Anglotedesco

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venerdì 3 marzo 2017

Criticare il parlamento italiano ma mai quello europeo...



La Corte dei conti europea calcola errori nei pagamenti del 2014 pari al 4,4% di tutte le uscite.I soli errori incidono per 6,3 miliardi di euro su un bilancio complessivo di 142,5 miliardi.
La cifra è enorme dopo le cifre immense già registrate per i due anni precedenti.Il livello di errore stimato,che misura di livello di irregolarità,infatti,è praticamente lo stesso di quello del 2013 e del 2012,quando è stato del 4,5%.Ancora una volta si colloca al di sopra della soglia di rilevanza del 2% nonostante le azioni correttive disposte.
Il 4,4% deriva dalle verifiche che sono state computo su un esteso campione,che copre tutti i settori di spesa.La realtà,però,è anche peggio.All'esito del grosso lavoro di accertamento svolto ad ampio raggio bisogna aggiungere i molti errori che la stessa Corte dichiara di non essere in grado di quantificare,"quali le violazioni minori di norme in materia di appalti,l'inosservanza di norme in materia di pubblicità,o il recepimento  non corretto di direttive dell'Ue nella legislazione nazionale".Questi altri errori "non sono inclusi nel tasso" stimato dalla Corte che,pertanto,dovrebbe essere piu elevato.
La bocciatura,comunque,è senza appello:la Corte formula un giudizio negativo sulla legittimità e regolarità dei pagamenti relativi al 2014 che sono inficiati da un livello di errore rilevante.Tuttavia ,probabilmente per i complicati equilibri politici della convivenza fra gli stati membri,il bilancio nel suo complesso non ottiene analoga bocciatura:la Corte esprime un giudizio positivo sull'affidabilità dei conti dell'Unione Europea relativi all'esercizio 2014 che forniscono un'immagine fedele e veritiera", valutando le entrate "legittime e regolari".Insomma il bilancio ottiene il timbro di regolarità benché zeppo di irregolarità.
La responsabilità di quello che non va ricade,innanzitutto,sulla Commissione che,dopo l'approvazione del bilancio da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio,si deve adoperare affinché le risorse siano spese in.modo appropriato.In particolare il 76% circa del bilancio è speso nell'ambito della cosiddetta gestione concorrente con i singoli stati membri che distribuiscono i fondi e gestiscono la spesa in conformità al diritto dell'Ue.
Ovviamente la responsabilità principale della Commissione non cancella quella degli stati.Il loro comportamento troppo spesso non è impeccabile e altrettanto spesso l'Unione viene considerata come la vacca da mungere,benché il suo finanziamento avviene per la stragrande maggioranza con i contributi versati da loro stessi:94,9 miliardi nel 2014.L'Iva consente entrate molto inferiori,17,7 miliardi,e i diritti agricoli e doganali poco meno,16,4.Attenzione però al linguaggio.La Corte dei conti si limita a usare la parola "errori",certificando la loro incidenza per almeno il 4,4% sul bilancio del 2014.Ma è lei stessa a spiegare che questi rappresentano solo una parte del denaro utilizzato male:"Il livello di errore da noi stimato non misura la frode,l'inefficienza o gli sprechi.È una stima delle risorse finanziarie che non avrebbero dovuto essere erogate perché non utilizzate in conformità alla normativa applicabile".
Agli errori stimati per 6,3 miliardi di euro e a quelli rimasti fuori dal calcolo bisogna dunque sommare altri soldi buttati via in modo o in un altro:un'infinità di buchi neri.Quanto denaro sperperato!Quanti eurosprechi. Fra l'altro l'impatto dei vari tipi di imbrogli e di truffe sui conti europei non viene ancora studiato in modo approfondito.

Roberto Ippolito (EUROSPRECHI-Chiarelettere)

Le cifre che fanno paura sono altre però era per far notare il livello mediocre dell'informazione e il provincialismo del Movimento 5 stelle.Tutti arrabbiati  per gli sprechi del Parlamento italiano e zitti su quello europeo che fa anche peggio.

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