Anglotedesco

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lunedì 31 luglio 2017

La programmazione degli attentati



Nel corso di decenni è stata creata una polveriera che si chiama Islam,ma darle questo nome è un abuso nei confronti della dottrina religiosa in questione ,modificata,redatta ,interpretata nell'ignoranza e nell'arretratezza,sponsorizzata dai fanatici del petrolio e dai potenti protetti dall'Occidente,per incrementare odio e integralismo  da utilizzare per l'autoconservazione  di un potere assoluto e cieco.
Dalla disperazione del popolo palestinese,dai flagelli vari,siccità,malattie,povertà delle masse africane ,dalle drammatiche divisioni tra le etnie asiatiche nasce e si diffonde una vera e propria figura:il terrorista.
Aiutata dalla sapiente diffusione di nuove droghe raffinate e di ulteriori adattamenti snaturati della religione islamica ,la mutazione antropologica del terrorista si è ulteriormente evoluta:da esseri comunque umani a macchine del terrore.
Addestrati  e resi dipendenti da varie droghe i neoterroristi in cambio adeguatamente finanziati e organizzati,questo esercito è oggi pronto a spargersi nelle nostre città come mettersi di un carcinoma e noi siamo impotenti.Ma è un esercito sovragestito anche se dubitiamo molto che chi ne fa parte ne sia consapevole.
Nella programmazione di un atto terroristico ,una volta decisa la destinazione geografica generale in base all'obiettivo strategico ,è da qualche anno in uso,come protocollo introdotto per primi da ambienti CIA e MOSSAD ,di duplicarne o triplicarne le effettuazioni per garantirsi almeno un risultato positivo .Questo ovviamente solo quando lo scopo sia strategico e cioè relativo a un condizionamento  su larga scala del modo politico ,economico e sociale nazionale e internazionale.
Invece quando lo scopo sia tattico ,eliminazione di un pericolo al sistema,realizzazione di un interesse particolare ,condizionamento o intimidazione non a larga scala,ma di un singolo soggetto che debba fare una determinata scelta,allora il tal caso la tecnica dell'effettuazione di atti terroristici plurini è poco adottata per evidenti motivi di opportunità,a meno che la modalità dell'atto sia di non essere interpretabile in base all'obiettivo specifico,nel qual caso la pluralità suddetta avrebbe solo una funzione di depistaggio.

domenica 30 luglio 2017

STEFANO MONTANARI:"Quanto sono deleteri i vaccini"



Per  rendersi davvero conto se un vaccino sia efficace e per raccogliere i dati epidemiologici del caso occorrono molti anni,spesso addirittura qualche decennio,e una popolazione vastissima.Su questo non può esserci discussione visto che è la natura a disporre così e non c'è nulla di men democratico e di meno comprensivo della Natura.Per mettere in atto stadi del genere occorrono tanto tempo e tanto denaro ,due beni primari che nessuna industria farmaceutica è disposta a sacrificare da una parte e nessun ente  di controllo è pronto a pretendere.Anzi, oggi proprio questi enti diventano sempre piu larghi di manica e permissivi.La Food and Drug Administration (FDA) ,l'istituzione statunitense che per quel paese controlla i farmaci e dà il benestare per la loro commercializzazione,oggi controlla molto meno di quanto sarebbe necessario,e questo giustificandosi con il sostenere che la velocità permette di avere disponibili in fretta farmaci essenziali per la salute".In piu,sempre negli Usa,esiste una proposta di legge per dare ancora maggiore licenza all'ingresso sul mercato di nuovi farmaci.E' un dato di fatto che l'atteggiamento dell'FDA venga velocemente adottato da moltissimi altri paesi,e questo sopratutto nelle circostanze che tornano comode alla grande industria,quello che,del tutto ufficialmente,finanzia gran parte dei costi delle istituzioni e dei laboratori di ricerca.
Lo abbiamo sottolineato già piu volte e ci si perdoni se insistiamo,ma il concetto è d'importanza fondamentale:dal punto di vista farmacologico si può tranquillamente affermare che,come qualunque prodotto medicinale,anche i vaccini non sono efficaci nella tonalità dei casi.Chi illude il prossimo  promettendo un'invulnerabilità acquisita sempre e comunque a vaccinazione compiuto commette un atto che è impossibile non definire truffaldino.

Purtroppo, per mille e una ragione,gli effetti patologici che possono uscire da una vaccinazione non vengono denunciati che per una percentuale davvero piccolissima dei casi.Basterebbe leggere i bugiardini,cosa che pare faccia al massimo il tipografo che li trascrive per la stampa,per trovarne un lungo elenco,autismo compreso, oggetto bizzarramente negato in tutte le sedi istituzionali e da molti mezzi di cosidetta informazione.Chi avesse letto il bugiardino  del trivalente Tripedia (difterite ,tetano,pertosse) avrebbe trovato in lista  "Adverse events reported during post-approval as of Tripedia vaccine include ,idiopathic thrombocytopenic purpura,SIDS,anaphylactic reaction cellulitid,AUTISM,convulsion grand mal convulsion.ENCEPHALIPATHY,NEUROPATHY, sonnolence and apnea".
TRADUZIONE:" L reazoni avverse riportate durante l'uso post-approvazione del vaccino Tripedia includono porpora trombocitopenica idiopatica ,SIDS,reazione ,anafilattica,cellulite,AUTISMO,convulsioni/convulsioni da grande male,ENCEFALOPATIA,ipotonia,NEUROPATIA,sonnolenza e apnea.

VACCINI SI O NO? -Stefano Montanari e Antonietta M.Gatti  (Macro Edizioni)


venerdì 28 luglio 2017

JAMES GALBRAITH:"Il professor Guarino è in possesso della qualità terribile della verità"



Dal 1 gennaio 1999 a oggi,cioè nell'arco di quindici anni (Guarino scrive nel 2014; l'economista James Galbraith giudicherà le tesi del collega italiano "stupefacenti", "sorprendenti" e in possesso della "qualità terribile della verità", sono stati in vigore tre trattati, il TUE (Maastricht) dal 1 novembre 1993, Amsterdam dal 1 maggio 1999,Lisbona dal 1 dicembre 2009.In sostituzione dei tre trattati è stata imposta l'osservanza del regolamento 1466/97 e di due regolamenti successivi ,il n. 1055/2005 e il n. ,1175/2011,nonché di un atto anomalo,il fiscal compact,che si autoqualifica trattato di diritto internazionale.Al  fiscal compact hanno fatto seguito iniziative altrettanto anomale".
Entriamo nel dettaglio."La disciplina del TUE era finalizzata alla crescita.L'obiettivo della crescita era affidato agli Stati membri,i quali  lo avrebbero realizzato avvalendosi ciascuno della politica economica e della capacità d'indebitamento regolamentata dell'art  104 c) TUE  (...).Il  regolamento 1466/97 e quelli successivi hanno introdotto un Patto di Stabilità e Crescita (PSC) che all'obiettivo della crescita ha sostituito il risultato della parità del bilancio a medio termine.Raggiungere la parità del bilancio è un obbligo per tutti gli Stati membri".
Guarino va avanti.Seguiamolo."Waigel incontra Ciampi il 4 luglio 1996.Una seconda volta insieme a Tietmeyer,governatore della Bundesbank.Ciampi è pronto ad accettare ogni richiesta.È pessimista sulle sorti dell'Italia .Vede nell'ingresso l'unica via di salvezza .Attua quattro manovre aggiuntive".E' l'inizio della politica di Bruxelles.Weigel ha  vinto.Barando sulle regole .Fin. dall'inizio l'euro è chiaramente un disegno tedesco  che una classe politica in Italia ha accettato nascondendo la verità ai cittadini.Ai giornalisti è toccato poi il compito di montare la panna della retorica europeista e del debito pubblico.
I dati reali ci dicono che, da quel momento in avanti,l'indebitamento italiano è diventato piu cospicuo e piu allarmante.Che lo Stato è stato spogliato della sua sovranità e dei suoi pregiati gioielli  di famiglia ,divenuti tali con investimenti pubblici,cioè di tutti i cittadini.Che l'impresa reale è stata umiliata con tasse,disorganizzazione e imbarazzanti regali all'economia finanziaria.E infine che le famiglie e lavoratori sono stati privati della protezione della Costituzione.In cambio di cosa? Di un grande inganno monetario.

Da Gang Bank -Gianluigi Paragone (Piemme)

giovedì 27 luglio 2017

Solo in Italia c'è una sinistra che vuole l'immigrazione incontrollata...




Anglotedesco  ammette che in altri paesi sviluppati  voterebbe per la sinistra (socialista).In Italia invece la sinistra è la cosa che odia più di tutti e non va a votare. Anarchici, sessantottini, odio verso chi vuole il rispetto delle regole come ad esempio in Svizzera, Austria o altri paesi democratici.Purtroppo abbiamo dei sessantottini in giacca e cravatta e questo è veramente un problema.Intanto sentite cosa dice Corbyn. In Italia prenderebbe del fascista e sarebbe distrutto dalla magistratura.

Il leader del Labour Jeremy Corbyn dichiara esplicitamente quello che nel nostro paese una “sinistra” allo sbando non vuole ammettere: che l’immigrazione incontrollata serve a distruggere le condizioni del lavoro, sostituendo con manodopera sottopagata i lavoratori locali. A vantaggio unicamente delle imprese. Corbyn, immediatamente accusato di essere “ukippista” (e, si può immaginare, lo sarebbe di essere leghista qui da noi), fa una proposta razionale: l’immigrazione deve essere basata sui posti di lavoro disponibili e sulle capacità di svolgere quel lavoro. Per questo, ritiene indispensabile che con l’uscita dall’UE la Gran Bretagna esca anche dal mercato unico, che prevede la libera circolazione delle persone. Insomma, la Brexit a quanto pare ha schiarito le idee ai Labour, che pure erano per il Remain: meglio tardi che mai (a parte i molti lavoratori che ci hanno già rimesso il posto).


