Anglotedesco

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giovedì 16 febbraio 2017

BREXIT.L'analisi patetica di Davide Giacalone



David Cameron veniva da una legislatura in cui,quale Primo Ministro inglese,aveva governato in coalizione con i liberaldemocratici  di Nick Clegg.Una situazione molto anomala ,per la storia politica inglese,dato che il sistema elettorale di quel Paese solitamente assicura  maggioranze parlamentari monocolori.Alla campagna elettorale del 2005 Cameron arrivo' in.condizioni di debolezza,e a qualche settimana dal voto i sondaggi lo davano ben lontano dalla possibilità di una vittoria autonoma (neanche in Uk si elegge il Capo del governo,è la Regina a incaricare il leader del vincitore).Ebbe una trovata,visto che una parte dell'elettorato  (e del suo partito) sembrava gradire le sirene dell'antieuropeismo: se sarà eletto ,promise, convochero', fra due anni,un referendum,per stabilire se restare o uscire dall'Unione europea.Che sia per quello o che sia per altro (credo che un peso lo ebbe,quella promessa),vinse le elezioni e rimase dove si trovava.Siccome le cose andavano abbastanza bene e l'azione della BCE (che aveva operato in modo.coordinato con Bank of England) aveva sterilizzato alcune infezioni speculative,decise successivamente di anticipare il referendum,fissandolo al 23 giugno del 2016.
La campagna referendaria,come al solito e come abbiamo già visto in altri Paesi,prese spunto dal tema europeo,ma s'infiammo' sulle questioni interne.È vero che il Partito laburista,gli avversari di Cameron,conservatore,appoggiava la permanenza nell'Ue ,quindi gli dava una mano,ma è anche vero che i conservatori non solo si spaccarono,ma fu assai piu chiassosa ed efficace la campagna dei leave,quelli che sostenevano le ragioni dell'uscita dall'Unione.Il meccanismo del loro vantaggio era, anche qui come al solito,semplice:bastava sostenere che tutte le cose che andavano male erano responsabilità dell'Europa.E siccome le cose non vanno bene non mancano mai,ecco che il gioco si fa semplice.
Quelli che hanno votato per uscire sono rimasti affascinati dalle parole di Farage sulla riconquistabile sovranità del loro Paese.Ma il possibile defluire dei capitali occidentali,l'indebolirsi della piazza finanziaria,che non è piu una piattaforma interna all'Ue ,potrebbe lasciare un vuoto che se non verrà colmato genererà povertà,mentre se sarà riempito è probabile che ciò avvenga a cura di capitali russi e cinesi.E questo sarebbe la strada per riconquistare sovranità? Senza contare i problemi di trasparenza,che già esistevano e così potrebbero ingigantirsi.

VIVA L'EUROPA VIVA- Davide Giacalone (Rubettino)

Un altro che nega l'evidenza per paura di essere definito fascista.Come si fa nascondere il fatto che il  medio-basso sia stato distrutto dalle politiche neoliberiste europee? L'importante è che non torni il fascismo,il resto va tutto bene...

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