Anglotedesco

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lunedì 30 gennaio 2017

NINO GALLONI:"Non va attaccato solo l'euro ma tutto l'impianto"




"Nella Dc tra i favorevoli alla cessione di sovranità monetaria,oltre ad Andreatta,c'erano Goria,Carli e la sinistra politica di De Mita ,tra i critici,la sinistra sociale di Donat Cattin e,almeno inizialmente,Andreotti.Nel Psi Craxi era tra i critici e in teoria lo erano pure esponenti come Forte,Formica,LKeon,che però erano poi molto sensibili al tema della lotta alla corruzione per ragioni interne al partito;nel Pci tra i critici c'erano un centro studi,il Cespe,ma Berlinguer era favorevole alla linea Ciampi.Linea che in Parlamento era in minoranza,come ammise nel 1991 lo stesso Andreatta,giustificando in questo modo la decisione di non coinvolgere l'assemblea".

"Kohl e Mitterand avevano fatto un patto.Il primo voleva la riunificazione tedesca,il secondo voleva evitare,per ragioni di immagine ,la svalutazione del  del franco come va alla competitività dell'economia francese.Da quel punto nacque l'euro.Con i cambi fissi e poi la moneta unica,che ci impediva di svalutare,perdemmo.La grande impresa privata e si ridimensionò notevolmente l'industria a partecipazione statale.Solo le Pmi contro pronostico,resistettero.In fondo,la Francia ha pagato un prezzo maggiore".

=L'enorme debito pubblico con i tassi in calo degli anni 90' e con gli avanzi di bilancio che registrammo da tempo avrebbe dovuto calare.Invece sale per merito dei contratti derivati firmati da Stato ed enti locali dopo il 1992.Una finanza nascosta,segreta,fatta di accordi con grandi banche che,sapendo che i tassi di interesse sarebbero scesi,si assicuravano dai mancati arricchimenti facendo pagare la differenza allo Stato,alle Regioni,ai Comuni.Sul tema della commissione d'inchiesta sarebbe doverosa".

"Non va attaccato semplicemente l'euro,ma tutto l'impianto di cui l'euro è una parte".

Da LIBERO del 30 gennaio 2017-Alessandro Giorgiutti

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