Di Helen Lewis, 23 luglio 2017

TRADUZIONE:Voci dall'estero

mercoledì 26 luglio 2017

Il Quebec si ribella alla dittatura neoliberista e punta sull'economia sociale



Un'azienda che parte dai bisogni di una comunità,è gestita democraticamente dai lavoratori e ridistribuisce equamente i profitti.Sembra un'utopia del passato ,in realtà è un modello che in Quebec sta diventando sempre piu popolare e si sta affermando in vari settori.Oggi nella provincia canadese l'economia sociale comprende circa 7000 aziende,con un totale di 210.000 e un giro d'affari di 40 miliardi di dollari canadesi (circa 27 miliardi di euro).
In un periodo di crisi del modello economico tradizionale ,le cooperative e le organizzazioni senza scopo di lucro sono un'alternativa valida per conciliare il lavoro e la giustizia sociale ,soprattutto per le nuove generazioni."Da noi arrivano ragazzi che per prima cosa vogliono lavorare in un'azienda,e solo in un secondo momento scelgono il settore",spiega Martin Frappier,direttore della comunicazione presso il Cantiere dell'economia sociale del Quebec.
L'idea di trasformare l'economia attraverso la gestione collettiva non è nuova.Le prime cooperative agricole e casse di risparmio nacquero in Quebec piu di un secolo fa.Inizialmente erano molto vicine alla dottrina sociale della chiesa e del nazionalismo.Negli anni 30 e 40 se ne affermarono altre promosse dai sindacati.
L'economia sociale è tornata alla ribalta a metà anni novanta,quando il.Canada attraversava una grave crisi economica.Con il tempo sono nate organizzazioni come il Cantiere dell'economia sociale che considera la gestione cooperativa delle aziende uno strumento indispensabile per creare occupazione e ridurre la povertà.Per prima cosa il gruppo ha creato centri per la prima infanzia,le cure dei neonati e l'assistenza domiciliare.
Questo modello,spiega Martin Frappien,può servire anche a rilanciare l'economia della provincia.In molte zone del Quebec i giovani vanno via perché non trovano un lavoro interessante,e gli anziani si ritrovano senza servizi adeguati.In questo contesto un'azienda basata su un modello economico solidale permette di creare posti di lavoro a seconda delle esigenze delle persone e di contribuire alla vitalità di un territorio.
Frappier cita una cooperativa di design grafico a Outaouais e una brasserie a Trois-Rivieres."Ragazzi che non riuscivano a trovare lavori interessanti hanno creato il loro progetto.E grazie a questo progetto sono rimasti".Nella maggior parte dei casi si tratta di iniziative che partono dai bisogni delle persone che vivono in un posto invece di puntare semplicemente al profitto.Non sorprende che queste attività tendano a durare piu delle imprese tradizionali.
Tra i motivi della popolarità delle imprese sociali c'è il fatto che rimettono in discussione l'egemonia di un modello economico basato sullo sfruttamento di risorse e persone ." Ormai le  disuguaglianze di reddito sono evidenti ,e tutto questo mette in discussione le vecchie teorie economiche ", sostiene Frappier.È un discorso particolarmente seducente per i giovani.
Poi c'è il fatto che in queste aziende si lavora in modo diverso.Si tiene conto prima di tutto della gratificazione dei lavoratori,e in generale le aziende sociali sono piu preoccupate dal benessere delle persone e del rapporto tra lavoro e famiglia.
Oggi la grande sfida delle aziende sociali è riposizionarsi rispetto alla rivoluzione digitale e alla sharing economy.Il modello di aziende come   Uber e Airbnb non ha niente di collettivo ,perché i profitti non sono condivisi,spiega Martin Frappier.L'economia sociale deve prendere l'iniziativa davanti a questi nuovi modelli che sfuggono al diritto del lavoro a una classificazione giuridica.E' difficile resistere in un sistema di economia di mercato ,soprattutto quando le aziende private ricevono aiuti statali sotto forma di sgravi fiscali,da cui le cooperative e le associazioni senza scopo di lucro sono escluse perché non pagano tasse sui profitti.Il settore è quindi sfavorito perché fatica a investire per restare competitivi.In ogni caso,di fronte alla proliferazione di iniziative sempre piu coraggiose,come le cooperative di programmatori di videogiochi o di attori comici ,è evidente che l'economia sociale non ha ancora detto la sua ultima parola.

NADIA KOROMYSLOVS (Le Devoir)-traduzione l'Internazionale

martedì 25 luglio 2017

ZYGMUNT BAUMAN.La sociologia



Volgendo lo sguardo al passato,come mi dite, fatico a individuare uno spartiacque o un violento scontro di fonti di ispirazione.Andandomene dalla Polonia ,avevo già intrapreso la mia rotta sociologica e approdare in Gran Bretagna non causò nulla che segnasse un cambiamento significativo nel mio itinerario.Separata dalla Polonia da una barriera linguistica,la "sociologia  polacca" sembrava un universo differente ,ma vi pregherei di ricordare che la barriera era unilaterale :l'inglese era la lingua ufficiale nel regno della sociologia e i sociologi in Polonia leggevano gli stessi libri,seguivano gli stessi capricci della moda e coltivavano gli stessi interessi dei loro colleghi che si trovavano dall'altra parte della Cortina di ferro.Inoltre,la sociologia britannica nei primi anni Settanta non era esattamente all'avanguardia nel panorama mondiale,e per un nuovo arrivato dall'Università di Varsavia non c'era granché da imparare; in realtà,le scoperte fatte in quegli anni nelle isole britanniche erano,quasi sotto ogni profilo,roba vecchia e talvolta già sorpassata nel bacino della Vistola.La maggior parte dei fremiti di eccitazione che coglievano i miei colleghi britannici in mia presenza (come il pensiero di Gramsci,la Scuola di Francoforte,la culturologia,l'ermeneutica ,l'irrilevanza del funzionalismo strutturale,la grandezza dello strutturalismo) io li avevo già vissuti in compagnia dei miei colleghi polacchi molto prima di atterrare in Gran Bretagna.Per farla breve,il mio primo decennio in Gran Bretagna potrà anche essere pieno di grida e furia,per diverse ragioni (e in realtà lo è stato,come confessai a Keith Tester un bel un bel po di tempo fa),ma,in ogni modo,significo' ben poco rispetto alla mia visione della vocazione sociologica.
Volenti o nolenti,deliberatamente o no,dobbiamo ammettere che la sociologia è profondamente coinvolta nella politica.In una società piena di  conflitti come la nostra,con le sue lotte di interesse e le sue politiche antagonistiche ,si è fin troppo spesso obbligati a prendere una posizione.Ciò che rende la sociologia un'attività  intrinsecamente politica è inoltre il fatto stesso di offrire una fonte separata ,e una legittimazione  dell'autorità,alternative alle politiche istituzionalizzate.Nella nostra società multivocale e multicentrica questa non è,comunque,l'unica fonte di autorità che abbia ingaggiato una competizione con l'establishment politico,né tanto meno la sua unica alternativa.Date le politiche governate dallo Stato,originate dallo Stato e autorizzate dallo Stato aveva costituito il centro di un'autentica o tentata condensazione e monopolizzazione ,la tendenza è oggi quella di uno spettro costantemente crescente di obiettivi vitali da diffondere su tutto il corpo sociale.

lunedì 24 luglio 2017

L'amministrazione Trump non sembra molto diversa da quella di Obama



L'amministrazione Obama era stata particolarmente ostile nei riguardi della Russia.Nell'autunno 2016,a quasi tre anni dagli avvenimenti,la pubblicista "scientifica" di taglio liberal si era rassegnata ad ammettere che gli eventi politici tesi a sconvolgere l'Ucraina tra il novembre 2013 e il febbraio successivo non furono l'esito di una "rivoluzione democratica" del popolo nel suo complesso  contro un "dittatore" imposto al Paese da Mosca bensì ,piu propriamente, l'epilogo di un colpo di Stato finanziato direttamente dagli Stati Uniti,visto e considerato il dato di fatto secondo cui "il Congresso aveva stanziato negli anni quasi 5 miliardi di dollari per determinare la parabola geopolitica di Kiev (...) La diplomatica di carriera Victoria Nuland fu incaricata di coordinare le operazioni per la pianificazione del golpe in seguito passato alla storia con il nome di Euromaidan.Erano ,queste,rivelazioni importanti.Per la prima volta,infatti ,i liberali riconoscevano ,dalle pagine di una loro pubblicazione ufficiale,l'origine surrettizia e non spontanea dei cosidetti moti di Euromaidan.Gli apparati politici,militari ed economici statunitensi agivano infatti,da un secolo e mezzo circa , come scrive Dario Fabbri su Limes, per impedire la saldatura tra Germania e Russia ,in grado di dominare l'Eurasia".

