Anglotedesco

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giovedì 12 gennaio 2017

Vanno in Germania e trovano...i Mini-Jobs...



IN Germania li chiamano Mini-Jobs.Sono i mini-lavori,i lavoretti.Che qualcuno paragona ai voucher italiani e che vengono svolti saltuariamente e con molti limiti (massimo 50 ore al mese) soprattutto da studenti e giovani senza un impiego fisso."Ho lavorato per anni con i Mini-Jobs",spiega Kerstin P.,una ragazza tedesca di 30 anni che ora vive a Karlsruhe."Ho fatto la cassiera al supermarket,poi in una concessionaria di auto,di tutto". "Il problema però", precisa Kerstin,"è che sempre piu lavori diventano mini-lavori.Conosco molte persone che svolgono piu "Mini-Jobs" contemporaneamente.E cosi farti una famiglia non è facile.Quando entri in questo circolo vizioso è molto difficile uscirne:non conosco una persona che abbia ottenuto un "lavoro vero" attraverso i Mini-Jobs".
Nell'ultimo decennio c'è stato un boom di Mini-Jobs in Germania,frenato dalla recente legge sul salario minimo approvata dalla Grande Coalizione.Nel 2016 ne sono stati registrati oltre 7 milioni,circa un quarto dei lavori: soprattutto nei settori di commercio,pulizia ,dettaglio,manifattura.Nel 2003 erano 5 milioni e mezzo.Il verbo del Mini-Jobs è la flessibilità totale,il sogno di ogni imprenditore.Hanno fatto emergere il lavoro nero.E sono stati cruciali per abbattere la disoccupazione in Germania,persino durante la crisi globale di inizio millennio:nel 2005 sfiorava il 12%,oggi è al 6%.

Antonello Guerrera -La Repubblica del 10 gennaio 2017

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