Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 5 aprile 2017

Per sconfiggere il neoliberismo non basta uscire dalla moneta unica



Nel 2016 Forbes ci dice che ormai bastano i soli primi 8 piu ricchi al mondo per eguagliare la ricchezza di mezza popolazione mondiale,che ormai è composta da 3,6 miliardi di persone.L'esito probabile del sistema-profitto, se nessuno contrasta questa sua insana tendenza,è quello di un pianeta in cui una sola persona,presto arriverà a possedere una ricchezza pari a quella di tutto il resto del genere umano.L'ultimo rapporto di Oxfam,l'organizzazione non governativa che lavora in piu di novanta Paesi per ridurre la povertà,ha stimato che il primo centile al vertice della piramide sociale è piu ricco del restante  99% e ,criticando duramente il neoliberismo,attribuisce la colpa di questo assurdo squilibrio al "capitalismo clientelare" composto da multinazionali e super ricchi che alimentano le disuguaglianze attraverso l'elusione e l'evasione fiscale,la massimazione dei profitti, la riduzione dei salari,l'uso del potere e il ricorso alle lobby per finanziare campagne elettorali e ottenere leggi su misura soprattutto in termini di deregolamentazione,di concessioni fiscali,di migliori occasioni finanziarie,di maggiori informazioni sulle possibilità di guadagno,di maggiori possibilità di guadagno,di maggiori possibilità di sfuggire ai controlli.
Mentre prima l'incremento della produttività e della ricchezza si traduceva in aumenti salariali per i lavoratori,oggi i salari medio-bassi diminuiscono ulteriormente anche quando la ricchezza complessiva aumenta.In Italia il 45% della ricchezza prodotta negli ultimi anni è finita nelle tasche del 20% piu ricco.Gli unici aumenti retributivi sono stati elargiti non a coloro che guadagnano di meno,ma al 10% dei cittadini piu facoltosi.Negli Usa (e non solo) il 90% della popolazione,cioè i meno benestanti,ha un reddito medio che ristagna da venticinque anni.
La colpa di questo omicidio sociale va data ai finanzieri e ai banchieri,che hanno tratto profitto persino dalla crisi da essi stessi provocata.Ma complici delle banche sono stati i tanti economisti che affermavano che i mercati si autoregolano,fornendo in tal modo il cosiddetto sostegno intellettuale al movimento per la deregolamentazione.

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