Per tutto il corso della campagna elettorale 2016 ,Donald Trump si distinse,contrariamente ai maggiorenti dell'establishment  del proprio partito,per un atteggiamento definito tout court filorusso dalla rivista Limes.In effetti,come spiega Dario Fabbri sul menzionato periodico di politica internazionale le differenze nell'approccio ai temi di politica estera di connotanti Donald Trump e Hillary Clinton furono sostanziali ,con il primo,coadiuvato da uno staff in cui figuravano esperti di comunicazione e marketing politico in passato operativi in qualità di consulenti di uomini di Stato e aziende strategiche sul versante postsovietico ,incline al compromesso e all'accordo con Mosca sulla questione siriana e con la seconda apertamente favorevole alla prosecuzione,in chiave addirittura radicalizzata,della dottrina dell'esportazione della di libero mercato all'estero caratterizzante l'amministrazione Obama.
Citiamo alcuni aneddoti per fornire al lettore un quadro d'insieme dello scenario in divenire.Donald Trump si sarebbe infatti avvalso di una serie si collaboratori di diversa e difforme estrazione ideologica.Particolarmente degna di menzione risultava essere la fiducia riposta da Trump nei confronti del generale Michael T. Flynn,democratico,un politico e uno stratega che,secondo l'autorevole parere del giornalista francese Thierry Meyssan ,non ha cessato di combattere il presidente Obama,la segretaria di Stato Clinton,il generale David Petraeus nonché John Allen e Jeffrey Felman in merito all'uso dei jihadisti e del terrorismo per mantenere l'imperialismo statunitense nel mondo.

domenica 23 luglio 2017

MATTEO RENZI:"Il mercato globale può essere una straordinaria opportunità"



Per  un paese di sessanta milioni di abitanti abituato a fare cose meravigliose e amate da  tutto il mondo,la creazione di un mercato globale può essere una straordinaria opportunità.A condizioni di starci da protagonisti,senza rinchiudersi.Già immagino i critici:si, ma la globalizzazione ha nuovi perdenti.Certo, come in tutte le stagioni della storia ci sono nuovi  vincitori e nuovi vinti.Ma la globalizzazione apre scenari inesplorati per l'Italia,paese produttore ed esportatore di bellezza.L'importante è che le istituzioni italiane ci credano,come fanno da alcuni anni imprenditori illuminati,che non a caso hanno resistito alla crisi meglio di tutti gli altri.
I numeri del resto sono chiari e per una volta straordinariamente positivi.L'export cresce tra il 2013 e il 2016 in modo rilevante:da 390 a 417 miliardi.Le stime prevedono che alla fine di quest'anno raggiungeremo quasi 440 miliardi di euro.La bilancia commerciale nel 2013 segnava un +29 miliardi e dopo tre anni di governo,nel 2016 è quasi raddoppiata: + 52 miliardi.L'investimento  in questo settore è semplicemente decisivo per il futuro del paese.L'export commerciale italiano nei prossimi cinque anni può raggiungere e superare i 500 miliardi di euro.Ma per farlo occorre un sistema di presenza all'estero consolidato e non episodico.Strutturato e non volontaristico.Strategico e non casuale.

da AVANTI-Matteo Renzi (Serie Bianca Feltrinelli)

venerdì 21 luglio 2017

Il surplus tedesco può essere un problema anche per la Germania stessa..



Un elevato surplus delle partite correnti tedesche significa che la Germania approfitta bene della crescita estera (della Cina,dei paesi dell'Est  Europeo ,ecc) ma importa poco,perché la sua domanda interna cresce poco.Inoltre un paese in surplus di partite correnti sarà anche un esportatore netto di capitali:le risorse provenienti dall'estero  sotto la forma di investimenti.
Non è una semplice possibilità,è una legge contabile inevitabile.Una legge che però espone i paesi in surplus ai rischi di fallimento da parte dei debitori.Non a caso le banche tedesche,tra 2010 e 2012,hanno corso rischi seri con la Grecia,il Portogallo, la Spagna ,l'Irlanda e l'Italia,tutti paesi in deficit di partite correnti e che avevano finanziato tali deficit indebitandosi con le banche tedesche.Insomma i surplus eccessivi sono un rischio  anche per chi ce l'ha ed aumentano le probabilità di dover salvare le proprie banche e/o i paesi partner.
Tanto la competitività delle merci tedesche quanto la bassa crescita della domanda interna sono state fatte risalire alla bassa crescita dei salari in Germania dall'inizio del nuovo secolo.I salari,infatti sono tanto una componente dei costi sia un reddito che viene prevalentemente speso e,quindi contribuisce alla domanda interna.

giovedì 20 luglio 2017

ISIS=cospirazione congiunta tra NATO e Consiglio di cooperazione del Golfo



Com'è possibile che l'Isis sia sorto dal nulla,pur essendo armato fino ai denti,pieno di soldi e organizzato come un esercito professionale permanente? Come ha fatto a crearsi uno Stato, rapinando le banche e chiedendo donazioni su Twitter e Facebook?
In realtà,l'Isis è frutto di una cospirazione congiunta tra la NATO e il Consiglio di cooperazione del  Golfo che risale al 2007,quando i governanti statunitensi e sauditi tentarono  di scatenare una guerra settaria in tutta la regione  pur di sottrarre il Medio Oriente all'influenza iraniana ,che si spinge fino in Siria ,Iraq,Libano e sulla costa del Mediterraneo.L'Isis ha avuto appoggio,addestramento,armi e denaro da una coalizione composta dalle Nazioni Unite e da vari Stati del Golfo Persico;ha ricevuto tutto ciò in territorio turco (cioè in un Paese appartenente alla NATO) e ha invaso il Nord della Siria anche grazie all'artiglieria e alla copertura aerea turche.
In un articolo pubblicato nel 2007 dal settimanale The New Yorker intitolato "Il cambio di rotta",Seymour Hersh, noto giornalista e scrittore che ha preso il premio Pulitzer,ha svelato l'intenzione di americani,sauditi e israeliani di creare e schierare in tutta la regione estremisti settari contro Iran,Siria e Hezbollah libanesi."Hersh faceva presente che questi estremisti settari erano legati ad Al Qaida o ne facevano direttamente parte.L'avanzata dell'Isis verso  Baghdad è la manifestazione ultima di questa cospirazione:un esercito permanente che opera impunemente,intende rovesciare il governo siriano ed epurare l'Iraq dalle forze filoiraniane,e che addirittura minaccia l'Iran stesso,con un ponte diretto tra i rifugi sicuri creati dalla NATO  per Al Qaida in Turchia fino alle frontiere iraniane ,attraverso il Nord dell'Iraq.Etichettandoli come terroristi,l'Occidente può negare in modo credibile la propria responsabilità nell'averli creati e nell'avere permesso loro di compiere le atrocità di cui si stanno macchiando.
Gli americani non hanno mai rinunciato al piano di deporre Assad ,come emerge chiaramente dai tanti articoli pubblicati sulle riviste di geopolitica.Per esempio,Kenneth M.Pollack ,ex analista della CIA e alto funzionario della Brookings Institution, ordinava gli Stati Uniti  a fornire armi e addestrare in massa le forze siriane che fanno capo all'attuale opposizione,per creare un esercito che possa al tempo stesso sconfiggere l'Isis e rovesciare il regime di Assad ,per sostituirlo con una dittatura militare filoamericana.

mercoledì 19 luglio 2017

Ora non ci sono piu dubbi che a far crollare le Torri Gemelle non erano stati gli aerei




RICORDIAMOCI SEMPRE CHE:

- La struttura portante delle torri gemelle,che ufficialmente venne completamente distrutta dalla collisione dei velivoli,era stata progettata per resistere a impatti aerei multipli di qualsiasi tipo.

-Le Torri Gemelle ,diversamente da tutti gli altri grattacieli distrutti dagli incendi ordinari,precipitarono a velocità di caduta libera,esattamente come avviene durante le demolizioni controllate.

-Testimoni attendibili,come i pompieri e il custode degli edifici William Rodriguez,impegnati nel salvataggio delle persone,affermarono di avere udito le esplosioni tipiche delle demolizioni controllate dare inizio ai crolli.

-Una parte considerevole dei piloni d'acciaio (che fondono a oltre 1500 c) e del cemento armato degli edifici vennero ridotti in polvere finissima da altissime temperature,assolutamente incompatibili con quelle sviluppate normalmente dal carburante degli aerei,che può arrivare al massimo a 800 c.

-I filmati ufficiali dell'attentato hanno registrato il suono delle esplosioni,le immagini e gli sbuffi tipici delle esplosioni delle demolizioni controllate.

-Gli esperti non governativi  hanno trovato tracce evidenti del particolare tipo di esplosivo (termine) utilizzato per le demolizioni nelle fondamenta degli edifici.

-Il giornalista  William Langewiesche ebbe modo di ispezionare tutta la zona di "Ground Zero" chiusa al pubblico e rimase impressionato dalla massa di acciaio che continuava a rimanere allo stato fuso nonostante  non vi fosse piu nessuna apparente fonte di calore (solo esplosivi come la termite producono effetti simili).Langewiesche testimoniò infatti quanto segue:"i primi giorni,dei ruscelli di metallo fuso colavano dai punti piu caldi e scorrevano tra le pareti in frantumi delle fondamenta.
Ben 5 mesi dopo l'attentato,c'erano ancora pezze di acciaio allo stato liquido nel sottosuolo e il vigile del fuoco Joe O'Toole vide estrarre una trave dalle macerie che "inspiegabilmente" grondava acciaio fuso.Un evento che si può verificare solo nelle demolizioni controllate,in cui vengono utilizzati esplosivi molto potenti dalle particolari caratteristiche chimiche.

-Osama Bin Laden,la presunta mente dell'attacco terroristico,aveva lavorato per l'intelligence americana e l'11 settembre 2001 la sua famiglia era ancora in affari con i Bush (la dinastia di petrolieri texana che si è trasferita la presidenza della Casa Bianca di padre in figlio).

-Al Qaeda,la famigerata organizzazione terroristica a capo della presunta guerra islamica contro l'Occidente ,era stata  creata dalla CIA durante la guerra tra Afghanistan e Unione Sovietica.

-Durante gli attentati dell'11 settembre,tutte le difese  aeree americane,tutte le difese aeree americane vennero confuse dalla simultanea presenza di un'esercitazione militare che riguardava proprio gli attacchi terroristici per mezzo degli aerei civili.L'impiego combinato di simulazioni praticamente identiche agli attentati che si stanno effettivamente realizzando nello stesso momento è una tecnica utilizzata normalmente dall'intelligence per coprire  le sue operazioni.Non a caso,la medesima incredibile coincidenza si è verificata  anche negli  attentati alla metropolitana di Londra del 2005.

-Al Anjour e al Mihdlar,due dei terroristi che sarebbero nati a bordo del volo Aa77,vissero gli ultimi dieci mesi prima dell'11 settembre  2001 a San Diego,nella casa di un agente dell'FBI.Erano sotto la protezione dell'intelligence  ed entrarono negli Usa con un visto multiplo concesso direttamente dagli uomini dei servizi.

-La Twin Towers,erano già state colpite da un altro attentato,in cui persero la vita cinque persone e ne rimasero ferite circa 300,Salem consegnò il nastro della sua telefonata al New York Times e al Chicago Tribune.Il contenuto della conversazione venne pubblicato solo una volta  lo scandalo venne rapidamente insabbiato.

