centrale è la loro integrazione nel mercato del lavoro.Forme di voucher però potrebbero essere una integrazione temporanea.



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