Anglotedesco

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giovedì 18 maggio 2017

Il capitolo del libro di Ferruccio De Bortoli che ha fatto molto discutere (2/2)




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Il 24 settembre 2014 uscì sul "Corriere" il mio editoriale dal titolo U  NEMICO ALLO SPECCHIO nel quale criticavo la gestione del potere renziano.Non le idee del premier, molte delle quali erano e sono assolutamente condivisibili.Era un articolo costruttivo,non liquidatorio.E' rimasto nella memoria collettiva piu per la sua parte critica.L'assenza di rapporti ,la granuola di messaggi abrasivi hanno certamente calcato la mia mano.Nella sostanza lo riscriverei così, però.E i fatti mi hanno dato,ahinoi,ragione.Renzi doveva guardare il suo nemico allo specchio:se stesso.La sua bramosia di potere,il suo protagonismo esasperato che aveva ridotto alcuni ministri a deboli comparse.La sua tendenza a circondarsi di amici,piu fedeli che leali.Nel libro I POTENTI AL TEMPO DI RENZI (Chiarelettere, 2015) di Paolo Madron e Luigi Bisignani si legge, a proposito di colui che gli autori chiamano il "Napoleone di Rignano":"Se baderà agli altri e non solo a se stesso,durerà a lungo,altrimenti soccomberà.Il libro individua tra i "nemici" dell'ex premier la burocrazia ministeriale.Un potere forte,indubbiamente.
Dopo il mio editoriale del 24 settembre,accadde un fatto curioso del quale si è persa memoria.Sul "Corriere" del 9 ottobre apparve una pagina a pagamento dal titolo NOI SOSTENIAMO MATTEO RENZI.Si leggeva nell'appello sostenuto da numerose personalità  milanesi,alcune delle quali a me familiari:"Noi, semplici cittadini,con questo piccolo gesto intendiamo rompere il muro di silenzio che ha avvolto il presidente del consiglio dopo i duri attacchi di questi giorni."Alcuni dei firmatari oggi sono tra i critici piu feroci del renzismo.Vizi italiani.
Mi capitò in seguito di partecipare,insieme con lui,a una puntata di Porta a Porta,ospiti di Bruno Vespa.Renzi replicò alla critica sul fatto che si fosse circondato di amici toscani,dicendo che anche lo staff di Obama era pieno di gente venuta da Chicago.C'era comunque una differenza.
Il passaggio del mio articolo che ha fatto piu discutere è quello sull'odore stantio di massoneria.Preciso: non ho mai scritto e nemmeno pensato che Renzi sia un in una regione nella quale un po tutta la classe dirigente lo è.Mi chiedevo soltanto,parlando del patto del Nazareno che teoricamente avrebbe dovuto riscrivere le nuove norme della Costituzione ed eleggere il nuovo presidente della Repubblica se le vicinanze tra esponenti dai due schieramenti ,in terra toscana,fossero spiegabili anche quell'appartenenza. Una domanda legittima.Una richiesta di trasparenza nel momento in cui si metteva mano addirittura alla Costituzione.
Non c'è nulla di male nell'essere iscritti.Non nego i meriti storici della massoneria ,anche se ho visto le sue deviazioni.Al Corriere ,purtroppo,negli anni 80'.Lo scrive molto bene Raffaele Fiengo nel suo libro IL CUORE DEL POTERE (Chiarelettere,2016).In altri paesi la massoneria è un soggetto pubblico.Trasparente.Da noi pare non esistere.Misteriosa.Sembrava addirittura scomparsa,dopo il caso P2 di Licio Gelli,al di là delle apparizioni pubbliche dei vari riti che hanno spesso una valenza un pò caricaturale e folcloristica.Da noi è un tabù.Si sussurra non si dice,si sospetta non si dichiara,si allude.Ho esagerato, forse,ma nulla mi toglie dalla testa che nel duello di rapporti di quella che Ernesto Galli della Loggia sul "Corriere" ha chiamato "consorteria toscana",le apparenze massoniche un ruolo lo abbiam giocato a continuamo a giocarlo.Del resto,poche settimane dopo il mio articolo su "LIBERO" ,diretto allora da Maurizio Belpietro,svelò le frequentazioni di Flavio Carboni e il suo interessamento per i vertici di Banca Etruria.Il vicepresidente della banca aretina Pierluigi Boschi,padre di Maria Elena,aveva incontrato il faccendiere sardo in un paio di occasioni durante le quali gli avrebbe chiesto consigli su chi mettere alla direzione generale dell'istituto.L'allora ministra delle Riforme,nel 2015,non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all'amministratore delegato di Unicredit.Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria.La domanda era inusuale da parte di un membro del governo dell'amministratore delegato di una banca quotata.Ghizzoni ,comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali,poi decise di lasciar perdere.L'industriale delle scarpe Rossano Soldini mi ha raccontato di aver avuto molti sospetti sul ruolo della massoneria locale nella gestione dell'Istituto.Elio Faralli,che ne fu padre-padrone per circa trent'anni,fino al momento in cui fu costretto a lasciare il timone a Giuseppe Fornasari,era notoriamente un massone.Soldini fece molte domande scomode,in particolare sul ruolo del consigliere Alberto Rigotti,il cui voto,probabilmente invalido,fu decisivo per eleggere Fornasari.Rigotti ebbe prestiti dalla banca,mai rientrati,e finì in bancarotta  con il suo gruppo editoriale.I consiglieri dell'Etruria godettero di affidamenti per un totale di 220 milioni.Gli  organi statuari erano del tutto ornamentali.Non sarebbe il caso di chiedersi se anche legami massonici odi altra natura non trasparente siano stati l'origine della concessione di troppi crediti facili e della distruzione di molti piccoli risparmi? A maggior ragione ora che alcuni istituti di credito vengono salvati con i soldi dei contribuenti? Alessandro Profumo ,ex presidente del Monte dei Paschi,il 15 giugno 2016,durante la presentazione del libro di Fabio Innocenzi SABBIE MOBILI.ESISTE UN BANCHIERE PER BENE? (Codice, 2016) rispondendo a una domanda  sul tracollo del Monte dei Paschi se ne uscì con questa frase:"La colpa è tutta della massoneria".Se ne parlò poco.Profumo mi spiegherà poi di avere avuto sempre la sensazione che ci fossero fili sotterranei,strane appartenenze.
E che il sospetto dei legami massonici emergesse sopratutto quando si emergesse sopratutto quando si trattava di assumere qualcuno,constatando i diffusi malumori per un no inaspettato .E ha usato un esempio dalla "Settimana Enigmistica".Unisci i puntini e scopri il disegno.Ma quanti sono i puntini? E qual'è il disegno?

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