-Nell'attentato vennero colpite solo le due Torri Gemelle,ma anche il vicino edificio del WTC 7 crollò nello stesso identico modo delle demolizioni controllate,a distanza d poche ore (a velocità d caduta lbera,in traiettoria perfettamente verticale e riducendosi in finissima polvere).Il fisico americano Steven E.Jones ha appurato che non vi fu alcuna causa esterna capace di giustificare un crollo di quel tipo.Dallo stesso rapporto ufficiale stilato dalla FEMA è possibile verificare che il grattacielo WTC 7 non venne mai colpito dalle macerie delle Torri Gemelle,in quanto fu investito solo dalla nuvola di polvere e da piccoli detriti nfuocat che causarono incendi di lieve entità.

da www.maurizioblondet.it


L’agente della CIA in punto di morte confessa: “11 settembre operazione interna”




Dopo essere stato rilasciato da un ospedale del New Jersey il venerdì con poche settimane di vita rimaste, Malcolm Howard, 79 anni, un ex operatore della CIA sta raccontando tutto.
Il signor Howard sostiene di aver partecipato ad un’operazione CIAsegreta per la demolizione controllata del World Trade Center 7, l’11 settembre.
Formato come ingegnere civile, è diventato un esperto di esplosivi dopo la ricerca e gli studi effettuati nella CIA negli anni ’80, dove ha trascorso 36 anni della sua vita come operatore.
Durante la sua carriera ha acquisito conoscenze e esperienze approfondite in esplosivi e afferma di avere la possibilità di piantare esplosivi in ​​qualsiasi cosa da un accendino a un edificio di 80 piani.

“QUALCOSA NON ERA GIUSTO”
Tra il maggio 1997 e il settembre 2001, Howard ha partecipato ad un’operazione CIA segreta chiamata “New Century“.
Lui, insieme a quattro altri operatori della CIA, era incaricato di assicurare che la demolizione dell’edificio del World Trade Center 7andasse a buon fine senza problemi.
Confessa che questa demolizione controllata era diversa dal resto perché “doveva fare finta che non fosse un lavoro di demolizione.”
All’epoca non aveva problema a svolgere il compito. Dice che essendo un patriota e non si è mai domandato nulla dei lavori che faceva per la CIA e per il governo, ma ammette che ora, guardando indietro nel tempo, “qualcosa non era giusto“.
L’EDIFICIO (WTC7) È STATO ABBATTUTO CON ESPLOSIVI
Il signor Howard sostiene che l’edificio è stato abbattuto utilizzando materiali compositi a base di “Nano Thermite”, come qualsiasi altra demolizione controllata.
Nel corso del mese che hanno portato all’11 settembre, gli esplosivi sono stati strategicamente posizionati attraverso l’edificio.
All’epoca quasi tutti gli uffici dell’edificio sono stati affittati dalla CIA, dai Servizi Segreti e dal personale militare, che ha fatto il suo lavoro per ottenere gli esplosivi nell’edificio senza nessun sospetto.

Infine, l’11 settembre, gli esplosivi del World Trade Center 7 sono stati accesi e l’edificio è crollato alle 5,20 circa, quasi 7 ore dopo i primi due edifici, lasciando testimonianza di quanto sia scomparso rapidamente l’edificio.
Il signor Howard confessa che una volta che l’edificio è andato giù lui e i suoi colleghi hanno festeggiato con whisky e sigari.
Tuttavia, dopo aver esaminato i nastri rapidamente si era preoccupato. Dopo aver visto il modo in cui il Trade Center  (le torri gemelle) era crollato, temeva che il pubblico diventasse sospetto.
Dice: “Abbiamo cominciato a preoccuparci perchè sembrava troppo ‘liscio’,abbiamo guardato ancora e ancora, e abbiamo cominciato a diventare paranoici, sembrava una demolizione controllata. E poi abbiamo sentito che le persone della strada avevano segnalato che avevano sentito le esplosioni nel pomeriggioQuando ci è stato detto che la BBC aveva annullato la loro relazione e ha annunciato al mondo che l’edificio è crollato 20 minuti prima del previsto … Quando il governo ha infine pubblicato il rapporto ufficiale di quello che era accaduto in quella fatidica giornata, ha sostenuto che il calore del bruciare i detriti dei primi due edifici distrutti avevano in qualche modo danneggiato l’edificio del World Trade Center 7 causando incendi incontrollabili che hanno portato al crollo dell’intero edificio.” 
Howard temeva che il Paese avrebbe potuto chiedersi attraverso le false segnalazioni cosa fosse successo.
Disse: “..Abbiamo pensato che il pubblico ci avrebbe finitoPensavamo che ci potesse essere una rivolta pubblica che gli stessi media non avrebbero potuto ignorare.Avrebbero dovuto finanziare indaginie chiedere di sapere perché era stato mentito…. Tuttavia, nessuno ha messo in dubbio la verità dietro i rapporti e quelli che ci hanno provato sono stati rapidamente abbattuti dai media.”
Mentre Mr. Howard afferma di non avere conoscenza diretta della distruzione delle prime due torri, afferma che non è raro che un operatore della CIA abbia solo conoscenza della propria missione specifica, anche se può essere un piccolo pezzo di un puzzle più grande.
Lascia una parola, un consiglio a coloro che cercano di capire chi sono i veri colpevoli dietro gli attacchi devastanti: “Quando vuoi scoprire chi c’è dietro qualcosa, basta seguire i soldiGuardate i commerci effettuati poco prima dell’11 settembreQuesti sono i ragazzi che sapevano cosa stava per venireI figli degli agenti della CIA, funzionari del governoVicini parenti degli uomini più potenti in America. Cheney, Rumsfeld. Tutti sono ricchi.Non erano solo i contratti accordati ai loro amici nel settore delle costruzioni, la ripresa delle guerre“. Il 79enne, sul suo letto di morte, ha intenzione di vivere le sue ultime settimane di vita a casa. È sicuro che non ci saranno ripercussioni legali per le sue confessioni. Dicendo che “non ci sarebbe mai stata un’indagine reale.L’intero governo dell’ombraè implicato“.
Fonte: HackTheMatrix
Adesso aspettiamo l'opinione di Paolo Attivissimo

martedì 18 luglio 2017

Operai nordcoreani sfruttati nello stadio di San Pietroburgo che ospiterà i Mondiali di calcio




LA DITTATURA NEOLIBERISTA FA DANNI  IN OGNI ANGOLO  DEL PIANETA

Un subappaltatore che vuole rimanere anonimo racconta che tra l'agosto e il novembre del 2016 almeno 190 nordcoreani hanno lavorato con orari lunghissimi e senza giorni liberi,e che almeno uno,un uomo di 47 anni,è morto nel cantiere."Hanno paura di parlare con gli altri.Non guardano nessuno,sono come prigionieri di guerra", racconta.
Un dipendente di una ditta nordcoreana che porta gli operai in Russia ,intervistato in un cantiere di San Pietroburgo,spiega che,oltre a lavorare molte ore al giorno,dovevano dare parte del loro salario al governo di Pyongyang" per la difesa del paese",incluso  lo sviluppo del programma nucleare.
Secondo Marzuki Darusman ,l'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nella Repubblica popolare democratica di Corea ,decine di migliaia di manovali nordcoreani in Russia lavorano spesso in condizioni simili alla schiavitù.Le aziende che li assumono "sono complici di un inaccettabile sistema di lavoro forzato".
Secondo la commissione edilizia di San Pietroburgo,le autorità hanno fatto ispezioni regolari per assicurarsi che le condizioni di lavoro nel cantiere dello stadio rispettassero la legge.Ma secondo il subappaltatore i nordcoreani impiegati nel cantiere dello stadio prendevano  10-15 dollari al giorno lavorando almeno undici ore su 24,sette giorni su sette.Non solo guadagnavano meno di qualsiasi altro lavoratore immigrato,ma vivevano in condizioni molto peggiori,spesso costretti a condividere in 6 o 8 una roulotte.L'uomo morto nel cantiere,aggiunge il subappaltatore,ha avuto un infarto,ma anche la fatica è un fattore rischioso:"Se i tuoi tempi di reazione peggiorano a causa della stanchezza,puoi farti male molto facilmente".
Gli uomini vengono mandati in Russia per cinque anni,lavorano dodici ore al giorno con una pausa di due ore per il pranzo,si riposano nei fine settimana e guadagnano tra i 50.000 e i 60.000 rubli  al mese (730-870 euro).Tra il 5 e il 10% ,ha proseguito,viene versato al governo di Pyongyang.

Alee Luhn  (The Guardian)

