Anglotedesco

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lunedì 31 luglio 2017

La programmazione degli attentati



Nel corso di decenni è stata creata una polveriera che si chiama Islam,ma darle questo nome è un abuso nei confronti della dottrina religiosa in questione ,modificata,redatta ,interpretata nell'ignoranza e nell'arretratezza,sponsorizzata dai fanatici del petrolio e dai potenti protetti dall'Occidente,per incrementare odio e integralismo  da utilizzare per l'autoconservazione  di un potere assoluto e cieco.
Dalla disperazione del popolo palestinese,dai flagelli vari,siccità,malattie,povertà delle masse africane ,dalle drammatiche divisioni tra le etnie asiatiche nasce e si diffonde una vera e propria figura:il terrorista.
Aiutata dalla sapiente diffusione di nuove droghe raffinate e di ulteriori adattamenti snaturati della religione islamica ,la mutazione antropologica del terrorista si è ulteriormente evoluta:da esseri comunque umani a macchine del terrore.
Addestrati  e resi dipendenti da varie droghe i neoterroristi in cambio adeguatamente finanziati e organizzati,questo esercito è oggi pronto a spargersi nelle nostre città come mettersi di un carcinoma e noi siamo impotenti.Ma è un esercito sovragestito anche se dubitiamo molto che chi ne fa parte ne sia consapevole.
Nella programmazione di un atto terroristico ,una volta decisa la destinazione geografica generale in base all'obiettivo strategico ,è da qualche anno in uso,come protocollo introdotto per primi da ambienti CIA e MOSSAD ,di duplicarne o triplicarne le effettuazioni per garantirsi almeno un risultato positivo .Questo ovviamente solo quando lo scopo sia strategico e cioè relativo a un condizionamento  su larga scala del modo politico ,economico e sociale nazionale e internazionale.
Invece quando lo scopo sia tattico ,eliminazione di un pericolo al sistema,realizzazione di un interesse particolare ,condizionamento o intimidazione non a larga scala,ma di un singolo soggetto che debba fare una determinata scelta,allora il tal caso la tecnica dell'effettuazione di atti terroristici plurini è poco adottata per evidenti motivi di opportunità,a meno che la modalità dell'atto sia di non essere interpretabile in base all'obiettivo specifico,nel qual caso la pluralità suddetta avrebbe solo una funzione di depistaggio.

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