Anglotedesco

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giovedì 13 luglio 2017

NICOLA PORRO:"Il pregiudizio sul neoliberismo"



Stendiamo un velo pietoso per chi difende il neoliberismo.È responsabile della società spaccata in due:serie A e serie D.Non solo economicamente fa danni ma anche come stile di vita.Lo spiega in modo chiaro lo psicoterapeuta Mauro Scardovelli qui.

Come abbiamo visto il pensiero unico addossa al neoliberismo le colpe piu truci,ma tutte legate alla libera determinazione delle forze del mercato.Il neoliberismo sarebbe un'estremizzazione dei concetti base del pensiero liberale classico.Eppure il termine neoliberismo (chiedete a un vostro ideale interlocutore se lo sa) nasce al contrario come mitigazione sociale del liberalismo classico.Insomma semmai,per chi scrive,si tratta di una corruzione dei principi classici del laissez faire.A partire dalla fine della prima guerra mondiale si inocula il virus politico dell'intervento di stato,e una parte cospicua del pensiero liberale,costretto alla offensiva dall'imporsi delle grandi ideologie di massa ,nazionalismo e socialismo ,introietta al suo interno la narrazione della rivoluzione industriale,fatta di ingiustizie sociali,dei loro avversari.
L'obiezione dunque è che semmai il neoliberismo novecentesco ha ammosciato ,mitigato un pensiero forte,basato sull'ordine spontaneo e sull'eterogenesi dei fini,che fa del liberalismo classico ancora una forza della natura.
A questa prima obiezione,per cosi dire filologica,sulla presunta pericolosità del neoliberismo,Alberto Mingardi ne associa molte altre.Abbiamo intanto capito il raggio d'azione.La critica, piu che al neoliberismo,sarebbe stata tecnicamente piu corretta muoverla al liberalismo senza neo. Andiamo al dunque.
Il pregiudizio sul neoliberismo si alimenta inoltre anche per la supposta influenza di un centro di pensiero liberale fondato da Hayek,la Mont Pelerin Society,dalla quale  sarebbe partita un'offensiva globale a conquistare i posti che contano nell'accademia mondiale .È bello a questo proposito far collidere la leggenda con la realtà:"Guardiamo al paese e alla disciplina nei quali il fenomeno dovrebbe essere piu pronunciato:ovvero agli Stati Uniti e all'economia.Gli economisti americani interpellati ,in un sondaggio del 2003,affermavano per il 58% di votare per il partito democratico e solo per il 23% di votare per il partito repubblicano.Da una serie di domande volte a esplorarne gli orientamenti politici risultava che solo l'8,3% dei membri dell'American Economic Association  è sostenitore del libero mercato [...] La pietra angolare della leggenda nera, l'idea  che gli elettori abbiano subito un lavaggio del cervello ad opera dell'intellettuale collettivo neoliberale ,è un bello stratagemma narrativo.E null'altro,conclude Mingardi.

Da LA DISUGUAGLIANZA FA BENE.Nicola Porro (La nave di Teseo)

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