lunedì 17 luglio 2017

Il problema degli squilibri commerciali nell'Eurozona



Il deficit di aggiustamento dell'eurozona riguarda gli squilibri commerciali e finanziari,pubblici e privati.Squilibri interconnessi come in un sistema di vasi comunicanti.Un dominio.Per descriverne la complessità,immaginiamo una crisi di fiducia che colpisca,alternativamente,il debito pubblico di Usa ed Eurozona.Nel caso americano,si assisterebbe ad un'ondata di vendite di titoli di stato con la caduta dei prezzi e la salita dei tassi interesse.Ai dollari sarebbero preferite altre valute,indebolendone il cambio.Ma favorendo le esportazioni e la bilancia commerciale.Nel mercato statunitense una parte dei dollari sarebbe riutilizzata per acquistare,a prezzi inferiori,quote del debito pubblico.L'offerta eccedente sarebbe invece assorbita dalla Fed.Con l'effetto di accrescere l'offerta di moneta e di ridurre i tassi di interesse.Perciò,la Fed garantisce la stabilità del sistema monetario americano ,scongiurando crisi di liquidità.E la svalutazione del dollaro trasferisce  all'estero il peso della ripresa.Questo è ciò che è accaduto negli Usa all'indomani  della crisi del 2008.
Immaginiamo ora cosa succederebbe nell'eurozona ,e cosa è effettivamente accaduto nel 2011,se la crisi colpisse un paese considerato poco affidabile,come l'Italia.I tassi di interesse sul debito italiano salgono in risposta al deprezzamento dei titoli.Ma il tasso di cambio fisso dell'euro,abolendo il rischio di cambio tra i paesi dell'eurozona  incoraggia: l'arbitraggio tra attività finanziarie denominate in euro.E d'altra parte sfavorisce l'esportazione (verso l'eurozona) deprimendo  la domanda interna del paese in crisi.Chi detiene euro reinveste,sempre in euro,ma in un altro  paese dell'eurozona,diciamo la Germania.Gli investitori acquistano perciò titoli di stato tedeschi con tassi di interesse minori (anche negativi) ma senza rischi.Come risultano ,gli euro lasciano  il mercato monetario italiano verso quello tedesco ,e parimenti,il tasso di interesse in Italia aumenta mentre in Germania diminuisce.Il differenziale,lo spread ,tra i due interessi cresce.In Italia ne segue  una crisi di investimento e di liquidità non compensata da un recupero della domanda estera.
Se Italia e Francia fossero spinte in una deflazione per la competitività si avrebbe  il risultato opposto di ampliare  le asimmetrie dell'eurozona.Anche perché il conseguente inasprimento fiscale provocherebbe ulteriori rallentamenti interni.In effetti,nel breve periodo la strategia piu concreta  sarebbe quella di far crescere i salari piu di quanto debbano tornare a crescere nei paesi ritardatari come l'Italia.Per riequilibrare la domanda aggregata nell'eurozona.E per riallineare il costo del lavoro per unità di prodotto da cui dipende la competitività.Con inflazione invece che deflazione.E con riequilibrio dei saldi.Una manovra di breve che favorisca investimenti e consumi ,per creare nuove condizioni favorevoli alla riqualificazione del tessuto produttivo europeo.Non solo tedesco.Certo ,aggiustamenti che hanno costi per la Germania.E tuttavia necessari per difendere l'euro e l'intero impianto europeo.Probabilmente una visione piuttosto consolatoria che non realistica.

domenica 16 luglio 2017

MATTEO RENZI:"Se avessimo seguito l'approccio obamiano anzichè l'austerity..."




Con le disuguaglianze che ci sono, gli Stati Uniti non li prenderò mai come esempio. Bisogna però ricordare al signor Renzi che gli Usa hanno la moneta sovrana e non devono obbedire alla dittatura d Bruxelles e seguire i paramentri d Maastricht...


Sulle questioni economiche ,nei miei scontri praticamente mensili con i leader europei, mi ispiro alla politica espansiva della presidenza americana.E così succede anche per le politiche ambientai,la giustizia sociale, i valori.La mia tesi di fondo è che davanti alla crisi economica degli ultimi anni l'Europa avesse seguito l'approccio obamiano anzichè la cultura dell'austerity,saremmo usciti prima dalle difficoltà,tutti insieme..
Porto con me molte discussioni comuni rubate in qualche pausa degli incontri internazionali,a cominciare  a quella,durante il G20 australiano  del  2014,sul fatto che le elezioni di midterm,appena concluse con una netta sconfitta de democratici,per Obama erano impossibili da vincere:"Se c'è un leader forte,Matteo, non riuscirà mai a potare la sua forza su altri candidati.E io non riesco a dire ai miei elettori di votare a scatola chiusa i candidati democratici".Ci ho ripensato spesso in occasione dei noiosi dibattiti pst-amministrative:gli elettori sanno far zapping,non votano il partito del leader,votano i singoli candidati.Imporre un parallelismo tra voto locale e voto nazionale è un errore,insomma.Non solo negli Stati Uniti.
Porto con me anche una mattinata in palestra insieme,correndo su due tapis roulant affiancati mentre fuori chiudevano l'accesso a tutti.Mai mi era capitato di correre con i cecchini sul tetto di fronte e i cani lupo dietro, oltre a un imprecisato numero di donne e uomini del secret service tutt'intorno. E porto con me le chiacchere sui figli,i social network,il gelato italiano,i vini toscani,ma anche sui rapporti dell'Italia con la Russia, oggetto di qualche incomprensione iniziale,inclusa una telefonata del settembre 2014 che i rapporti ufficiali sicuramente descriveranno come franca e cordiale",ma che fu molto dura .

da AVANTI- Matteo Renzi (Serie bianca Feltrinelli) 

venerdì 14 luglio 2017

L'inutilità dei soldati dell'Onu in Africa centrale



Anche se  non riescono a trovare una soluzione alla crisi del loro paese,tutti gli abitanti della Repubblica Centrafricana sono d'accordo su una cosa:la Missione multidimensionale  integrata delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Centrafricana (Minusca),in campo dal 2013,non è in grado di contenere le esplosioni di violenza e di proteggere la popolazione,come prevede il suo mandato.
Dopo il massacro avvenuto all'inizio di maggio a Bangassou,nel sud paese,queste voci si sono levate ancora piu forti.Per quanto la città fosse in apparenza tranquilla,secondo alcuni testimoni non era difficile prevedere che sarebbero scoppiate violenze.Ma i caschi blu erano impreparati.La tensione  aveva cominciato a salire nel novembre del 2016,dopo l'arrivo sulle  sponde del fiume Ubangi dei combattenti musulmani di etnia peul dell'Unione per la pace in Centrafrica (Upc),che erano stati cacciati da Bambari ,300 km a nord.Questa milizia è ostile a tutti gli altri gruppi armati ,sia  ai cristiani e animisti anti-balaka (anti-machete) sia agli altri musulmani dell'ex coalizione Seleka.
Era evidente che le milizie avrebbero fatto di tutto per cacciare l'Upc,spiega il parlamentare Serge Singha Bengba,di Bangassou."Cosi abbiamo avvertito la Minusca,spiegando che gli anti-balaka stavano concentrando i loro uomini nell'area.Ma è stato inutile".
Il 13 maggio centinaia di combattenti anti-balaka che si erano radunati nei dintorni di Bangassou hanno attaccato il quartiere musulmano,dando la caccia agli abitanti fin dentro la moschea.Il bilancio è pesante:circa 160 morti,e la metà dei 50.000 abitanti hanno lasciato le loro case per sfuggire agli aggressori o per paura di rappresaglie.
La Minusca non si è fatta vedere.Il contingente marocchino è rimasto chiuso in caserma,dov'è stato preso di mira da combattenti mal equipaggiati.Pochi  giorni prima un soldato marocchino era stato ucciso insieme ad altri tre caschi blu cambogiani vicino ad un checkpoint.È tornata la calma solo due giorni dopo ,con l'arrivo delle forze speciali portoghesi.
La missione dell'Onu può contare su uno stanziamento annuale di 718 milioni di euro,due volte e mezzo il bilancio dello stato centrafricano.Da settembre del 2016 a maggio del 2017,l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati ha contato 120.000 nuovi sfollati  a causa degli scontri,che hanno provocato centinaia di morti.Attualmente il 20% dei centrafricani è scappato all'estero o è costretto a lanciare la sua casa.
Bisogna ammettere che per un esercito tradizionale è difficile affrontare la guerriglia di una miriade di gruppi ribelli.Per combatterli la Minusca ha a disposizione 12.000 uomini,di cui solo un quarto è schierato materialmente sul campo.E la missione è di vokta in volta destabilizzata dal richiamo in patria di contingenti coinvolti in scandali.
Di recente si è deciso di rimpatriare 600 caschi blu congolesi accusati di violenza sessuali e contrabbando.Il compito della Minusca inoltre è complicato dal fatto che i suoi uomini sono soli sul fronte.A dicembre del 2016 se ne sono andati i soldati francesi dell'operazione Sangaris.All'inizio del 2017 si sono ritirati  i sokdati ugandesi e statunitensi che davano la caccia ai ribelli dell'Esercito di resistenza del signore (Lra),creando un vuoto a est.L'esercito centrafricano è allo sbando dalla caduta del presidente Francois Bozize',nel 2013.L'Unione europea ha formato un contingente di 700 uomini che però non ha armi.
Non abbiamo strumenti per fermare le violenze.Tocca alla Minusca agire,dice il portavoce del governo Theodore Jousso."Non siamo li per fare la guerra,replica un comandante della missione".

CHRISTOPHE CHATELOT (Le Monde)

giovedì 13 luglio 2017

NICOLA PORRO:"Il pregiudizio sul neoliberismo"



Stendiamo un velo pietoso per chi difende il neoliberismo.È responsabile della società spaccata in due:serie A e serie D.Non solo economicamente fa danni ma anche come stile di vita.Lo spiega in modo chiaro lo psicoterapeuta Mauro Scardovelli qui.

Come abbiamo visto il pensiero unico addossa al neoliberismo le colpe piu truci,ma tutte legate alla libera determinazione delle forze del mercato.Il neoliberismo sarebbe un'estremizzazione dei concetti base del pensiero liberale classico.Eppure il termine neoliberismo (chiedete a un vostro ideale interlocutore se lo sa) nasce al contrario come mitigazione sociale del liberalismo classico.Insomma semmai,per chi scrive,si tratta di una corruzione dei principi classici del laissez faire.A partire dalla fine della prima guerra mondiale si inocula il virus politico dell'intervento di stato,e una parte cospicua del pensiero liberale,costretto alla offensiva dall'imporsi delle grandi ideologie di massa ,nazionalismo e socialismo ,introietta al suo interno la narrazione della rivoluzione industriale,fatta di ingiustizie sociali,dei loro avversari.
L'obiezione dunque è che semmai il neoliberismo novecentesco ha ammosciato ,mitigato un pensiero forte,basato sull'ordine spontaneo e sull'eterogenesi dei fini,che fa del liberalismo classico ancora una forza della natura.
A questa prima obiezione,per cosi dire filologica,sulla presunta pericolosità del neoliberismo,Alberto Mingardi ne associa molte altre.Abbiamo intanto capito il raggio d'azione.La critica, piu che al neoliberismo,sarebbe stata tecnicamente piu corretta muoverla al liberalismo senza neo. Andiamo al dunque.
Il pregiudizio sul neoliberismo si alimenta inoltre anche per la supposta influenza di un centro di pensiero liberale fondato da Hayek,la Mont Pelerin Society,dalla quale  sarebbe partita un'offensiva globale a conquistare i posti che contano nell'accademia mondiale .È bello a questo proposito far collidere la leggenda con la realtà:"Guardiamo al paese e alla disciplina nei quali il fenomeno dovrebbe essere piu pronunciato:ovvero agli Stati Uniti e all'economia.Gli economisti americani interpellati ,in un sondaggio del 2003,affermavano per il 58% di votare per il partito democratico e solo per il 23% di votare per il partito repubblicano.Da una serie di domande volte a esplorarne gli orientamenti politici risultava che solo l'8,3% dei membri dell'American Economic Association  è sostenitore del libero mercato [...] La pietra angolare della leggenda nera, l'idea  che gli elettori abbiano subito un lavaggio del cervello ad opera dell'intellettuale collettivo neoliberale ,è un bello stratagemma narrativo.E null'altro,conclude Mingardi.

