Anglotedesco

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giovedì 23 febbraio 2017

Il regalo di Trump agli speculatori




Si continua a dire che Donald Trump è un populista,ma non credo che questa parola significa la stessa cosa per tutti.E' vero,il presidente sta cavalcando il razzismo e il fanatismo di alcuni statunitensi, e questo sta irritando le èlite schizzinose che prendono alla lettera la costituzione.Ma finora le sue politiche economiche consistono sopratutto nel dare ad aziende eticamente discutibili la possibilità di truffare e sfruttare la gente comune.
In particolare,Trump e i suoi alleati al congresso hanno preso di mira la riforma finanziaria introdotta da Barack Obama,e sopratutto le parti di quella riforma che proteggono i consumatori dagli speculatori.Nei giorni scorsi Trump ha pubblicato un memorandum in cui invita il dipartimento del lavoro a riesaminare la regola del "ruolo fiduciario",che richiede ai consulenti finanziari di agire nell'interesse dei clienti (evitando ,per esempio,di spingerli verso investimenti per cui i consulenti stessi ricevono generose commissioni).Inoltre ha emanato un ordine di esecutivo per indebolire la legge Dodd-Franck,adottata nel 2010 dopo la crisi finanziaria per evitare nuove bolle speculative e tutelare i risparmiatori.
Entrambe le mosse sono perfettamente in linea con le priorità della maggioranza repubblicana al congresso,e naturalmente con quelle dell'industria finanziaria.Queste due categorie,infatti, detestano la regolamentazione della finanza,sopratutto quando contribuisce a proteggere le famiglie dalle truffe.
Perchè era stata introdotta la regola del ruolo fiduciario? Il motivo principale sono i piani di risparmio che rappresentano la principale fonte di reddito per i pensionati statunitensi oltre alla previdenza sociale.Per investire in questi fondi ci si rivolge ai professionisti della finanza,ma in passato quasi nessuno sapeva che in base alla legge i consulenti non erano obbligati a privilegiare il guadagno dei clienti.
E' un aspetto importante.Nel 2005 uno studio commissionato dall'amministrazione Obama ha stabilito che "i consigli finanziari in conflitto d'interessi" avevano ridotto i ricavi dell'investimento nei fondi pensione di un punto percentuale,con un costo per gli statunitensi di circa 17 miliardi all'anno.Dove sono finiti questi 17 miliardi? In gran parte nelle tasche di vari esponenti dell'industria finanziaria.E ora la Casa Bianca sta cercando di fare in modo che le cose continuino cosi.
A proposito di Dodd-Frank:i repubblicani vorrebberlo cancellarla del tutto,ma probabilmente non hanno i voti necessari per farlo.Quello che possono fare è impedire che sia applicata,sopratutto indebolendo l'ufficio per la tutela finanziaria dei consumatori,che ha il compito di proteggere le famiglie  dalle truffe.
Trump ha offerto una spiegazione diversa della sua ostilità verso la riforma finanziaria:riduce la disponibilità del credito"Conosco moltissime persone che hanno belle attività imprenditoriali e non riescono a ottenere un prestito",ha detto Donald Trump.Sarebbe bello scoprire quali sono queste "belle attività imprenditoriali".Quello che sappiamo è che le banche statunitensi hanno rifiutato di finanziare le attività di Trump,probabilmente a causa delle sue molte bancarotte.
Chi vuole chiedere un prestito in generale non sembra avere grossi problemi.Solo il  4% delle piccole aziende prese in esame dalla Federazione nazionale delle aziende  indipendenti ha espresso insoddisfazione per la disponibilità di prestiti,un minimo storico.In generale i prestiti bancari negli Stati Uniti sono stati abbandonati dopo l'introduzione della Dodd-Frank.

PAUL KRUGMAN

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