Anglotedesco

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giovedì 29 giugno 2017

Quello che i giornalai non ti dicono sul califfato islamico



L'abbattimento delle istituzioni locali  che prima delle rivoluzioni colorate garantivano ordine e sicurezza ha fatto precipitare l'Africa del nord e il Medio Oriente nel caos generale,stabilendo le condizioni ideali per la nascita di un nuovo gruppo terroristico ,ancora piu forte e minaccioso.Nel 2014 ,infatti, una cellula di Al Qaeda è stata accorpata ad altri gruppi estremisti per poi essere trasformata  nel califfato dell'Isis ,che oggi rappresenta la sede centrale del terrorismo islamico.La nuova organizzazione,però,al pari della precedente,invece di attaccare la vicina Israele  ,come sarebbe stato logico aspettarsi,si è scagliata contro il governo di Assad ,il nemico giurato degli Usa.Fino a quel momento infatti,l'odiato Assad,era sopravvissuto  indenne a tutti gli attacchi congiunti dei ribelli e delle fazioni terroristiche dell'Isis e di Al Qaeda,segretamente finanziate dalla CIA.
Robert Kennedy jr ha dichiarato a tal proposito:
"Messaggi segreti e rapporti delle agenzie di sicurezza Usa,saudite e israeliane indicano che,nel momento stesso in cui Assad rifiutò il progetto per la costruzione di un gasdotto dal Qatar,i pianificatori militari e i servizi segreti giunsero rapidamente all'unanime decisione che fomentare una insurrezione sunnita in Siria per rovesciare il non collaborativo Bashar Assad era una strada percorribile per giungere all'obiettivo condiviso di completare il gasdotto Qatar-Turchia.Nel 2009,secondo Wikileaks ,non appena Bashar Assad rifiutò il gasdotto qatariota ,la CIA iniziò il finanziamento di gruppi di opposizione in Siria .Dobbiamo quindi riconoscere che il conflitto siriano è una guerra per il controllo delle risorse,in sé indistinguibile dal resto della miriade di guerre per il petrolio clandestine e non dichiarate che abbiano combattuto in Medio Oriente per 65 anni.Durante la guerra civile in Siria ,i media occidentali hanno sempre sostenuto che gli Usa e i suoi alleati stavano combattendo contro il terrorismo e per dimostrarlo hanno ripetutamente trasmesso le immagini dei loro bombardamenti su alcuni edifici nel deserto.Nonostante tutto,le truppe americane non sono mai riuscite a centrare nessuno degli obiettivi piu importanti e così,all'inizio del 2016,l'esercito del Califfato e dei ribelli siriani si erano talmente rafforzati che la caduta di Assad sembrava inevitabile.La tenuta del suo governo,infatti,è stata,possibile solo grazie alla richiesta di un intervento militare russo,che ha invertito il corso della guerra.Il piccolo contingente di truppe inviato da Mosca ha decimato l'Isis in poche settimane.In sostanza,la Russia ,ha ottenuto in breve tempo e con poco sforzo  quello che "le forze alleate contro il terrorismo" non sono riuscite a  conseguire in anni di inutili bombardamenti ordinati con preavviso.L'intervento russo contro l'Isis ha provocato le dure reazioni degli Usa,che,a causa di Putin,non sono piu riusciti a rovesciare Assad.
A seguito di questi fatti,la tensione tra Washington e Mosca è salita alle stelle e la Turchia ha persino ordinato l'abbattimento di un cacciabombardiere russo impegnato nelle operazioni contro il califfato e i ribelli finanziati dagli Usa per far cadere Assad.La messa in fuga dell'Isis da parte di Mosca colse di sorpresa tutti i mass media occidentali.Da quando il fantomatico califfato islamico ha occupato un'area territoriale ben definita,può essere rapidamente annientato da qualsiasi grande potenza militare.
La crisi siriana,inoltre ,ha avuto il merito di mettere in luce gli "strani" rapporti di collaborazione tra le fazioni terroristiche che minacciano di voler distruggere il mondo occidentale e l'intelligence alleata.Un paese della NATO come la Turchia ,per esempio, oltre ad avere collaborato militarmente con l'Isis per rovesciare il governo siriano,ha finanziato  direttamente i suoi tagliagole con l'acquisto del petrolio rubato  dalle zone occupate.Stranamente,però, nessun satellite spia americano sembra essersi mai "accorto" delle lunghe colonne di automezzi carichi di carburante che transitavano notte e giorno tra la Turchia e il califfato.

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