Da LA DISUGUAGLIANZA FA BENE.Nicola Porro (La nave di Teseo)

mercoledì 12 luglio 2017

Un post sull'Islam utile per Alessandro Meluzzi...



Può sembrare barbaro sgozzare persone colpevoli soltanto di essere cittadini di Stati  in conflitto con questo o quel Paese musulmano bombardato dall'Occidente.Però è altrettanto barbaro uccidere civili innocenti,donne ,bambini e anziani,in territori musulmani come l'Afghanistan o il Mali ,servendosi di equipaggiamenti tecnologicamente avanzati (velivoli stealth,droni,bombe...) e giustificandosi con la minaccia sul  loro territorio nazionale.Le guerre fanno la fortuna degli industriali americani ,e che questi ultimi rimangono sempre i finanziatori delle campagne democratiche e repubblicane per la Casa Bianca.

La famosa legge del 1905 sulla separazione tra Chiesa e Stato non è un dogma:bisogna credere alla storia e al fatto che i testi di legge vadano considerati in una prospettiva storica.Il contesto del 1905 non è quello del 2015:all'inizio del secolo scorso,l'Islam era presente in misura estremamente marginale,mentre era dominante il cristianesimo.
Oggi,l'Islam è una religione che cresce esponenzialmente,è in piena forma ed è forte  di quella che Nietzsche chiamava  la "grande salute".Occorre pensare la laicità a partire da questa nuova situazione.Bisogna essere pragmatici e non ideologi:il pragmatico viene a patti con ciò che esiste,mentre l'ideologo pensa fondandosi su idee sconnesse dal reale.

La Francia ha bombardato le popolazioni musulmane dell'Afghanistan,dell'Iraq,della Libia e del Mali con il pretesto di dover combattere il terrorismo,che in realtà,prima dei bombardamenti,non ci minacciava affatto direttamente.La maggior parte degli intellettuali proprietari di attività ben avviate hanno sostenuto queste guerre, a volte le hanno addirittura volute fortemente,pensiamo al terribile ruolo giocato dalla figura emblematica  di Bernard -Henri Levy.
E queste ripetute guerre contro i musulmani,che si susseguono un po' ovunque sul pianeta da quasi un quarto di secolo,come potevano non trasformare la Francia in un bersaglio? Ovvero in quello che è diventata oggi?
L'Islam francese è stato sempre rappresentato come privo di legami con l'Islam planetario.Questo vuol dire misconoscere il significato del termine umma,che definisce  la comunità totale dei musulmani sul pianeta.Significa anche passare sotto silenzio la rivendicazione degli assassini di Charlie,che si richiamano invece,nonostante siano francesi,all'Al Qaeda yemenita: la comunità,la umma,se ne infischia  delle frontiere e delle nazioni.L'Islam è una religione deteritorializzata,il cui messaggio segue le vie di Internet,riuscendo a riunire in tempo e nello spazio sulla superficie dell'intero globo.

martedì 11 luglio 2017

L'altra faccia della ripresa Usa




Gli Stati Uniti hanno celebrato l'ottavo anniversario della loro uscita dalla crisi.Una bella performance se paragonata con quella europea.Ma è ancora dentro il ciclo "obamiano",con i suoi limiti: crescita senza un vero recupero salariale,perciò segnata dalle disuguaglianze.E il nuovo presidente non ha ancora impresso una sua influenza sullo stato dell'economia.Tanti proclami,sul protezionismo o sulle frontiere (semi) chiuse dell'immigrazione ,pochi fatti.I dati usciti venerdi sul mercato del lavoro sono indicativi:222.000 posti di lavoro creati a giugno,piu di quanto si aspettassero gli economisti.Il tasso di disoccupazione ufficiale è leggermente salito dal 4,3 al 4,4% il che è positivo perchè l'aumento apparente dei disoccupati è in realtà un ritorno di persone  che si erano scoraggiate e ora si sono rimesse a cercare attivamente un posto.Questo è confermato da un altro dato positivo,il (lieve) aumento della partecipazione alla forza lavoro,salita dal 62,7 al 62,8%.Siamo ancora a livelli molto bassi, però, se il paragone viene fatto con gli anni 60 e 70.Infine il punto dolente:l'aumento medio dei salari è stato un modesto + 2,5% su base annua.
In altri tempi,con una situazione che sfiora il pieno impiego, i rapporti di forze sarebbero decisamente favorevoli al lavoro dipendenti.I sindacati strapperebbero rinnovi contrattuali con aumenti della busta paga ben piu sostanziosi,altro che 2,5%.Il problema è che i sindacati sono quasi scomparsi.Intere  aree del mondo del lavoro hanno un tasso di sindacalizzazione pari a zero.In particolare i mestieri  legati all'economia digitale.Ma anche molti mestieri di servizio che ne sono il sottoprodotto,come i fattorini per le consegne Amazon.Dunque siamo ancora dentro la sindrome della "stagnazione secolare",con le sue cause strutturali identificabili nella bassa crescita della produttività (è l'era delle innovazioni inutili),bassa crescita demografica,squilibri sociali immensi,e finanziarizzazione spinta..Tutto questo a suo tempo contribuì a spiegare "l'ingratitudine operaia" verso Barack Obama e il suo partito,ringraziati dopo oltre sette anni di crescita mandando Donald Trump alla Casa Bianca.Quest'ultimo in campagna elettorale dichiarava false e manipolate le statistiche positive.Ora se ne fa vanto.Ma nulla è cambiato di sostanziale.

FEDERICO RAMPINI

lunedì 10 luglio 2017

I motivi della crisi che la maggior parte della gente non riesce a capire...




Lo scorso anno ho seguito con grande interesse il PECOGLIONI ITALIA TOUR di Salvo Mandarà.Mi piacciono queste iniziative dove si intervistano  gente della strada, un po come amava fare Pier Paolo Pasolini.
Di tutte le persone intervistate da Salvo, nessuno ha dato la risposta esatta sul perchè della crisi.La quasi totalità della gente ha dato la colpa alla classe politica sopratutto della Prima Repubblica.
L'articolo del LE MONDE che pubblico sotto è da far leggere a quel 95% di esseri umani che vivono sulle nuvole e che se la prendono con le persone sbagliate.. 


Dieci anni sono sufficienti per cominciare ad analizzare gli effetti della crisi economica mondiale del 2007.Il terremoto che ha travolto il capitalismo è cominciato con la crisi dei prodotti finanziari tossici e l'irresponsabilità  di alcune banche.I famosi  subprime,i prestiti concessi senza il minimo scrupolo ai clienti meno solvibili,hanno provocato una reazione a catena che ha colpito al cuore la macchina finanziaria.E visto che l'epicentro negli Stati Uniti,prima economia mondiale nell'epoca della globalizzazione,il virus  ha infettato il mondo intero.Banche ritenute "troppo grandi per fallire" sono crollate e altre sono state salvate con i soldi pubblici. Negli Stati Uniti milioni di persone sono finite sul lastrico e hanno perso la casa,comprata grazie  a prestiti che non potevano piu restituire.In Europa ,dove ha rivelato la debolezza dell'eurozona ,la crisi ha creato  milioni di disoccupati.
Dieci anni dopo possiamo davvero dire che il mondo ha imparato la lezione? Sul piano finanziario ed economico sono stati presi provvedimenti ,a cominciare dalla legge Dodd-Frank,adottata negli Stati Uniti nel 2010.Ma il presidente statunitense Donald Trump,che ha fatto della deregolamentazione una priorità,vuole abrogarla.In Europa la maggior parte delle banche  ha rimesso ordine nei bilanci.In Europa la maggior parte delle banche ha rimesso in ordine nei bilanci.Gli istituti che non l'hanno fatto,come quelli italiani,sono oggi in grande difficoltà.Per le famiglie americane il fardello del debito tuttavia ancora pesantissimo,sopratutto quello per l'acquisto di automobili e per pagare l'istruzione universitaria.Dal punto di vista etico e politico il bilancio di questi anni è molto negativo.Fatta eccezione per Bernie Madoff,condannato per frode,i responsabili della crisi continuano a fare la loro vita,lavorano in società di consulenza e giocano a golf.
La crisi ci ha regalato anche Donald Trump. L'aumento delle diseguaglianze e il risentimento degli  elettori ,alimentati dalla crisi sopratutto tra le classi medie e lavoratrici,spiegano infatti in buona parte il successo del populismo nei paesi con economie di mercato.L'Europa continentale,che ha una rete di protezione sociale piu efficiente rispetto a Stati Uniti e Regno Unito,ha resistito meglio,ma è ancora scossa.
Dopo l'insediamento alla Casa Bianca,Trump si è circondato di ex  dirigenti della Gpoldman Sachs (una delle banche responsabili della crisi).E questo non è neanche il paradosso piu grande di una crisi che non sembra ancora finita.

LE MONDE -Traduzione l'Internazionale

domenica 9 luglio 2017

Noam Chomsky sullo sport...




