Anglotedesco

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martedì 18 luglio 2017

Operai nordcoreani sfruttati nello stadio di San Pietroburgo che ospiterà i Mondiali di calcio




LA DITTATURA NEOLIBERISTA FA DANNI  IN OGNI ANGOLO  DEL PIANETA

Un subappaltatore che vuole rimanere anonimo racconta che tra l'agosto e il novembre del 2016 almeno 190 nordcoreani hanno lavorato con orari lunghissimi e senza giorni liberi,e che almeno uno,un uomo di 47 anni,è morto nel cantiere."Hanno paura di parlare con gli altri.Non guardano nessuno,sono come prigionieri di guerra", racconta.
Un dipendente di una ditta nordcoreana che porta gli operai in Russia ,intervistato in un cantiere di San Pietroburgo,spiega che,oltre a lavorare molte ore al giorno,dovevano dare parte del loro salario al governo di Pyongyang" per la difesa del paese",incluso  lo sviluppo del programma nucleare.
Secondo Marzuki Darusman ,l'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nella Repubblica popolare democratica di Corea ,decine di migliaia di manovali nordcoreani in Russia lavorano spesso in condizioni simili alla schiavitù.Le aziende che li assumono "sono complici di un inaccettabile sistema di lavoro forzato".
Secondo la commissione edilizia di San Pietroburgo,le autorità hanno fatto ispezioni regolari per assicurarsi che le condizioni di lavoro nel cantiere dello stadio rispettassero la legge.Ma secondo il subappaltatore i nordcoreani impiegati nel cantiere dello stadio prendevano  10-15 dollari al giorno lavorando almeno undici ore su 24,sette giorni su sette.Non solo guadagnavano meno di qualsiasi altro lavoratore immigrato,ma vivevano in condizioni molto peggiori,spesso costretti a condividere in 6 o 8 una roulotte.L'uomo morto nel cantiere,aggiunge il subappaltatore,ha avuto un infarto,ma anche la fatica è un fattore rischioso:"Se i tuoi tempi di reazione peggiorano a causa della stanchezza,puoi farti male molto facilmente".
Gli uomini vengono mandati in Russia per cinque anni,lavorano dodici ore al giorno con una pausa di due ore per il pranzo,si riposano nei fine settimana e guadagnano tra i 50.000 e i 60.000 rubli  al mese (730-870 euro).Tra il 5 e il 10% ,ha proseguito,viene versato al governo di Pyongyang.

Alee Luhn  (The Guardian)

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