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giovedì 9 marzo 2017

G.NAPOLITANO:"È straordinario il primato delle norme comunitarie su quelle interne"




È da considerarsi straordinario,senza eguali nel mondo moderno l'essere riusciti a fondare  un diritto comunitario su scala continentale e a stabilire concretamente e tassativamente la permanenza,il primato delle norme comunitarie sulle norme interne di ciascuno Stato membro dell'Unione.Questa conquista,affidata al magistero di una rete di Corti europee,ha rappresentato un avanzamento del processo di integrazione non meno importante dell'introduzione della moneta unica col Trattato di Maastricht.
Nel suo libro di vastissimo respiro,apparso lo scorso ,Henry Kissinger ha dedicato una approfondita,simpatetica ma drammatica riflessione all'Europa, indicando il rischio che essa stessa contribui' in modo significativo,affronta una fase critica il cui esito potrebbe travolgere qualunque regione del mondo non concorra a riplasmarlo".
A me pare tuttavia eccessivo ipotizzare che l'Europa possa considerare come sua suprema missione geopolitica la propria costruzione interna tagliandosi fuori dal moto attuale per la definizione di un nuovo ordine internazionale.
Lo sviluppo di quella "costruzione interna", nel senso dell'approfondimento,dell'integrazione e del raggiungimento di una reale unione politica,è indispensabile proprio perché l'Europa possa farsi portatrice  effettiva di un suo peculiare apporto all'ordine mondiale.
L'Europa non è rimasta un semplice sogno,e di pochi,come in fasi storiche precedenti la Seconda guerra mondiale e ancora piu remote.Quel sogno si è fatto  via via costruzione,si sono costruite intese di pace,si sono costruite istituzioni,si sono costruite nuove strutture statuali ultranazionali ,nuovi sistemi di leggi,regole,garanzie,nuove realtà sociali e culturali e nuovi modi di vita  oltre le vecchie frontiere'.Si è da ultimo,sulla via dell'approfondimento dell'integrazione,dato vita a  un'inedita unione bancaria.E tutto questo non è crollato e non è sul punto di crollare,come cercano di far credere i propagandisti del ritorno al passato,del ritorno ai vecchi Stati nazionali,ovvero alle loro vecchie sovranità assolute.

GIORGIO NAPOLITANO nel libro EUROPA POLITICA E PASSIONE (Feltrinelli)

Certo,l'inedita unione bancaria che decide le politiche economiche che stanno distruggendo i ceti medio-bassi ,che obbligano con il pareggio di bilancio in Costituzione a tagliare fondi alla sanità,scuole e altri servizi essenziali per i cittadini.Nel suo libro il signor Napolitano si è scordato di scrivere questo.

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