Da giovanotto (fino ai 23 anni) ero un patito di calcio, andavo allo stadio, non mi perdevo una trasmissione televisiva, era anche un modo di stare in compagnia anche perchè io ho sempre odiato altri locali tipo le discoteche.
Adesso ,la domenica ,mi guardo qualche partita su Sky e sopratutto video brevi che trovo su Youtube, giornali non li compro piu, di trasmissioni calcistiche non se ne parla nemmeno e se qualcuno vuol parlare con me  sulla domenica calcistica, gli concedo 60 secondi e non di piu..
Guardare lo sport non c'è nulla di male, arrabbiarsi e litigare è veramente triste, sopratutto dai 30 anni in su...


DOMANDA A NOAM CHOMSKY.
TEMPO FA DURANTE UNA DELLE NOSTRE NUMEROSE INTERVISTE, ABBIAMO AVUTO UNA BREVE DISCUSSIONE SUL RUOLO E LA FUNZIONE DELLO SPORT NELLA SOCIETA' AMERICANA,ARTE DELLA QUALE E' STATA IN SEGUITO  CITATA SU HARPER'S.
BENE,HO RICEVUTO PIU COMMENTI SU QUELLA CHE SU QUALSIASI ALTRA COSA ABBIA MAI REGISTRATO.LEI HA TOCCATO REALMENTE UN NERVO SCOPERTO.

CHOMSKY:In effetti ci sono state reazioni divertite,mentre molte altre erano  decisamente furibonde,come se io volessi in qualche modo  togliere alla gente il diritto di svago.Io non ho nulla contro lo sport.Mi piace guardare una bella partita di baseball.Ma d'altra parte dobbiamo riconoscere che l'isterismo di massa negli sport da stadio gioca un ruolo significativo.
Innanzitutto questo tipo di sport rende la gente ancora piu passiva,perchè non sei tu a giocare,ma guardi qualcosa che lo fa.In secondo luogo scatena un fanatismo e atteggiamenti sciovinisti che a volte raggiungono livelli estremi.Ho letto qualcosa sui giornali,giusto uno o due giorni fa,a proposito di come le squadre dei licei siano ormai realmente in competizione, e così appassionatamente convinte di dover vincere a tutti i costi,che hanno abbandonato la tradizionale stretta di mano prima e dopo la gara.Questi ragazzi non riescono nemmeno piu a fare degli elementari gesti di civiltà come salutarsi,ormai paiono pronti a uccidersi.
E' lo sport di massa la causa di questi atteggiamenti negativi,in modo particolare quando il suo scopo è di organizzare una comunità che sia istericamente devota ai suoi gladiatori.Questo è molto pericoloso,e ha parecchi effetti deleteri.


venerdì 7 luglio 2017

J.STIGLITZ:"L'euro può e deve essere salvato,ma non a qualsiasi costo".



L'euro può e deve essere salvato ,ma non a qualsiasi costo.Non a prezzo delle recessioni e depressioni che hanno afflitto l'eurozona ,della disoccupazione elevata,delle vite distrutte né delle aspirazioni infrante.Non deve essere così.Creare un'eurozona che funziona,che promuove la prosperità e sostiene la causa dell'integrazione europea è possibile.
La situazione di compromesso in cui si trova l'Ue è insostenibile:si deve arrivare a "piu Europa" o "meno Europa" ; a una maggiore integrazione economica e politica oppure allo scioglimento dell'eurozona  nella sua forma attuale.
I primi promotori dell'euro avevano capito che nella sua fase originaria era incompleto e che altri passi avanti sarebbero stati necessari.Perché l'euro potesse funzionare sarebbe stata necessaria "piu Europa",è la moneta comune  avrebbe portato a questo.Molto è stato fatto,ma non ancora abbastanza.Ciò che serve non è oltre la portata dell'Europa ,e tanti aspetti sono già stati ampiamente riconosciuti.Ma ci vuole piu Europa rispetto all'ordinamento attuale e certamente piu Europa  rispetto a quanto  non siano disposti a tollerare coloro secondo cui l'eurozona non è un'unione di trasferimento.
Un pacchetto molto diverso di politiche di emergenza sarebbe di grande vantaggio per l'eurozona nel suo insieme,ma in particolare per i paesi in crisi dell'euro ,con i loro effetti prolungati,si possono evitare.

Un'uscita dal sistema presenta diverse difficoltà:la gestione del deficit di bilancio ,del deficit delle partite correnti e del debito; la creazione e il mantenimento di un sistema bancario stabile,con un'offerta di credito costante per finanziare nuovi investimenti;la creazione di un nuovo sistema per le transazioni finanziarie.
Un'unione monetaria è una questione di soldi e,piu in generale,riguarda  il sistema finanziario di un paese.La crisi è stata provocata dalle disfunzioni del sistema finanziario dell'eurozona ,insieme al tentativo della Bce e della Troika  di ripristinare la stabilità finanziaria,senza curarsi  però delle conseguenze sulla vita delle persone.Quindi nel momento in cui la Grecia dovesse uscire da un sistema monetario/finanziario che non funziona,la domanda è:con che cosa dovrebbe sostituirlo? Molti hanno pensato che potesse tornare alla Dracma,con tutti i problemi che ciò comporta.Chi ipotizza questa alternativa di solito ignora che negli ultimi vent'anni con la dracma la Grecia è cresciuta piu rapidamente e con una disoccupazione inferiore rispetto ai due decenni o quasi di appartenenza all'eurozona.

giovedì 6 luglio 2017

WOLFANG MUNCHAU:"Uscire dall'euro è paragonabile alla seconda guerra mondiale"



"Ricordo bene quando il blog del Movimento 5 stelle mi attaccò.Il problema era stato un mio editoriale sul Financial Times in cui dicevo che se proponi una cosa come l'uscita dall'euro non puoi farlo attraverso un referendum perché è una cosa enorme che ha conseguenze enormi  .Non sto dicendo che se un Paese grande come l'Italia vuole uscire dalla moneta unica ,affronterà un evento pari alla seconda guerra mondiale e dovrà attrezzarsi in maniera quasi militare.Le banche collasserebbero in Italia e anche nell'eurozona ,soprattutto in Germania.Ci sarebbero una crisi finanziaria e una probabile crisi politica.Se intendono farlo veramente,e io non penso sia così,devono esserne consapevoli".

"Se indici un referendum,in un minuto crei il panico nei mercati finanziari.Quando si decide una cosa del genere,bisogna avere chiara la stategia e farlo senza dirlo prima.Nel momento in cui le persone scoprono che quella è la strada,devi agire,non puoi aspettare.È come una guerra:non dici che vuoi invadere un altro Paese sei mesi prima.Capisco che la metafora suoni forte,ma è la piu appropriata .Perché ci sarebbero cosa da fare che non possono essere discusse pubblicamente.Sono come segreti militari,vanno tenute nascoste fino alla fine".

Da La Repubblica del  4 luglio 2017-Annalisa Cuzzocrea


mercoledì 5 luglio 2017

MARCELLO MINENNA:"Bisogna fare investimenti extra deficit per far ripartire il paese"



CHI È MARCELLO MINENNA

Dirigente Consob,docente delle Bocconi ex  assessore in Campidoglio giunta Raggi.

Bocconiano,stessa scuola di Mario Monti.Lo propongono come ministro dell'Economia nel caso il M5S governasse il Paese.A dimostrazione ,per l',ennesima volta, che i grillini non vogliono combattere il potere ma adattarsi.

"Si può cambiare il Fiscal compact.L'articolo 81 della Costituzione fa riferimento al "pareggio strutturale", una definizione inventata da Bruxelles che tiene conto ,tramite formule matematiche in parte arbitrarie ,degli effetti del ciclo economico e di misure una tantum.Quindi il pareggio strutturale non è mai esattamente il pareggio di bilancio secco,e cambiando il Fiscal compact cambiano anche gli spazi di manovra fiscali per il governo.Se c'è la volontà politica,si può rendere quell'accordo piu aderente agli stessi principi di sviluppo armonico enunciati dai trattati".

"È possibile fare investimenti extra deficit per far ripartire il paese.Già la Commissione europea può autorizzare,e lo ha fatto ,investimenti pubblici allo 0,5 del Pil che non vengono considerati come debito.Si tratta solo di una cifra percentuale,che si può modificare  con un tratto di penna.E c'è estremamente bisogno di piu investimenti in Italia anche solo per contrastare il declino del patrimonio infrastrutturale".

"Dopo l'elezione di Macron in Francia ,il muro contro muro euro si/no è un falso problema.Che  tra l'altro non porta da nessuna parte.Bisogna affrontare di petto  la ridiscussione delle regole attuative dei trattati e capire se,su questo c'è una reale volontà politica da parte dei governi del nord Europa.Fermo restando che un irrigidirsi delle posizioni avvicina uno scenario estremo come l'Italexit".

