Anglotedesco

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lunedì 24 luglio 2017

L'amministrazione Trump non sembra molto diversa da quella di Obama



L'amministrazione Obama era stata particolarmente ostile nei riguardi della Russia.Nell'autunno 2016,a quasi tre anni dagli avvenimenti,la pubblicista "scientifica" di taglio liberal si era rassegnata ad ammettere che gli eventi politici tesi a sconvolgere l'Ucraina tra il novembre 2013 e il febbraio successivo non furono l'esito di una "rivoluzione democratica" del popolo nel suo complesso  contro un "dittatore" imposto al Paese da Mosca bensì ,piu propriamente, l'epilogo di un colpo di Stato finanziato direttamente dagli Stati Uniti,visto e considerato il dato di fatto secondo cui "il Congresso aveva stanziato negli anni quasi 5 miliardi di dollari per determinare la parabola geopolitica di Kiev (...) La diplomatica di carriera Victoria Nuland fu incaricata di coordinare le operazioni per la pianificazione del golpe in seguito passato alla storia con il nome di Euromaidan.Erano ,queste,rivelazioni importanti.Per la prima volta,infatti ,i liberali riconoscevano ,dalle pagine di una loro pubblicazione ufficiale,l'origine surrettizia e non spontanea dei cosidetti moti di Euromaidan.Gli apparati politici,militari ed economici statunitensi agivano infatti,da un secolo e mezzo circa , come scrive Dario Fabbri su Limes, per impedire la saldatura tra Germania e Russia ,in grado di dominare l'Eurasia".

Per tutto il corso della campagna elettorale 2016 ,Donald Trump si distinse,contrariamente ai maggiorenti dell'establishment  del proprio partito,per un atteggiamento definito tout court filorusso dalla rivista Limes.In effetti,come spiega Dario Fabbri sul menzionato periodico di politica internazionale le differenze nell'approccio ai temi di politica estera di connotanti Donald Trump e Hillary Clinton furono sostanziali ,con il primo,coadiuvato da uno staff in cui figuravano esperti di comunicazione e marketing politico in passato operativi in qualità di consulenti di uomini di Stato e aziende strategiche sul versante postsovietico ,incline al compromesso e all'accordo con Mosca sulla questione siriana e con la seconda apertamente favorevole alla prosecuzione,in chiave addirittura radicalizzata,della dottrina dell'esportazione della di libero mercato all'estero caratterizzante l'amministrazione Obama.
Citiamo alcuni aneddoti per fornire al lettore un quadro d'insieme dello scenario in divenire.Donald Trump si sarebbe infatti avvalso di una serie si collaboratori di diversa e difforme estrazione ideologica.Particolarmente degna di menzione risultava essere la fiducia riposta da Trump nei confronti del generale Michael T. Flynn,democratico,un politico e uno stratega che,secondo l'autorevole parere del giornalista francese Thierry Meyssan ,non ha cessato di combattere il presidente Obama,la segretaria di Stato Clinton,il generale David Petraeus nonché John Allen e Jeffrey Felman in merito all'uso dei jihadisti e del terrorismo per mantenere l'imperialismo statunitense nel mondo.

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