Da La Repubblica del 5 luglio 2017-Annalisa Cuzzocrea

martedì 4 luglio 2017

Pagati dall'FBI per commettere atti terroristici



Nel 2014,lo Human Rights Watch,un'organizzazione non governativa internazionale con sede a New York ,e l'istituto per i Diritti Umani dell'Università della Columbia (USA) hanno pubblicato i risultati a dir poco sconcertanti di una lunga inchiesta da cui è emerso chiaramente che l'Fbi ha spinto alcuni musulmani con cittadinanza americana (incoraggiandoli e talvolta pagandoli) a commettere atti   terroristici,nell'ambito delle numerose operazioni sotto copertura realizzate dopo 11 settembre.Nella maggior parte dei  casi l'FBI ha preso di mira persone  particolarmente vulnerabili,approfittando delle loro disabilita'  intellettive e mentali e delle loro condizioni economiche.Tali soggetti,probabilmente,non avrebbero mai partecipato ad azioni terroristiche di propria iniziativa ,ma l'FBI ha fatto in modo di coinvolgerli.Le  214 pagine del rapporto chiamato  Human Right Abuses  in Us Terrorism Prosecutions hanno esaminato il comportamento del Dipartimento di giustizia nella lotta contro il terrorismo prendendo in.esame ben ventisette  casi,dall'avvio delle indagini fino alla condanna.Il rapporto si basa su oltre 2015 interviste a persone accusate di terrorismo o condannate  per reati a esso connessi e documenta una realtà agghiacciante,che riguarda una delle istituzioni di pubblica sicurezza e i diritti umani.
Nel rapporto di Human Rights Watch viene citata anche la storia dei "Nevburgh Four",un caso eclatante denunciato anche nel documentario The Newburgh Sting, in cui è stata ricostruita la losca vicenda di quattro uomini di New York (i Newburgh Four,appunto) arrestati nel 2009 perché colpevoli di un piano terroristico volto ad abbattere aerei militari  in volo e a far saltare in aria due sinagoghe nella comunità Riverdale del Bronx.In seguito al loro arresto,gli inquirenti hanno scoperto che l'attentato  era stato pianificato dall'FBI usando 250.000 dollari dei contribuenti come esca da offrire a manovalanza indigente e disposta a tutto.Il rapporto ha dimostrato inoltre che non si è trattato di un episodio isolato,ma di un modus operandi ben collaudato dell'FBI ,che ha piu volte fornito sostegno finanziario e altri incentivi per adescare soggetti vulnerabili e psicolabili da trasformare in terroristi.
Di questo caso, censurato da tutti i grandi media,si è occupato anche il nucleo investigativo di Al Jazeera (rete televisiva araba del Qatar), che ha realizzato un documentario sulle tecniche utilizzate dagli informatori dell'FBI  per trovare persone da coinvolgere negli attentati da sventare.E ,per quanto possa apparire incredibile ,è emerso che dall'11 settembre 2001 in poi l'FBI ha creato una rete  con piu di 15.000 informatori impegnati nel ricercare potenziali terroristi,che poi vengono destinati a operazioni sotto copertura.Non è quindi una mera coincidenza se in tutti i piu eclatanti episodi di terrorismo buona parte degli attentatori  erano già sotto "osservazione" dell'intelligence.Tale situazione ovviamente non riguarda solo l'FBI e gli Stati Uniti,ma coinvolge anche i servizi segreti europei e israeliani.

lunedì 3 luglio 2017

CHIESA NEWS.George Pell



Come ho già scritto altre volte,non credo in nessuna religione e chi ci crede è una persona schiava e priva di orgoglio.Però, e mi riferisco ad alcuni "signori" tipo Alessandro Meluzzi o Francesco Borgonovo ,come mai si usano due pesi e due misure?

George Pell è finito nel mirino non solo per aver creato un sistema difensivo senza cuore e misericordia,ma anche per casi gravissimi di molestie e orrori che avrebbe consapevolmente insabbiato.Per decenni.
I casi piu eclatanti ,oltre a quello di don Kevin e delle sorelline Foster,sono quelli del prete pedofilo Gerald Ridsdale e l'incredibile storia di Anthony Jones.Il primo è un predatore seriale,che ha sulla coscienza 54 adolescenti violentati,e che ha lavorato al fianco di Pell a Ballarat (una cittadina di 100.000 anime a 100 km da Melbourne) dove lo stesso cardinale è stato viceparroco per dieci anni ,dal 1973 al 1983.Prima che l'orco finisse in carcere,Pell era stato suo buon amico,tanto da aver diviso con cui l'alloggio quando erano entrambi giovani sacerdoti.Anche davanti alle prime gravissime accuse il "Ranger" di Francesco decide di non abbandonare Ridsdale al suo destino, tanto che nel 1993 accompagna sottobraccio il coinquilino alla prima udienza a suo carico:una fotografia dei due (Pell in tonaca nera e cappotto nero,il pedofilo vestito tutto in bianco con occhiali da sole e coppola) è stata consegnata da un sopravvissuto alla Royal Commission.È un fatto che né Pell né altri vescovi cattolici abbiano mai accompagnato in tribunale le vittime dei loro colleghi pedofili.


Il cardinale rifiuta ogni addebito ,negando di essere stato a conoscenza dei moltissimi casi di pedofilia della sua vecchia diocesi (l'assegnazione alla sede di Ballarat di numerosi sacerdoti criminali provenienti da tutto lo Stato viene definita dal presule come "una disastrosa coincidenza") e spiegando di essere stato tenuto all'oscuro di tutto dal vescovo della diocesi Ronald Mulkearns ,di cui era il consultore. Fu solo lui,questo il ragionamento,a spostare padre Gerald da una città all' altra lasciando libero di nuotare come un barraccuda in un acquario di pesciolini."Sono stato ingannato da un mondo di pedofili",si legge in una dichiarazione resa ai giudici durante un interrogatorio fatto in videoconferenza da Roma il 2 marzo 2016, "un mondo che non voleva disturbi allo status quo".La sua linea difensiva è chiara e semplice :l'orrore intorno a lui accadeva a sua insaputa.Nonostante Pell sia stato ai vertici della gerarchia ecclesiastica per decenni,i depistaggi e gli occultamenti furono a suo parere orchestrati da altri: "Il mio predecessore Frank Little come vescovo di Melbourne (dimessosi quattro anni prima della scadenza del mandato,ufficialmente per motivi di salute) non agì come avrebbe dovuto e non fornì le adeguate informazioni.Consentiva alle persone di rimanere al loro posto o le trasferiva".
Nel marzo 2016 Pell è stato interrogato anche in merito al caso di Peter Searson,morto nel 2009,accusato di aver seviziato decine di bimbi tra gli anni 70' e 90',e diventato famoso in Australia per aver puntato una pistola  contro i parrocchiani e aver infilzato,questo è il ricordo di alcune sue vittime,un uccello con un cacciavite davanti a un gruppo di minori.Pell,di fronte alla domanda di uno dei commissari che gli chiedeva conto di una riunione durante la quale fu presentata una lista di lamentele di alcuni piccoli che accusavano il prelato di abusi sessuali e dure punizioni corporali,ha detto di "non ricordare" e di non sapere nulla delle abitudini del collega,che amava frequentare i gabinetti dei ragazzi,registrare le confessioni e fare inginocchiare i catechisti fra le sue gambe.

Da LUSSURIA -Emiliano Fittipaldi (Serie Bianca  Feltrinelli)

domenica 2 luglio 2017

INCENDIO DI LONDRA? Colpa di speculatori e conservatori



Poche ore dopo l'incendio che il 14 giugno ha devastato la Grenfell tower uccidendo almeno 79 persone ,il coro era già cominciato:non politicizzate questa tragedia.Ma la questione degli alloggi è profondamente politica,e Grenfell ne è la prova.L'incendio è avvenuto a Kensington,uno dei quartieri piu ricchi del Regno Unito.Ma a essere divorata dalle fiamme non è stata una delle molte residenze di lusso che valgono milioni di sterline, e non sono stati i loro ricchi  abitanti a doversi lanciare dalle finestre in fiamme.Si trattava di un palazzo di case popolari,e le persone che vivevano erano quasi tutte povere.E sapevano che un incidente simile poteva succedere da un momento all'altro.
Piu volte avevano chiesto alle autorità locali e alla Kensington and Chelsea tenant management organisation  (Kctmo),l'azienda che gestisce le case popolari del quartiere,di affrontare i loro problemi di sicurezza,dagli impianti elettrici alle candaie,ma erano stati sempre ignorati.
David Collins,dell'associazione degli inquilini della Grenfell tower,ha dichiarato che il 90% degli inquilini aveva firmato una petizione perchè venisse fatta un'indagine sull'azienda che gestisce l'edificio.Le autorità locali hanno respinto la loro richiesta.Il dissenso,dice Collins,è stato affrontato con l'intimidazione e le minacce.

Agli abitanti non è rimasta altra possibilità che vivere nel pericolo.Nel 2016 avevano avvertito che ci sarebbe voluto "un grave incendio nel palazzo" per portare in tribunale la Kctmo.Un abitante ha dichiarato che tutto questo rientrava nel tentativo di cacciarli dalla zona,in un vergognoso atto di pulizia sociale.E ora molti temono di essere trasferiti lontano da un quartiere in pieno gentrificazione.
Quello che è successo a Grenfell è per molti versi uno specchio delle profonde disuguaglianze del Regno Unito.Nel 2016 i conservatori hanno bocciato una legge  che avrebbe obbligato i proprietari a rendere le loro case "adatte a essere abitate da persone"I conservatori sono sempre stati dalla parte dei proprietari.Non è un caso.Mentre i proprietari lasciano che i loro inquilini vivano in abitazioni pericolose e fatiscenti,i conservatori alimentano una crisi artificiale degli alloggi.Fanno salire i prestiti degli immobili e degli affitti,liquidano le case popolari,costruiscono case di lusso  che rimangono vuote vuote e obbligano chi non può permettersela a vivere in palazzoni sovraffollati come Grenfell.E' una strategia politica,che aumenta le diseguaglianze e favorisce la speculazione ai danni delle vite umane.
Quando il Partito conservatore ha bocciato la legge sull'adeguamento  delle abitazioni,un rapporto aveva già denunciato il rischio d'incendio nei grattacieli residenziali come la Grenfell tower.Dopo l'incendio della Lakanal House nel 2009,in cui  sono morte sei persone e che è costato 570.000 sterline di multa per inadempienze sulla sicurezza del quartiere Southwark;un rapporto aveva raccomandato la riforma dei regolamenti abitativi.Ancora non è stato fatto niente.
Nel frattempo le vittime degli incendi sono in aumento.Nel 2016 alcuni vigili del fuoco hanno lanciato l'allarme,denunciando il rischio che la situazione peggiori a causa dei tagli al bilancio.Negli ultimi cinque anni 7.000 pompiere hanno perso il lavoro, e c'è stata una riduzione del 25% dei sopralluoghi per la prevenzione antincendio nelle abitazioni.I conservatori si affrettano a ringraziare i servizi d'emergenza dopo ogni tragedia come quella di Grenfrell,ma sono responsabili dei tagli e della riduzione del personale che hanno reso il lavoro dei vigili del fuoco meno sicuro.
May si è detta "profondamente rattristata", ma dopo sette anni passati al governo, durante i quali ha attivamente protetto i ricchi proprietari,le sue parole non significano nulla.Questa tragedia non è avvenuta per caso.Era evitabile,e le cause sono politiche.